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Sandro Ruotolo lascia la Rai per Servizio Pubblico

Lo storico collaboratore di Michele Santoro lo raggiunge nel suo nuovo esperimento giornalistico.

pubblicato 29 Ottobre 2011 aggiornato 5 Settembre 2020 02:23


Il giornalista Sandro Ruotolo lascia la Rai per raggiungere Michele Santoro nel suo nuovo esperimento, che nel frattempo ha cambiato nome ed è diventato Servizio Pubblico (da Comizi d’amore).

Lo annuncia lo stesso Ruotolo con un video su ServizioPubblico.it, spiegando che il suo rapporto di lavoro con la Rai si conclude il 31 ottobre. E che è pronto a passare all’altro servizio pubblico. Quello santoriano, che già accoglie Vauro e Marco Travaglio.

«Mica mi potevo perdere questa nuova avventura» spiega Ruotolo. E poi:

In Rai sono i partiti che decidono la vita e la morte di un programma, l’avvenire di un comico, di un giornalista o di un autore. La nostra scelta di lasciare la Rai deriva dal divorzio che si sta consumando tra i cambiamenti del paese e il servizio pubblico. L’informazione è diventata un bene comune. E milioni e milioni di persone pensano che questo bene gli venga sottratto sempre di più, un pezzo alla volta.

E questa sensazione, il videomessaggio di Ruotolo, la evidenzia facendo notare che oltre 90mila persone hanno già versato i loro 10 euro per vedere Servizio Pubblico e invece molti farebbero volentieri a meno di pagare il canone Rai.

E poi chiude dando l’appuntamento a giovedì 3 novembre e rivolgendosi a Michele Santoro, ma anche ai telespettatori:

E’ il sogno della mia vita, lavorare solo per il pubblico, per un vero servizio pubblico. Ti ricordi, Michele, dei Telesogni? Della tv libera senza editori, senza politici che ti rompono le scatole. Forse finalmente ci siamo. Facciamo sul serio, e se questa sfida avrà successo forse il futuro della Rai potrà cambiare. In bocca al lupo, servizio pubblico. Ci vediamo giovedì.

Michele Santoro