Pippo Baudo e la sua famiglia: mogli, figli e il ritratto intimo di un gigante della TV | Camera ardente e funerali
Due figli, una vita sentimentale intensa e il legame profondo con i nipoti, l’aspetto più intimo di Pippo Baudo che il conduttore difendeva dal gossip e dai social
Pippo Baudo non è stato soltanto l’icona della televisione italiana, il mattatore dei varietà e il recordman dei Festival di Sanremo con le sue tredici edizioni da conduttore sette delle quali da direttore artistico.
La vita privata di Pippo Baudo
Baudo è stato anche un uomo dalla vita privata articolata, segnata da amori importanti e soprattutto da un forte legame, spesso anche in modo contrastato con i suoi due figli Alessandro e Tiziana, e i nipoti. Un volto, per decenni familiare a milioni di telespettatori, che celava un lato intimo, spesso raccontato con discrezione ma profondamente sentito.
Con la sua morte, avvenuta sabato sera a 89 anni, si è chiuso anche un capitolo della storia affettiva di un uomo che ha sempre detto: “Io, come padre, penso di essere stato sensibile e vicino. Sono certo di avere commesso errori: e di avere sempre imparato qualcosa dai miei ragazzi…”
Pippo Baudo e i figli
Baudo ha avuto due figli: Tiziana, nata dal matrimonio con Angela Lippi nel 1970, e Alessandro, nato nel 1962 da una relazione non ufficiale con Mirella Adinolfi. Lei era sposata con un dirigente della RAI. Due storie diverse, due percorsi di vita intrecciati alla sua carriera pubblica, ma soprattutto due legami che, con il tempo, si sono rafforzati fino a diventare punti fermi della sua esistenza.
Tiziana Baudo, molto riservata e lontana dai riflettori, ha lavorato per anni nel mondo della comunicazione e degli eventi, in particolare a RTL 102.5 dove per molto tempo ha gestito l’attività del booking televisivo dando un contributo fondamentale alla crescita del network che oggi conta non solo su un canale radiofonico (oltre a RTL anche Radio Freccia e Radio Zeta) ma su diversi canali tematici e su numerose reti televisive.
“Mi ha insegnato rigore e zelo”
Tiziana era una delle ragazze più invidiate d’Italia quando all’epoca di Sposerò Simon LeBon lei era una delle pochissime privilegiate in grado di conoscere davvero il leader dei Duran Duran che il padre invitava a Sanremo e in tutte le sue trasmissioni.
Tiziana Baudo ha sempre riconosciuto nel padre una guida fondamentale: “Le sue scelte professionali e il suo rigore sono sempre stati per me un modello – ha raccontato in una rara intervista – mi ha insegnato a fare le cose per bene e con zelo senza criticarmi ma spronandomi a trovare i punti deboli e a migliorarmi. Per lui il lavoro era una cosa estremamente seria: e come tale mi ha trasmesso il valore delle cose che facevo come una estensione della mia personalità”.
Sposata con lo speaker Mirko Mengozzi, Tiziana ha avuto due gemelli, Nicholas e Nicole, che Pippo Baudo adorava. Li chiamava “la mia nonnitudine”, un termine che amava usare per raccontare l’affetto travolgente che provava per i suoi nipoti.

Lo zio diventa papà
Alessandro Baudo, invece, è arrivato nella vita del conduttore più tardi, almeno ufficialmente. Cresciuto in Canada e poi in Australia, Alessandro è stato riconosciuto da Pippo solo nel 2000, dopo un test del DNA e senza alcuna battaglia legale. Baudo era di famiglia per Alessandro, che lo chiamava zio. Scoprì la verità molto tardi quando ormai anche lui era padre: “Ero convinto che papà fosse il marito di mamma, ho scoperto le cose solo molto tardi. Ho avuto due padri, sono stato fortunato. Pippo che chiamavo zio, era affettuoso, vicino, estremamente caro”.
Musicista di professione, ha deciso negli ultimi anni di trasferirsi a Terni, vicino Roma, anche per stare più vicino al padre: “Ero lontano, ma ora sento che devo esserci. Se ha bisogno, io corro”, dichiarò in una toccante intervista di qualche anno fa. Anche lui ha un figlio, Sean, che ha reso Baudo per la prima volta bisnonno. Mirella Adinolfi, madre di Alessandro, è rimasta sempre accanto al figlio: “È stata una donna forte, che ha fatto scelte difficili in anni in cui il divorzio era ancora impensabile”, raccontò il conduttore.
Il matrimonio con Katia Ricciarelli
Tanti i suoi rapporti ufficiali di una certa importanza. Quello con l’attrice Alida Chelli, durato quasi sette anni, e quello con la soubrette Adriana Russo.
Ma la storia personale di Baudo passa anche dalle sue relazioni più note, come quella con Angela Lippi, la prima moglie, e poi, soprattutto, con Katia Ricciarelli. Con la soprano il conduttore ebbe un lungo legame estremamente popolare e mediatico che si trasformò in matrimonio nel 1986, celebrato a Militrello, e che durò fino al 2004. Un rapporto ricco di passione e anche di conflitti, che finì dopo diversi momenti di tensione, ma senza mai sfociare in una vera e propria guerra mediatica.
Dopo la morte di Baudo, Katia Ricciarelli ha avuto parole colme di affetto e rimpianto per l’ex marito: “Sono sconvolta. Con lui ho condiviso una parte enorme della mia vita. L’ultima volta che ci siamo visti è stato all’Arena di Verona, ci siamo abbracciati ed era come se ci fossimo lasciati il giorno prima. Era un uomo che avrebbe meritava più rispetto e riconoscenza, soprattutto in questa ultima fase della sua vita. Tanta gente gli deve tantissimo, forse tutto”.
“La mia famiglia, il mio spettacolo”
Il tema della solitudine in vecchiaia era stato toccato più volte da Baudo nelle sue ultime interviste. Pur ammettendo che negli ultimi anni i riflettori si erano spenti, non aveva mai smesso di seguire la televisione e di mantenere un contatto con i suoi cari. “Non sono solo. Ho i miei figli, i miei nipoti. Questo mi basta”, disse una volta a Maurizio Costanzo.
Proprio il dialogo con Costanzo – nel programma “L’intervista” – fu uno dei momenti più profondi nella narrazione del Baudo privato. Raccontò senza filtri la gioia di aver ricucito con Alessandro dopo la lontananza forzata del suo primogenito, la fierezza per Tiziana, e la gratitudine per essere stato non solo padre, ma anche nonno e bisnonno. In quell’occasione parlò della famiglia come del “vero spettacolo privato e personale della mia vita”.
La camera ardente per l’ultimo omaggio a Baudo verrà allestita alle 10 di domani, lunedì, fino alle 12,30 di martedì al Teatro delle Vittorie di Roma. I funerali, nel santuario di Miliello, sono in programma mercoledì.