Mina, che sorpresa a Fiorello: la Tigre di Cremona canta il jingle di “La Pennicanza”
C’è nientemeno che la voce di Mina a prestarsi per il jingle di “La Pennicanza”. Una rarissima apparizione sonora che sorprende il pubblico e rievoca il legame tra la cantante e lo showman nella terza trasmissione del programma radiofonico dello showman Rai
Il colpo di scena è davvero da fuoriclasse. Per Fiorello e per il suo programma radiofonico La Pennicanza, iniziato lunedì scorso e alla sua terza messa in onda.
Mina in diretta da Fiorello
Regolarmente al microfono dopo qualche problemino influenzale che all’esordio l’ha costretto a limitarsi a un collegamento da casa senza essere live in studio in via Teulada, Fiorello ha salutato con entusiasmo nella sorpresa generale la voce di Mina nel jingle ufficiale della trasmissione. E ha subito precisato: “Nel 2025 con l’intelligenza artificiale tutto può sembrare falso… ma questo è tutto vero!”.
Tutto originale: una registrazione autentica della voce più leggendaria della musica italiana, che ha concesso a Fiorello un cameo davvero molto raro e prezioso.
Tra gli applausi del pubblico in studio, Fiorello ha ringraziato con entusiasmo: “Mina, grazie di cuore!”. Poi, con la sua solita ironia, ha aggiunto: “Non tornare! Resta dove sei, che qui è una valle di lacrime!”.
Mina, la voce che non appare mai
L’episodio è ancor più straordinario se si considera che Mina manca dagli schermi televisivi dal 1974: la sua ultima trasmissioni fu la leggendaria Milleluci, insieme a Raffaella Carrà, otto trasmissioni in diretta per la regia di Antonello Falqui l’ultima delle quali andò in onda l’11 maggio 1974. L’ultima esibizione di Mina di quella edizione fu la clip della sigla finale Non gioco più, insieme al celebre armonicista jazz Toots Thielemans.
Solo qualche tempo dopo si sarebbe capito che quel titolo era una vera e propria dichiarazione programmatica. Mina stava già preparando il suo trasferimento sul Lago di Lugano e sarebbe apparsa sempre meno in Italia. Ultima esibizione ufficiale il Live del Bussoladomani di Camaiore nel 1978 concluso il quale non sarebbe mai più rientrata in Italia.
Il silenzio come forma d’arte
Da allora, la sua voce è rimasta presenza costante nella musica, ma sempre lontana dai riflettori. Il massimo che Mina ha concesso sono state pochissime foto in studio a supporto dei suoi singoli.
La cantante ha scelto silenzio visivo e riservatezza come forma d’arte, comunicando solo attraverso il canto, gli album. Altra rarissima collaborazione esclusivamente in voce fu quella del 2023, quando si era prestata per la sigla di Techetechetè. La sorpresa a La Pennicanza è la prima apparizione “radiofonica” diretta in molti anni.
Un legame di reciproca stima
Tra Mina e Fiorello c’è da tempo un rapporto di grande rispetto e simpatia reciproca. La cantante ha sempre espresso ammirazione per la verve e la duttilità dello showman, mentre Fiorello, da autentico fan, non ha mai nascosto la sua devozione per la Tigre di Cremona che inseriva nella sua scaletta fin dai tempi del Karaoke.
Con il jingle di La Pennicanza, la loro sintonia si è finalmente concretizzata in un momento storico: la voce più iconica d’Italia che incontra il mattatore più brillante del piccolo schermo.
Un frammento radiofonico che, per i fan di entrambi, vale come un piccolo evento televisivo.

Tagli al cinema: “La cultura non si taglia, si ignora….”
Nel corso della trasmissione Fiorello non ha risparmiato strali al taglio del governo ai fondi per il Cinema: “Pensiamo alla povera gente che ci lavora! Il cinema è cultura e la cultura non va tagliata: al limite va ignorata, come faccio io!”. Poi scherza ancora: “Questi tagli si ripercuoteranno anche sulla tv e sulla fiction: Sandokan ora lo girano a Capalbio! Anche la tigre sarà di quelle zone, pensate che si arrenderà da sola! ‘Il Paradiso delle Signore’? Cambierà anche quello: diventerà ‘Il Purgatorio delle Signore’… una retrocessione!”.
Spazio poi alla cronaca internazionale: “Parliamo del Louvre, luogo inespugnabile… sono entrati dalla finestra con una scaletta e un camioncino in contromano! Bastava un vigile francese sveglio!”.
Dal museo arriva poi un collegamento surreale. Dopo Mina anche la Gioconda interviene in diretta, con accento toscano e tono esasperato: “Son qua chiusa da trecent’anni, con le braccia conserte e la mantellina di Zara!”, scherza. Sui ladri commenta: “Ho pensato ‘mo mi rubano!’, invece niente, sono andati dritti sull’oro di Napoleone!”. E tra le risate aggiunge: “Macron viene ogni pomeriggio a guardarmi… gli piacciono le donne attempate! Il segreto del mio sorriso? L’ho fatto il giorno in cui Napoleone s’è tolto le mutande! Riportatemi in Italia, mi va bene anche il MAXXI a Roma!”.
La Pennicanza è un appuntamento quotidiano, dal lunedì al venerdì dalle 13.45 alle 14.30 su RAI Radio Due.