Marco Bocci, la malattia che gli ha cambiato la vita: cosa è l’encefalite erpetica
La vita di Marco Bocci è cambiata improvvisamente a causa della malattia: tutto sull’encefalite erpetica.
Marco Bocci è da anni uno degli attori più amati e popolari della fiction e del cinema italiano. Sono tanti i personaggi che Marco Bocci ha interpretato, ultimo Massimo Mancuso, protagonista della miniserie “Se fossi te” in cui ha lavorato accanto alla moglie Laura Chiatti. La vita di Marco Bocci è andata avanti serenamente fino al 2018 quando l’attore si è ritrovato a combattere contro una malattia che gli ha cambiato la vita.
A colpire l’attore è stata l’encefalite erpetica che ha cancellato parte della sua memoria. “Una sorta di herpes al cervello che fa danni celebrali”, ha spiegato l’attore a Mara Venier e al pubblico di Rai 1 durante una puntata di Domenica In. L’encefalite da herpes ha colpito Marco Bocci in un periodo in cui aveva le difese immunitarie basse. L’herpes, invece di spuntare sulle labbra, è arrivato al cervello, come ha raccontato l’attore dopo essersi ripreso.
Il virus ha colpito parte del cervello che governa la memoria e la parola ma se quest’ultima è tornata, la memoria e tanti ricordi sono spariti per sempre ed oggi ricorda pochi aneddoti della sua infanzia.
Encefalite erpetica: causa, sintomi e cura della malattia che ha colpito Marco Bocci
L’encefalite erpetica è un’infiammazione cerebrale grave causata principalmente dal virus herpes che causa anche l’herpes labiale. La malattia è accompagnata da sintomi comuni come mal di testa, febbre, sonnolenza, iperattività e/o debolezza generale. A questi sintomi ne possono seguire altri come difficoltà del linguaggio, perdita dell’olfatto e compromissione della memoria. Dopo la diagnosi che può avvenire attraversi diversi esami come la risonanza magnetica, i pazienti vengono sottoposti ad una terapia antivirale sotto controllo medico

Durante la malattia, Marco Bocci ha trascorso diversi giorni in ospedale supportato dalla moglie Laura Chiatti. A distanza di tempo da quei giorni trascorsi in ospedale e dalla diagnosi della malattia, l’attore ha raccontato più dettagli di quello che ha affrontato in un monologo recitato in una puntata delle Iene.
“Per un po’ ho parlato una lingua tutta mia, spesso incomprensibile agli altri. Ma se la mia capacità di parola è tornata, la mia memoria e tanti ricordi invece sono spariti per sempre. Oggi non riconosco i volti di tante persone amiche. Vivo con Google Maps perché non ricordo le strade dei paesi attorno a dove sono cresciuto. E ho dovuto imparare a fare il mio mestiere, che vive sulla memoria, in tutt’altra maniera: studiando il doppio“, le parole dell’attore nel programma di Italia 1.