Quant’è cringe la politica che parla della tv senza conoscerla?

I politici protestano perché Uomini e donne è tv diseducativa e perché Topo Gigio è stato sostituito dal’asinello allo Zecchino d’oro

Siamo alle soglie del 2022 e la politica non soltanto continua a occuparsi come se fosse normale della Rai, ma si indigna anche per la tv diseducativa. Incredibile, ma vero: Antonio Del Monaco, deputato del Movimento 5 Stelle, ha sporto denuncia verso Uomini e donne chiedendo che il programma venga chiuso il prima possibile. Tutto ciò per dire basta alla “violenza verbale e fisica che lo caratterizza” e perché “non è possibile accettare un programma che mette in mostra simili comportamenti: donne derise, messe alla berlina e offese“.

Nell’esposto scritto direttamente dall’onorevole si legge che la trasmissione di Maria De Filippi è uno spettacolo “vergognoso” che non solo mette in scena rapporti disfunzionali tra uomo e donna, portando uno dei due ad essere considerato “oggetto” dall’altro, che decide se dargli o meno la parola ed eventualmente rispedirlo a casa senza che abbia nemmeno aperto bocca, ma crea anche un’agitazione tale da incitare la violenza “verbale e non solo nei confronti delle donne”:

Un pullulare di umanità che rasenta il ridicolo, piena di sé, tra urla, commenti volgari, accuse infamanti e nemmeno un briciolo di etica! O di amor proprio, oserei dire.

Ma guai a pensare che la politica nostrana non sia impegnata sui temi della vita reale e sulle sacrosante battaglie da intraprendere per migliorare il Paese. Per esempio la senatrice Caterina Biti del del Pd ha scelto di esprimere su Twitter la sua indignazione per l’asino Nunù che ha preso il posto di Topo Gigio allo Zecchino d’Oro, in onda fino a ieri su Rai1 (ecco chi ha vinto). Un asinello, anzi “anisello”, già protagonista di una canzone del 60° Zecchino d’Oro. Un puppet che quando parla confonde, inverte e capovolge lettere e parole e che in realtà vuole solo sensibilizzare, con leggerezza e ironia, l’opinione pubblica sulla dislessia.

Quanto è cringe la politica che si occupa, con il ditino alzato, della tv senza conoscerla?