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Name That Tune – Indovina La Canzone: Ciro Priello e Fabio Balsamo, una scelta felice

La conduzione di Name That Tune è la prova migliore che i The Jackal hanno affrontato al di fuori del loro canale YouTube.

Rimemorando velocemente tutte le prove che i componenti del collettivo dei The Jackal hanno affrontato al di fuori del loro canale YouTube, si può asserire tranquillamente che la conduzione di Name That Tune – Indovina La Canzone, firmata, nello specifico, da Ciro Priello e Fabio Balsamo, sia la loro prova migliore.

Sgranchita una naturale e assolutamente perdonabile ansia iniziale e svestiti anche i panni del conduttore istituzionale con frasi ad effetto d’ordinanza (“Qui c’è un’energia incredibile!”), Ciro Priello, nella prima puntata andata in onda stasera su Tv8, si è lasciato andare con il trascorrere dei giochi, riuscendo a gestire i due gruppi di vip, con i quali, inizialmente, l’interazione non era apparsa particolarmente sciolta.

Name That Tune – Indovina La Canzone: la prima puntata

Per prendere le misure, trovare celermente la cadenza giusta da apportare al programma e per liberarsi anche di quell’eccessiva impostazione dovuta alla precitata ansia, esorcizzata anche nella superflua gag iniziale (che può anche avere un senso per questa puntata d’esordio, per sottolineare il cambio di conduzione, ma diventa evitabile per le puntate successive), la presenza di Fabio Balsamo, tutt’altro che marginale, si è rivelata quasi decisiva per il collega.

Gli interventi di Fabio Balsamo, dal tormentone Acqua Azzurra Acqua Chiara alla domanda inutile nel gioco dei Cantanti Misteriosi, seppur centellinati, ovviamente, non entreranno nella storia della comicità in tv ma sono divertenti il giusto e funzionali al game show.

Il duo dei The Jackal ha preso in mano il programma quando Balsamo ha ironicamente consolato Priello dopo un rimprovero di Iva Zanicchi nei suoi riguardi (“Vuoi piangere?”) più di quanto erano riusciti a fare, poco prima, nel gioco de La Canzone Recitata, eloquentemente costruito per loro e per favorire gag estemporanee.

Il Name That Tune dei The Jackal appare anche migliore di quello di Enrico Papi perché la caratteristica verve di quest’ultimo tendeva a cavalcare troppo l’entusiasmo dei concorrenti, il più delle volte sincero ma a volte anche chiaramente forzato (Pierpaolo Pretelli, giusto per fare un esempio relativo a stasera), mentre, invece, Priello e Balsamo riescono a gestire i vip che non significa smorzarli ma solamente evitare che la loro euforia debordi eccessivamente.

Riguardo la puntata di stasera, Morgan, a piccole dosi, è sopportabile, Michela Giraud non delude mai, Iva Zanicchi non è l’imitazione di se stessa e le inevitabili battute hot su Rocco Siffredi non risultano neanche troppo ripetitive.

Ciro Priello, inoltre, è apparso maggiormente a suo agio nella seconda parte del programma, una volta terminato il casino organizzato della prima parte, con i due giochi storici, l’Asta Musicale e il 7×30, forse eccessivamente buono, sia per la scelta delle canzoni che per i jolly che regalano ulteriori secondi. Il gioco in sé, però, conta relativamente se a giocare sono i vip e non ci sono soldi in palio.

Name That Tune – Indovina La Canzone è il programma con il quale Sky riesce maggiormente ad intercettare quella quota nazional-popolare, senza rinunciare allo “Sky touch” che li contraddistingue, e la scelta di Priello e Balsamo, riassumendo il tutto, è una scelta felice.