Michael Schumacher sta meglio: “Non è più in un letto, riesce a stare in carrozzina e ama guardare la Formula Uno”
Michael Schumacher migliora sensibilmente dopo 13 anni dal brutto incidente sugli sci che lo ha visto protagonista: l’ex pilota di Formula Uno riesce a stare in carrozzina e guarda la televisione. Gli aggiornamenti del Daily Mail.
Meribel, sulle Alpi francesi, lo ricordiamo così Michael Schumacher: pilota di Formula Uno, che con la Ferrari ha vinto tutto il possibile, tagliato fuori da ogni cosa a causa di un brutto incidente sugli sci. Correva l’anno 2013 e, dal clamore della caduta, si è passati al silenzio assordante e alla riservatezza. Schumacher aveva bisogno di tempo per riprendersi, quantomeno cercare di rimanere aggrappato alla vita con l’aiuto di professionisti ed esperti qualificati.
La moglie Corinne e la sua famiglia hanno sempre pensato a tutto: gestire le cure, gli interventi, gli appuntamenti con l’equipe medica e non solo. Ogni cosa lontano dai riflettori, nel riserbo più assoluto. Il campione è sempre stato abituato alla ribalta mediatica ma da 13 anni c’è bisogno di altro: calma, sangue freddo e speranza. Quella per i fan non manca mai, chiunque spera di vedere il pilota tedesco in condizioni migliori di come la storia lo ha forzatamente congedato.
Michael Schumacher migliora dopo 13 anni
Non può finire tutto dopo un incidente, persino per chi – buona parte della propria vita – ha sfidato il pericolo una volta a settimana correndo a 300 Km/h. C’è un nuovo capitolo da vivere, in termini ancora da scoprire. Allora, nel corso di un lunedì qualunque, quando tutto (nella giornata di appassionati e semplici lavoratori) sta per cominciare, arriva la prima certezza: Schumacher è in carrozzina e non più al letto. A scriverlo è il Daily Mail che avrebbe appreso la notizia da fonti vicine all’ex corridore di F1.
Anni di fisioterapia e cure specifiche, dunque, avrebbero portato a un leggero miglioramento. Cosa fa, dunque, il tedesco? Anche questa è una domanda quasi immediata che può avere una soluzione intuibile, ma affatto scontata. Il pilota si trova nella sua proprietà in Svizzera e, saltuariamente, viene portato a Maiorca. Dove affronta le cure necessarie per andare avanti in una direzione condivisa con l’equipe medica. Passa le giornate, sempre secondo quanto afferma il Daily Mail, tra televisione e riabilitazione.
Gli aggiornamenti del Daily Mail
Ama guardare la F1, riporta il quotidiano. Si legge anche che abbia uno stato vigile. Capisce alcune cose, non tutte. Avrebbe persino interagito sbattendo le palpebre. La strada da fare è ancora lunga, ma cominciano ad arrivare i primi segnali di miglioramento. Sembra un piccolo passo, ma per le condizioni in cui verteva il pilota non lo è affatto. Anche soltanto riuscire a guardare la televisione su una carrozzina, arrivando persino a sbattere le palpebre, equivale a scalare l’Everest.
Una montagna che non è ancora finita. Le sfide non mancano e il percorso da fare è ancora lungo. I medici restano ottimisti per quanto riguarda la tenacia del campione. Il fisico ha risposto, seppur in maniera lenta, abbastanza bene. Ora per l’ex pilota della Ferrari la televisione è una nuova compagna di vita, insieme all’affetto dei cari e la vicinanza degli estimatori. Quella davvero non passa mai, aspettando il prossimo cambio di marcia in questa corsa contro pronostici, supposizioni e prospettive presenti proprio per essere cambiate in meglio.