Sanremo 2021, ecco il codice di comportamento degli artisti

Sanremo 2021: ecco il protocollo suggerito dalle associazioni di categoria alla Rai per gli artisti coinvolti nel Festival

Obbligo di tampone molecolare 72 ore prima della partenza per il Festival, tamponi rapidi quotidiani organizzati dalla Rai durante la permanenza a Sanremo, pasti in camera, interviste
e conferenze stampa solo da remoto, sanificazione camerini e auto per gli spostamenti da e per il Teatro Ariston (ad ogni artista sempre lo stesso driver), cancellazione della sala stampa e creazione di una room online anche per votazioni. Sono questi principali punti contenuti nel protocollo per la sicurezza sanitaria degli artisti convolti a Sanremo 2021, suggerito e sottoscritto dalle associazioni di categoria dell’industria discografica Afi, Fimi e Pmi.

Il Codice di comportamento per gli artisti a Sanremo 2021 (questo il titolo dato al documento) sarà aggiornato e integrato con le disposizioni del Cts e di Rai. Insomma, quello che è stato diffuso oggi dovrebbe essere solo il punto di partenza, in attesa di definire il protocollo che sarà poi effettivamente utilizzato dagli artisti che prenderanno parte al Festival.

Intanto, non ci sono aggiornamenti concreti sulla situazione figuranti all’Ariston, con Amadeus che per il momento non rilascia dichiarazioni ufficiali. Questa mattina, però, sul suo profilo Instagram, condiviso con la moglie Giovanna Civitillo, è stata pubblicata una frase di Aristotele: “L’ignorante afferma, il colto dubita, il saggio pensa“. Che fosse un riferimento, più o meno indiretto, al caos Sanremo?

Più passano le ore e più la faccenda si tinge di colori politici. Giampaolo Rossi, consigliere Rai di Fratelli d’Italia, oggi ha detto a Veronica Marino di Adnkronos: “È oggettivamente inaccettabile che il conduttore e direttore artistico di Sanremo ponga delle condizioni alla sua presenza al Festival, non tenendo presente che su pubblico e sicurezza non decide la Rai e, per giunta, ponendosi anche al di sopra di quelle che sono in questo momento le norme in vigore. A volte in questi ruoli si rischia di cadere nel delirio di onnipotenza. Ricordo poi che Sanremo è un evento della Rai, non di Amadeus o dei suoi manager“.

Restano inoltre le perplessità del Comitato Tecnico Scientifico, ribadite anche ieri dopo un incontro con i vertici della tv pubblica. Che però sembra avere molti, moltissimi buoni motivi per fare di tutto affinché il Festival si faccia regolarmente, con o senza pubblico (o figuranti) all’interno del teatro Ariston. Con buona pace del direttore artistico e conduttore Amadeus.

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