Massimo Giletti: “Non sono scappato da Fazio altrimenti non avrei mai scelto la domenica. Non mi piace vincere facile”

Le dichiarazioni di Massimo Giletti a TvBlog alla vigilia della prima puntata della nuova edizione di Non è l’Arena, in onda su La7.

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Massimo Giletti, a partire da questa sera, mercoledì 29 settembre 2021, darà il via alla quinta edizione di Non è l’Arena, in onda su La7.

TvBlog, a margine della conferenza stampa che abbiamo seguito durante la giornata di ieri, ha intervistato il conduttore, parlando soprattutto della decisione di spostarsi dalla domenica al mercoledì ma anche degli obiettivi di share e del “tormentone estivo” dell’addio a La7 e del ritorno in Rai.

La scelta del mercoledì è la grande novità. C’è molto entusiasmo ma non c’è anche qualche timore per questa decisione?

Da quando sono sotto scorta, ho dei timori diversi rispetto che fare tv… Questa è televisione. Bisogna esser sempre molto cauti. Quando si fa uno spostamento televisivo, il rischio è molto alto, è stato uno dei momenti di fatica della lunga trattativa che c’è stata quest’estate. Quest’estate, c’è stato anche un mio isolamento, ho chiesto due mesi di silenzio prima di decidere. Capisco che una grande azienda come La7, che aveva trovato nella domenica dei riscontri numerici pazzeschi, rischiare è sempre complicato. Io sono uno che rischia, nella vita, ho sempre rischiato, ho lasciato un sacco di lavori. Lasciare la Rai o rifiutare un contratto, che era il doppio di quello che prendevo normalmente, per fare il varietà e cercare un altro lido. Ho lasciato la Rai senza avere un contratto. Ero talmente sicuro di essere riconfermato che non avevo preso contatti con altri. Io ho rischiato perché è una questione di dignità, come sapete. Non mi fa paura. Ho letto anche che sono scappato da Fazio. Io ho rispetto per Fazio ma se avessi avuto paura di Fazio non sarei mai andato in onda di domenica, con una “scialuppa” contro una “portaerei”. Se io penso al budget che hanno gli altri e a quello che avevamo e che abbiamo noi, non sarei neanche partito. E invece, andai volutamente la domenica, proprio perché quella era la sfida, la sfida tra chi è eretico e chi, invece, è liturgico. Io sono Fra Dolcino!

La concorrenza, al mercoledì, sarà più numerosa…

Ma che sfida sarebbe, se non ci fosse concorrenza! Non ho mai voluto vincer facile. Se avessi voluto vincere facile, avrei scelto un giorno più facile, quando sono andato via dalla Rai. Facciamo solo tv. Sarebbe ora che si valutassero solo i contenuti dei prodotti. Questa storia dei contenuti dei prodotti, la sento dai tempi di Mixer. Arbore non faceva numeri altissimi, faceva un punticino rispetto a Baudo, ma L’Altra Domenica era fantastica per me.

Massimo Giletti: “Sono un uomo libero”

Quale sarà l’obiettivo di share?

Il primo anno che Floris passò dalla Rai a La7 fece il 4,38%, i primi mesi. Per me, quello è il mio obiettivo. Noi partiamo da zero, in un contesto difficile. Alla seconda puntata, ci sarà Italia-Spagna. La vita è anche usare la televisione con gli uomini che hai in rapporto alle ore che hai.

Perché, ogni estate, si ripete il tormentone di lei che lascia La7 per tornare alla Rai?

Siete voi che create questo tormentone… Io l’ho sempre spiegato con chiarezza. Cairo, 2 anni fa, mi disse “Fai un contratto a 5 anni come Floris e Gruber?” Io lo guardai e gli dissi “Ci rimetterò”, e infatti ci ho rimesso, “ma io penso che, nel mio modo di interpretare un rapporto tra conduttore ed editore, io devo avere la libertà di dire che, se non mi vanno bene più le cose, posso andarmene via senza rimanere legato al denaro”. E avere un controllo reciproco, sedersi e valutare se tutto è andato bene oppure no, è meglio. Io sono così, libero mentalmente, non ho procuratori. Tutti hanno procuratori, io no. E pago un prezzo altissimo per questo. Però questo è il mio modo di essere. Può piacere o non piacere… Tutto mi potete dire tranne che non sono un uomo libero.

Nel video, ci sono le dichiarazioni integrali di Massimo Giletti.

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