Mediaset contro Fabrizio Corona: 160 milioni di risarcimento per danni alla reputazione, i soggetti coinvolti nella causa
Mediaset ha chiesto a Fabrizio Corona 160 milioni di euro di risarcimento per danni alla reputazione e al patrimonio aziendale. Come è stato possibile chiedere un’ammenda così alta? La causa nel dettaglio.
Mediaset ha fatto causa a Fabrizio Corona. L’ex Re dei paparazzi, da diverse settimane, sta portando avanti un processo mediatico nei confronti di Cologno Monzese e alcuni dei suoi personaggi di spicco. In questa totale bagarre è coinvolto anche il proprietario dell’azienda: Pier Silvio Berlusconi e la sua compagna, Silvia Toffanin, oltre a Gerry Scotti e Maria De Filippi. Poi c’è il più nominato e bersagliato: Alfonso Signorini, giornalista e conduttore del Grande Fratello Vip.
Quest’ultimo attributo professionale non è più suo, dato che il cronista si è auto sospeso da Mediaset dopo le presunte accuse arrivate nei suoi confronti. Corona esplicita, anche con immagini e chat riservate, la volontà di Signorini di ricattare gli aspiranti partecipanti al reality con favori di natura intima. Insinuazioni che hanno portato a un vero e proprio “tornado mediatico” con tormentoni che stanno facendo il giro di radio e tv. Il più famoso, in questo giro di vite tra presunti ricatti e ripercussioni, è “Noi trattative non ne facciamo”.
Mediaset chiede i danni a Fabrizio Corona
Frase che l’ex Re dei paparazzi ha utilizzato per sottolineare che non è disposto a fermarsi davanti a nulla. Continuerà a rivelare tutto, o meglio: ciò che ritiene funzionale a smascherare i segreti del piccolo schermo italiano. La sua crociata, che porta avanti tramite profili social e canali YouTube (Falsissimo, il più conosciuto) prende il nome de “Il prezzo del successo” e punta a mettere in primo piano presunte ombre all’interno del sistema televisivo Mediaset. Volontà questa che gli è costata diverse querele, anche accuse piuttosto pesanti, con la Procura di Milano che prosegue nelle indagini.

Nel frattempo i legali di Signorini hanno intimato a Corona di rimuovere video e contenuti relativi alla puntata di Falsissimo in cui si accusava senza appello l’ex presentatore del GFVip. Le motivazioni di questa richiesta formale risiedono nella natura diffamante e denigratoria dei contenuti. Corona ha tirato dritto e ha proseguito con la pubblicazione dei contributi, togliendo soltanto le immagini che avrebbero violato il copyright di Mediaset.
L’iter processuale
Atto che ha inasprito ulteriormente i toni di questa vicenda. Meta, successivamente, ha disattivato i profili social dell’ex fotoreporter con l’accusa di violazione della privacy e degli standard della community. Provvedimento che, dopo circa 48 ore, è scaduto con il ritorno effettivo di Corona sui social.
Intanto, fuori dalle piattaforme, prosegue l’iter giudiziario: da una parte c’è Medugno. Uno degli aspiranti concorrenti del GFVip di qualche anno fa che ha denunciato Alfonso Signorini per violenza sessuale e tentata estorsione dopo aver raccontato la propria disavventura a Corona e ai giudici. Dall’altra Mediaset che, al momento, prosegue nella direzione opposta: l’azienda televisiva fa causa a Fabrizio Corona per 160 milioni di euro.
Maxi risarcimento da 160 milioni di euro
Un maxi risarcimento chiesto dal colosso di Pier Silvio Berlusconi che coinvolge anche MFE: società di media e comunicazione rinominata MediaForEurope. Le accuse all’ex Re dei paparazzi sono relative alla diffusione di menzogne, testuali parole, falsità e insinuazioni prive di qualunque fondamento accompagnate da una violenza verbale inaudita. Questo è quanto si apprende dal comunicato ufficiale dell’azienda, Cologno Monzese nello specifico si difende chiedendo una sostanziosa ammenda per danni alla reputazione e al patrimonio aziendale. Capitale che, in caso di vittoria legale, andrà devoluto a un fondo per dare assistenza legale alle persone vittime di stalking e cyberbullismo oltre che reati inclusi nel cosiddetto Codice Rosso. Ci sono, poi, altri soggetti coinvolti – su cui vige il massimo riserbo – che si uniscono alla causa di Mediaset.
160 milioni di euro è una somma da capogiro, ma Mediaset fa leva su due aspetti che riassumono tutto questo caos giudiziario e mediatico: il primo riguarda, in senso stretto, la diffusione di fake news e diffamazioni da parte di Corona. Il secondo è relativo alla maniera in cui Corona ha diffuso tutto questo materiale. L’ex Re dei paparazzi, secondo Mediaset, non avrebbe utilizzato esclusivamente i propri social come cassa di risonanza.
Le motivazioni ufficiali
L’uomo, infatti, perora la propria crociata mediatica anche in altri contesti. Risulterebbe che l’ex fotoreporter partecipa a eventi dal vivo, in discoteca o nei club, dove racconta presunti retroscena su intrighi e strategie di Mediaset. Aneddoti che, in seconda battuta, vengono filmati dai partecipanti ai live. Materiale che finisce sui social e alimenta l’intero processo mediatico a danno di Cologno Monzese.
Questo, per Pier Silvio Berlusconi, vale una cifra del genere. Anche i suoi legali approvano. Infatti l’iter giudiziario è cominciato e la diatriba legale entra nel vivo. Corona ha fatto sapere, attraverso fonti a lui vicine, di essere abbastanza tranquillo. Questa vicenda è tutt’altro che conclusa: Se Corona voleva creare scompiglio ci è riuscito, ma a quale prezzo?