Prisma, intervista ad Alice Urciolo, Caterina Forza, Chiara Bordi: “Latina una città fondata dal regime fascista costruito sul modello patriarcale, sfondo ideale per la serie”

TvBlog ha intervistato Ludovico Bessegato e Mattia Carrano autore e protagonista di Prisma la nuova serie tv di Prime Video.

Alice Urciolo ha creato la serie tv Prisma insieme a Ludovico Bessegato, anzi l’idea è proprio partita da lei che conosce bene Latina, una città definita “fluida” in conferenza stampa da Bessegato perché ha un panorama insolito e cambia spesso volto. Uno sfondo insolito per una serie tv ma come ci ha spiegato Urciolo nell’intervista, scelto con una forte motivazione legata alle sue origini e alla sua conformazione.

Abbiamo avuto modo di intervistare anche Caterina Forza e Chiara Bordi due delle protagoniste di Prisma la serie tv disponibile su Prime Video con i suoi 8 episodi.

Prisma “speriamo possa diventare un orgoglio italiano nel mondo”

Latina è una scelta insolita per ambientare una serie tv, come siete arrivati a questa decisione e perchè avete scelto proprio la città del Lazio.

Alice Urciolo: per noi era bello pensare di raccontare qualcosa di ancora poco raccontato, ci ha offerto tante cose uniche. Non assomiglia alle città di provincia che siamo abituati a conoscere, non ha un centro con una chiesta, i sanpietrini, i vicoletti. Ma è una città di fondazione caratterizzata da architetture razionalista che dava un’aria quasi metafisica ad alcune scene, tra l’altro da un punto di vista estetico ricorda la provincia americana in alcune caratteristiche. Inoltre è una delle città fondate dal regime fascista che faceva della società patriarcale, della famiglia patriarcale il suo modello principale. Ci sembrava interessante ambientarvi una serie che parla di che cosa è un uomo che cosa è una donna, che cosa ci hanno detto che dobbiamo essere, possiamo mettere in discussione questi concetti. Poi è la città in cui sono cresciuta e può offrire tanto da un punto di vista narrativo.

Caterina, Chiara i vostri personaggi hanno un rapporto particolare, fatto di alti e bassi, di vecchia data ma instabile, come è stato lavorare insieme.

Chiara: le scene girate insieme sono state sempre molto facili, tranquille. Il rapporto tra Carola e Nina è molto particolare, il classico rapporto di amicizia costruito fin dall’infanzia con cui ti senti libero di essere te stessa come sorelle, noi ci siamo trovate bene fin da subito, abbiamo condiviso tutto.
Caterina: infatti a me dispiaceva che c’erano tutti questi alti e bassi nel loro rapporto, quello era un po’ difficile perchè scoppiavamo a ridere.
Chiara: tante volte mi è capitato di chiamarla Caterina per quanto c’era sintonia, semplicità.

Una serie tv che potenzialmente sarà vista in oltre 200 paesi, vi spaventa? E questo ha cambiato l’approccio alla scrittura della serie?

Urciolo: no anche perchè inizialmente non sapevamo cosa sarebbe successo a questa storia, poi quando Amazon se ne è innamorata e ha deciso di portare avanti questa storia non ha voluto stravolgere, ha cercato di proteggerla molto. Abbiamo cercato di rimanere fedeli al cuore di questa storia.
Caterina: speriamo lo vedano il più possibile, tutti hanno bisogno di vedere Prisma
Chiara: sarebbe anche un bell’orgoglio italiano.