Pippo Baudo, la sua ultima apparizione in tv in sedie a rotelle: la malattia, i problemi cardiaci
Il grande conduttore si è spento a 89 anni: l’ultima volta in pubblico, in sedia a rotelle, aveva commosso il mondo dello spettacolo.
La morte di Pippo Baudo chiude un’epoca che rimarrà per sempre nel cuore del pubblico e che insegnerà molto alle nuove generazioni. Pippo Baudo, il re della televisione, la stessa che in un certo senso ha creato e plasmato, è stato un maestro, un professionista, un visionario. Laureato in giurisprudenza, da bravo artista, decide di seguire i suoi sogni e da Militello in Val di Catania, città in cui è nato il 7 giugno 1936, all’età di 23 anni debutta in TV dopo aver fatto un provino in Rai. E’ l’inizio della storia.
Tanti i programmi che presenterà, tra questi storici e ormai cult, tanti gli artisti che scoprirà e che lancerà verso il successo ( Al Bano, Beppe Grillo, Tullio Solenghi, Heather Parisi, Barbara D’Urso, Patrizia Rossetti, Eros Ramazzotti, Lorella Cuccarini, Laura Pausini, Andrea Bocelli, Giorgia, Irene Grandi, Michelle Hunziker, Gigi D’Alessio, Anna Tatangelo, solo per citarne alcuni.) L’ho inventato io! è una delle sue frasi celebri. Così come i Festival di Sanremo che per tanti anni sono stati suoi, perchè “Sanremo è Sanremo”, come diceva. Una carriera lunga oltre mezzo secolo che è difficile racchiudere in poche righe. Eppure Pippo Baudo piano piano negli ultimi anni si era allontanato dagli schermi, in punta di piedi, come solo i grandi sanno fare.
Sempre molto riservato sulla sua salute
Era settembre dello scorso anno quando Pippo Baudo fece la sua ultima uscita pubblica, in occasione del compleanno del suo amico fraterno Pier Francesco Pingitore, storico regista e creatore del Bagaglino. L’atmosfera della serata era di festa, ma per molti la sua immagine rimase impressa come un segnale di fragilità: il conduttore, allora ottantottenne, si presentò in sedia a rotelle, accolto da un caloroso applauso da parte dei presenti. Per un uomo che aveva sempre incarnato l’energia del piccolo schermo, la sua comparsa in carrozzina lasciò il segno.

Nei volti dei colleghi e degli amici intervenuti alla festa si leggeva affetto e rispetto e anche i fan davanti alle immagini diventate poi pubbliche lo riempirono di frasi di simpatia e sostegno. Il pubblico non vedeva soltanto una leggenda dello spettacolo, ma anche un uomo che stava affrontando con dignità il peso dell’età e dei problemi di salute. Le immagini di quella serata fecero rapidamente il giro dei media, lasciando un senso di malinconia e di riconoscenza per il volto iconico.
Baudo non appariva in un pubblico già da tempo e dopo una vita trascorsa davanti alle telecamere, negli ultimi anni aveva scelto una dimensione più privata, lontana dai palcoscenici. Eppure, quell’ultima volta, decise di esserci per rendere omaggio all’amico di una vita.
Il presentatore già allora aveva una serie di problemi fisici che avevano minato la sua autonomia: Pippo Baudo infatti aveva affrontato disturbi al ginocchio che ne avevano limitato la mobilità. Ma più seri furono i guai cardiaci che segnarono gli ultimi capitoli della sua vita: episodi di insufficienza e complicazioni legate alla sua condizione lo costrinsero a un progressivo ritiro. Il conduttore, tuttavia, non aveva mai voluto trasformare la sua salute in un argomento mediatico:
“Il mio nome è Baudo, Pippo Baudo. E sto bene.” Aveva dichiarato a Il Messaggero nel 2023 per rispondere ai pettegolezzi. Ancora prima durante la pandemia di Covid quando cominciarono a circolare rumors sulla sua salute aveva dichiarato con autoironia: “Faccio le corna, succede ogni anno che qualcuno dia una notizia letale su di me. Il problema è che con questo lockdown la gente sta in casa senza fare niente. E non trova di meglio da fare. Per fortuna, ogni volta che qualcuno annuncia la mia morte, mi allunga la vita.” .
Non si era mai lasciato andare a dichiarazioni pubbliche in cui ammetteva di sentire il peso dell’età e di non avere più le energie di un tempo. Nonostante le difficoltà, Baudo riusciva a mantenere un rapporto costante con il suo pubblico: quando appariva, anche solo per pochi minuti, era accolto come un vecchio amico che non si dimentica mai. Il 16 agosto 2025, due mesi dopo aver compiuto 89 anni, Pippo Baudo si è spento nella sua casa, chiudendo un capitolo irripetibile della storia della televisione italiana. La notizia della sua morte ha suscitato cordoglio e commozione in tutto il Paese. Non è stato soltanto un conduttore, ma un simbolo nazionale che ha tenuto per decenni milioni di persone davanti allo schermo.