Signori si Parte su La7, intervista a Stefania Capobianco: “Invito a rallentare in un’era in cui andiamo sempre di corsa”
TvBlog incontra Stefania Capobianco, protagonista di Signori si parte – Treni storici in giro per l’Italia, in onda su La7.
Produttrice cinematografica, regista, scrittrice e giornalista, Stefania Capobianco torna in tv con un nuovo format ispirato alla bellezza della tradizione. Da domenica 29 giugno alle ore 11.45 va in onda Signori si parte – Treni storici in giro per l’Italia, un programma on the road ambientato su un treno storico e che porta alla scoperta dei luoghi più belli d’Italia. Capobianco ha vinto negli anni diversi riconoscimenti e ha un bagaglio di esperienze non indifferenti. In questa intervista a TvBlog, racconta la bellezza del treno ma anche le difficoltà nel girare un format unico nel suo genere. E a proposito del nuovo programma, dice: “Lo spettatore non si annoierà perché c’è tanto da vedere“.
Produttrice, regista, scrittrice e giornalista. Una vita all’insegna delle parole e della comunicazione. Qual è il ruolo che più le si addice a suo parere? Le è sempre piaciuto rinnovarsi?
Sin dai miei studi universitari, ho sempre scelto percorsi che mi permettessero di approfondire tutto ciò che fosse inerente alla comunicazione; sono appunto laureata in Lettere e Filosofia. Ho scelto dei percorsi altamente specializzati per quanto riguarda il mondo del cinema, proprio perché non mi sono mai vista in un ruolo unico. Amo questo ambito perché mi permette di mettermi alla prova sotto tanti aspetti; è un po’ come se fosse una sfida continua. Ci sono tanti linguaggi per comunicare e a me piace sperimentarli tutti: dal giornalismo alla produzione cinematografica e televisiva. Ciò che amo di questo lavoro è proprio il fatto che mi permette di spaziare a 360 gradi, dandomi soprattutto sempre nuovi stimoli.
Tra le sue attività, c’è anche quella di produttrice televisiva. Ad esempio, nel 2020 ha co-prodotto il film dedicato a Rita Levi Montalcini. Com’è stata la costruzione di un progetto ispirato a una storia vera di un personaggio così di impatto come lei?
Nel momento in cui ci si approccia ad una storia che trae origine dalla realtà è fondamentale tutto il lavoro che precede la scrittura, perché bisogna attenersi da fatti storici. Si ritrovano le proprie ispirazioni e, andando a scavare in fondo alla personalità di questi personaggi, si scava dentro sé stessi. Per me è stata una bellissima esperienza, anche se sono stata produttrice associata del progetto, che è nato interamente per la tv.
Quest’anno torna il programma Signori Si Parte – Treni Storici in giro per l’Italia, in collaborazione con Fondazione FS. Aspettative? Anticipazioni da darci?
Con questo progetto volevo raccontare l’Italia, ma ho pensato di farlo con una nuova formula e prospettiva. Ragionando mi è venuto in mente il treno storico, qualcosa di mai visto, perché in nessun programma il treno viaggia su linee storiche. Si è trattato di un progetto molto ambizioso ma anche di un’idea fantastica. Oltre all’originalità di questo mezzo di trasporto che avrebbe permesso allo spettatore di vedere territori che sono raggiungibili solo attraverso questi mezzi, c’è anche la bellezza e il fascino del treno, che rappresenta una visione di viaggio ma anche di vita, con l’invito a rallentare, in un’era in cui andiamo sempre di corsa. Il treno si trasforma in un’esperienza da vivere e si torna ad una convivialità, ad un incontro e ad una condivisione. L’idea è raccontare l’Italia attraverso questi treni storici, per dare modo allo spettatore di capire che c’è un altro tipo di viaggio da fare.

Questa prima stagione è composta da sei puntate. Partiamo da Campania, per poi andare nel Fruili, nella Sicilia, in Abruzzo, in Toscana, in Lombardia e in Piemonte. Ci sono paesaggi molto diversi tra di loro e ogni episodio è un dipinto diverso da quello precedente e da quello successivo. Lo spettatore non si annoierà perché c’è tanto da vedere.
I programmi on the road sono diventati sempre più frequenti nella tv italiana. Qual è secondo lei la parte più bella di questi format? E quale la sfida più difficile?
La sfida più difficile è quella di differenziarsi; quello che sta accadendo è che i programmi hanno titoli diversi ma sono tutti molto simile. La cosa più bella è però, oltre alle bellezze dei paesaggi, risiede nell’incontro con le persone che in quel territorio vivono. Quello rimane non solo ai produttori ma anche allo spettatore. Sono quelle storie che raccontano una vita reale, tradizioni di posti che per noi sono molto lontani, valori solidi che emergono attraverso queste persone.
Il format è un invito a rilassarsi e ad assaporare le bellezze del Paese con un metodo così antico come quello del treno.
Posso anche dire che su questi treni c’è una magia particolare. Noi abbiamo fatto le riprese insieme a dei viaggiatori, tra cui c’erano dei bambini che erano letteralmente incantati dalla carrozza in legno, dalla locomotiva, dalla bellezza del luogo, come se fosse per loro una favola. Questo è sicuramente un grande insegnamento e il programma è in linea con la mia visione di stile di vita, con ciò che bisognerebbe davvero insegnare ai bambini. Una trasmissione del genere può dare un altro esempio di stile di vita ed è importante.
Dal punto di vista tecnico, ci sono state difficoltà durante le riprese?
Sui treni il viaggio comporta delle difficoltà logistiche, perché siamo vincolati alle disponibilità del treno e delle linee. Abbiamo spesso viaggiato anche sulle linee ordinarie, e quindi dovevamo coordinarci al secondo affinché l’operatore si trovasse in quel preciso istante e in quel punto per rubare l’immagine del treno in corsa.

Da questo punto di vista, è stato difficile organizzare il tutto, ma alla fine sono stata molto contenta del materiale raccolto, anche grazie al supporto delle Ferrovie dello Stato e dell’ingegnere Luigi Cantamessa.
Quali sono invece le sue prossime attività di conduttrice e giornalista? Futuri progetti da raccontarci?
Signori si parte non finisce qui, ma il viaggio continua anche per le prossime stagioni. Stiamo già lavorando su questo. Ci sarà inoltre qualcosa di attinente a questo programma ma destinato ai più piccoli. C’è inoltre un nuovo format che sta prendendo forma, sempre legato all’Italia, in particolar modo agli antichi borghi. Ad oggi continueremo il viaggio con Signori si parte e ne inizieremo un altro, con questo nuovo format.