Rete 4, tutto in uno studio. Quattro programmi sotto lo stesso tetto

Rete 4 e la politica del risparmio con ben quattro talk in onda dallo stesso studio. . Poca spesa, massima resa

Tutto in uno studio. Grande, ma pur sempre un unico studio. Si chiama ottimizzazione dei costi e Mediaset, in questo senso, lo fa benissimo. La storia è notissima per gli addetti ai lavori, un po’ meno per lo spettatore comune che immagina spazi infiniti e soprattutto esclusivi per ogni singola trasmissione. Invece no, perché la tv – specialmente quella attuale che deve contenere le spese – è fatta di condivisione.

A svelare il trucco, accidentalmente, è stata mercoledì sera la regia di Controcorrente. In un gioco di campo e controcampo che mostrava un Roberto Fico posizionato dietro le quinte in attesa di essere intervistato da Veronica Gentili, è stato immortalato uno spicchio di tribuna, tratto distintivo di Quarta Repubblica. Da notare anche la presenza di teli bianchi, immediatamente rimossi e spariti nell’inquadratura successiva.

Controcorrente e Quarta Repubblica, seppur distanziati nel giorno di messa in onda, nella realtà risultano praticamente dei vicini di casa. Vanno infatti in onda dal grande studio del Palatino di Roma con la scenografia del talk di Nicola Porro collocata in fondo a destra e quella di Controcorrente al centro. All’estrema sinistra, infine, ecco la scrivania di Stasera Italia, che si trasforma nel tavolo di Controcorrente nella versione di access prime time del weekend.

La politica del ‘risparmio’ viene applicata pure a Cologno, dove è ormai mitologica la convivenza nello stesso spazio di Mattino 5, Pomeriggio 5, Studio Aperto, Tg4 e Diario del giorno.

Poca spesa, massima resa. E in un’epoca post-covid, con la pandemia che ha ridisegnato regole e priorità, non è un aspetto secondario.