Scontro Gruber-Fini a Otto e Mezzo, scoppia il caso social: perchè gli utenti non sembrano apprezzare
Otto e Mezzo” su La7 si conferma il talk show politico per eccellenza, capace di mettere a confronto esponenti e analisti di diverse fazioni sotto la guida di Lilli Gruber.
Otto e Mezzo rappresenta, attualmente, il contesto televisivo più politico in assoluto sul piano dei talk show. Il programma di La7, che negli anni ha sviluppato una liturgia ben precisa, mette davanti al fatto compiuto politici e analisti di differenti fazioni. La pluralità del dibattito è abbinata alla stretta attualità per cercare di offrire un quadro completo degli accadimenti in Italia e nel mondo. La platea televisiva ha sempre apprezzato il taglio che Lilli Gruber, ex TG1, ha dato e continua a dare alla trasmissione.
In ultima istanza, però, gli utenti hanno ravvisato un problema che fa emergere la natura del dibattito politico, attualmente vigente, in Italia. Ovvero la difficoltà – da parte di spettatori e spettatrici – a seguire un discorso lineare quando sono coinvolti uno o più esponenti politici al tavolo di confronto: l’ultimo esempio, affatto rassicurante per gli uditori, è stato con Gianfranco Fini.
Gruber-Fini, lo scontro dialettico diventa un caso social
Non tanto per quello che si è detto (l’argomento riguardava l’impegno della Flottiglia in Palestina), quanto per come lo si è detto: i toni inizialmente sono stati pacati e comprensibili, successivamente hanno degenerato in una sequela di frecciatine reciproche che non hanno fatto altro che complicare la comprensione della discussione a chi era a casa. Probabilmente anche a chi era in studio ed è stato costretto ad assistere a un testa a testa che rimanda a tempi passati. Un esempio su tutti, per restare al passato recente, è quello che ha riguardato Lucia Annunziata (ex Rai) e il compianto ex Premier Silvio Berlusconi. Quest’ultimo ha lasciato lo studio in segno di protesta.

Fini è rimasto al suo posto e la trasmissione, malgrado qualche inciampo lessicale, è filata liscia. Sui social, tuttavia, è già scoppiato il caso e – se guardiamo i commenti – oltre alle solite posizioni nette (c’è chi sta dalla parte della Gruber, che doveva secondo alcuni finire i propri ragionamenti e poi essere attaccata, e chi invece parteggia per Fini) si può notare una percentuale sempre più alta di utenti che stizzita commenta in modo diverso.
Il pubblico chiede calma
Il pubblico pretende chiarezza, trasparenza e rigore. È normale infervorarsi per temi caldi, ma il ruolo del conduttore (o della conduttrice) serve a mitigare anche le situazioni più difficili. Questo vuol dire che la responsabilità è soltanto di Lilli Gruber? No, assolutamente. Significa, semmai, che si è persa la capacità di sostenere un confronto televisivo senza scendere o trascendere nella barbarie dialettica. In un tempo lontano la dialettica aveva la meglio, attualmente – anche negli scontri più accesi – sembra di essere in un’arena senza regole. La politica, anche nel proprio racconto più puntuale, non può (e non deve) permettersi una simile deriva. Altrimenti il rischio è quello di mettere in difficoltà il pubblico.
La platea televisiva dimostra una certa fedeltà al programma di Lilli Gruber, ma non è la prima volta che sui social viene chiesto maggior rigore e una chiarezza più netta. In special modo nel dibattito one-to-one. Otto e Mezzo, restando in tema di La7, non è l’unica trasmissione attenzionata in tal senso.
È la fine di un’epoca televisiva?
Gli affezionati cominciano a storcere il naso anche per quanto riguarda le reazioni, sempre meno composte a detta dei social, nel salotto di Tagadà. Celebre programma di e con Tiziana Panella. Al punto che la conduttrice e ideatrice del programma è arrivata a correggere il tiro. La gestione delle ospitate multiple, attualmente, è più calibrata e meno confusionaria di un tempo non troppo lontano. I social, se usati a dovere, possono essere un buon termometro della situazione. In particolare per quel che riguarda i talk show televisivi. Il pubblico sta chiedendo a gran voce, non solo dopo lo scontro Gruber-Fini, un cambio di rotta. Potrebbero esser finiti i tempi delle bagarre televisive, anche se la strada sembra ancora piuttosto in salita.