Pier Silvio Berlusconi e i risultati di Mediaset: “Siamo contenti ma non ci accontentiamo assolutamente”
Il vicepresidente e amministratore delegato di Mediaset For Europe Pier Silvio Berlusconi traccia il bilancio dell’anno: risultati solidi, crescita nell’intrattenimento, ma nessuna intenzione di rallentare sia nella produzione che nella ricerca pubblicitaria
A Cologno Monzese Pier Silvio Berlusconi ha incontrato la stampa per fare il punto sulle performance del gruppo Mediaset nel 2025. Un bilancio definito “positivo”, ma accompagnato anche da una nota di prudenza che è diventata quasi un mantra dell’AD: “Siamo contenti ma non ci accontentiamo assolutamente”. Una frase che, più che un commento, suona come una linea editoriale per il futuro del gruppo.
Il 2025 di Mediaset for Europe
Pier Silvio Berlusconi ha sottolineato come il 2025 sia stato “un anno importante, con risultati che confermano la solidità del nostro modello”. Il riferimento è ai numeri dell’intrattenimento e della fiction, due aree su cui Mediaset ha investito e che stanno restituendo, secondo l’AD, “una risposta concreta da parte del pubblico”.
Tra i simboli di maggior successo dell’anno c’è sicuramente La Ruota della Fortuna, più volte definita un “record mondiale” per i risultati ottenuti nell’access prime time: “Non esiste al mondo un programma che generi così tanti contatti in una sola settimana”, ha ricordato Berlusconi citando i dati presentati nei giorni scorsi dal marketing Mediaset che parlano di uno share ormai sempre a cavallo del 30% con punte mediamente al di sopra dei cinque milioni di telespettatori.
Il successo del quiz con Gerry Scotti, per l’AD di Media for Europe, è la dimostrazione di quanto sia “fondamentale lavorare sui linguaggi e sulle abitudini del pubblico”. È proprio da qui che nasce la riflessione sull’allungamento dell’access e su un possibile ripensamento del prime time: “Il pubblico cambia, la concorrenza è enorme. Non possiamo ignorare il fatto che dopo una certa ora molti scelgano le piattaforme. Dobbiamo adattarci senza perdere la nostra identità”.
Bilancio Mediaset 2025: utile e ricavi
Nel commentare i risultati dei primi nove mesi del 2025 e in attesa del consolidamento di fine anno, Pier Silvio Berlusconi ha sottolineato come l’utile netto del gruppo sia più che raddoppiato, passando da 96,2 milioni a 243,1 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
“Nonostante il mercato tv in Spagna resti molto complicato e l’impatto dei conti di ProSiebenSat.1 su cui abbiamo appena iniziato a lavorare, MFE continua a crescere, andando oltre le previsioni” ha dichiarato l’AD Mediaset rivendicando un ruolo guida del suo gruppo, presente ormai in sei paesi e prossimo a sbarcare in forze anche in Portogallo.
I ricavi netti consolidati si attestano a circa 1,939 miliardi di euro, leggermente inferiori ai 2,004 miliardi del 2024, ma con una generazione di cassa caratteristica (free cash flow) in crescita di circa il 9-10 % su base annua.

Audience e share
Sotto l’aspetto degli ascolti Berlusconi ha messo in evidenza anche i numeri Auditel: Mediaset ha confermato la propria leadership sul target commerciale 15-64 anni con una quota superiore al 40,2 % e, per il terzo anno consecutivo, domina anche nel totale giornata con il 37,4 %.
“È significativo anche il forte incremento degli ascolti di Mediaset in Italia, in un mercato iper-affollato e iper-competitivo. Tutto questo dimostra che la strada intrapresa è quella giusta e che il gruppo ha la capacità e l’energia per continuare a crescere”, ha spiegato l’AD del gruppo.
I dati Auditel di alcuni singoli show confermano questa tendenza: La Ruota della Fortuna ha raggiunto oltre il 25 % di share in access prime time, attestandosi stabilmente tra i programmi più visti della fascia.
Fiction, intrattenimento e nuovi progetti
Berlusconi non nasconde di guardare con attenzione alla fiction, un genere che negli ultimi anni ha dimostrato di essere “una colonna portante della tv italiana”. Per la quale il gruppo potrebbe puntare a nuovi e consistenti investimenti: “Sulla fiction vogliamo fare di più. La Rai lavora molto bene e anche noi possiamo crescere”, ha spiegato Berlusconi, anticipando che ci saranno investimenti ulteriori in progetti a medio-lungo termine.
Per quanto riguarda lo spettacolo e i programmi evento, l’AD cita possibilità concrete: “Stiamo valutando show, serate speciali e produzioni che possano sostituire in modo efficace alcuni spazi dell’attuale palinsesto. L’importante è mantenere alta la qualità e non riempire le fasce così, tanto per riempirle“.
Uno sguardo al futuro
Nonostante i risultati positivi, il messaggio resta uno: “Siamo soddisfatti, ma non dobbiamo adagiarci. Mediaset deve crescere ancora”. È la sintesi di un bilancio che guarda con ottimismo al presente e con ambizione al futuro, senza perdere di vista la competizione e le trasformazioni del settore televisivo.