Home Gossip Silvio Berlusconi, l’ultima lettera prima di morire e il suo ultimo desiderio

Silvio Berlusconi, l’ultima lettera prima di morire e il suo ultimo desiderio

Due anni senza Silvio Berlusconi. Oggi emergono dettagli sull’ultimo periodo di uno dei personaggi più influenti della storia d’Italia

12 Giugno 2025 11:19

A due anni dalla morte, Marina Berlusconi ha condiviso il ricordo delle ultime ore di vita del padre, Silvio Berlusconi, rivelando un testamento morale e spirituale che l’ex premier ha voluto lasciare ai suoi cari e al Paese. Non è in discussione che Berlusconi sia stato uno dei personaggi più influenti della storia d’Italia.

Imprenditore che ha fondato Fininvest, presidente del Milan, una delle squadre più vincenti della storia del calcio. E, ovviamente, politico, fondatore di Forza Italia e più volte Presidente del Consiglio dei Ministri. Berlusconi si è spento il 12 giugno del 2023. Proprio in questi giorni l’anniversario della morte. E proprio in questi giorni, emergono dettagli riservati sulle ultime ore dell’ex premier.

Le ultime ore di Silvio Berlusconi

La testimonianza di Marina Berlusconi è contenuta nel libro “In nome della libertà”, firmato dal giornalista Paolo Del Debbio e pubblicato nel 2024, che raccoglie pensieri, visioni e riflessioni dell’ex leader di Forza Italia. Era il pomeriggio del 10 giugno 2023, nella stanza dell’ospedale San Raffaele di Milano, quando Berlusconi, ormai consapevole dell’approssimarsi della fine, chiese carta e penna. Marina, accanto a lui, lo osservava con apprensione: il padre appariva stanco, molto più provato rispetto al giorno precedente, eppure determinato a scrivere qualcosa di importante.

Silvio Berlusconi, ultimo messaggio
L’eredità politica e morale di Silvio Berlusconi foto: Facebook @Silvio Berlusconi – (tvblog.it)

Nonostante la fatica, Berlusconi si fece accompagnare a un tavolino e, seduto con lentezza e difficoltà, cominciò a scrivere. Il momento più toccante arrivò quando alzò lo sguardo verso Marina e, con voce calma, le disse: “Vedi, Marina, la vita è così: vieni, fai, fai, fai… e poi te ne vai”.

Parole semplici ma potenti, che Marina ha definito come il riassunto di un’intera esistenza. In quel gesto – prendere carta e penna per scrivere un messaggio – c’era tutta la volontà di un uomo di lasciare un segno, un pensiero finale da consegnare non solo alla famiglia, ma anche al popolo italiano.

Il documento, scritto con grafia incerta e segnata dalla stanchezza, si sviluppa su quattro pagine. È un testo denso di significati, che Marina Berlusconi definisce un “manifesto liberale”. Le parole che ricorrono con più frequenza sono “amore” e “amare”. Nel messaggio c’è anche una riflessione politica di ampio respiro. Silvio Berlusconi ribadisce la sua storica visione europeista, sottolineando la necessità di un’Europa unita, dotata di una politica estera comune e di una difesa condivisa. Un tema che aveva già affrontato nel 1994, all’inizio della sua carriera politica, e che resta secondo lui un obiettivo irrinunciabile per garantire stabilità e sicurezza nel continente.

Accanto a questi ideali, il testo esprime valori cardine del pensiero berlusconiano: la centralità della libertà individuale, il garantismo come pilastro della giustizia e la moderazione come cifra dello stile politico. Marina, parlando del padre, lo descrive come un autentico moderato, convinto che un sistema giudiziario equo sia indispensabile per la sopravvivenza di una democrazia. Proprio per questo, il tema della responsabilità civile dei magistrati è ribadito anche nel testo finale del padre.

Nasce da lì Silvio Berlusconi Editore, una casa editrice che vuole raccogliere e rilanciare il pensiero liberale, ma anche ospitare il dialogo tra voci diverse, pur partendo da un’identità chiara. Il manoscritto sarà parte integrante di questo progetto editoriale, simbolo di un’eredità morale e politica che va oltre la memoria del personaggio.

“Quelle parole non sono un addio – ha detto Marina – ma un abbraccio. Un atto di fiducia nel futuro”. Un futuro che il Cavaliere immaginava ancora possibile solo attraverso il rispetto, l’amore e la libertà.