Mindhunter 3 per David Fincher non si farà: “Costa troppo”

Il regista non vede molte possibilità per una terza stagione, ma Netflix non conferma una cancellazione

Brutte notizie per coloro che erano in attesa di una terza stagione di Mindhunter su Netflix. A recapitarle è nientemeno che il suo produttore esecutivo nonché regista di numerosi episodi, ovvero David Fincher. Mindhunter 3 è molto difficile che si faccia: questo il succo dell’intervista rilasciata dal regista a Vulture.

“I soldi devono essere tanti quanti gli spettatori”

Intervistato in occasione dell’uscita del suo film “Mank”, Fincher si è lasciato andare ad una serie di considerazioni sugli sforzi fatti da lui e dal resto del team di Mindhunter per portare a casa due stagioni di uno degli show più apprezzati dagli abbonati di Netflix.

“Abbiamo vissuto a Pittsburgh (location delle riprese, ndr) per quasi tre anni”, ha spiegato il regista, che ha rivelato anche che dopo aver scritto la seconda stagione “ho riguardato cosa avessimo scritto e mi sono reso conto che non mi piaceva. Quindi ho buttato tutto e ricominciato da zero”.

Un lavoro “da 90 ore la settimana”, che “assorbe tutto nella tua vita”. Anche per questo Finch, a fine seconda stagione, aveva già le idee abbastanza chiare: “ero esausto, e mi sono detto ‘Non so se ce la farò a farne una terza”.

Ma la ragione per cui Mindhunter 3 non potrebbe vedere la luce sta anche in una mera questione economica: “Considerati gli spettatori che avevamo, eravamo una serie molto costosa”, ha ammesso Fincher. Discussioni con Netflix ce ne sono state, ma alla fine, spiega il regista “non credo che potremmo fare una terza stagione spendendo di meno di quanto abbiamo speso per la seconda. Bisogna essere realistici: i soldi devono essere tanti quanti gli spettatori”.

Insomma, la fine di Mindhunter potrebbe essere stata decretata non solo dall’incredibile sforzo che una serie tv, per essere ben fatta, richiede su più livelli, ma anche dal fatto di essere uno show di nicchia, senza abbastanza telespettatori da garantire un bugdet all’altezza di una produzione così complessa.

Mindhunter 3, la risposta di Netflix

Mindhunter
Holt McCallany ed Anna Torv © Patrick Harbron/Netflix

Prime avvisaglie di una possibile cancellazione di Mindhunter c’erano state a gennaio, quando i tre attori protagonisti Jonathan Groff (Holden), Holt McCallany (Bill) ed Anna Torv (Wendy) si erano visti sciogliere il contratto che li legava alla produzione, dando loro la possibilità di accettare altri ruoli.

Dalla piattaforma di streaming va però detto che non è mai giunta una cancellazione definitiva. Neanche Fincher parla di una fine vera e propria della serie, sebbene le sue parole siano più propense a chiudere qui l’esperienza. Sempre Vulture ha però contattato un portavoce di Netflix, che sulla possibilità di un ritorno di Mindhunter ha risposto “Forse tra cinque anni”.

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