Home Notizie Manovra Finanziaria 2026: cosa c’è di vero sui tagli al Paradiso delle Signore e Un Posto al Sole, i rischi maggiori per le fiction italiane

Manovra Finanziaria 2026: cosa c’è di vero sui tagli al Paradiso delle Signore e Un Posto al Sole, i rischi maggiori per le fiction italiane

La Manovra Finanziaria 2026 riguarda anche il Fondo per L’Audiovisivo. I tagli potrebbero essere piuttosto importanti. Le fiction italiane pronte a subire un notevole ridimensionamento.

23 Ottobre 2025 13:18

Numeri, scadenze, aspettative. È di nuovo quel periodo dell’anno, in cui politica, economia e finanza si intrecciano in un valzer tutt’altro che decifrabile. O meglio: le cifre sembrano esserci, le tempistiche anche, ma non è ancora chiaro se e quando si inizierà a cambiare marcia. In altre parole: è arrivato il momento della Manovra Finanziaria 2026.

Il biglietto da visita di un anno che sta per finire e quello che, invece, dovrà cominciare. Un avvicendamento che non riguarda solo il Governo, include – anzi – gli italiani nella totalità perchè i provvedimenti presi andranno a incidere nella vita di tutti i giorni. Il futuro economico è ancora un rebus, anche se qualche premessa comincia a trapelare e coinvolge persino il settore audiovisivo. A tenere banco, tra televisione e cinema, sono diversi aspetti.

Manovra Finanziaria 2026, tagli al Fondo per L’Audiovisivo

In ordine di tempo e priorità, il più impellente riguarda i tagli annunciati al fondo per l’audiovisivo che ciascun esecutivo mette a disposizione ogni anno. I numeri, in tal caso, non sono incoraggianti. Anzi. La versione della Manovra Finanziaria, tuttavia, è ancora soggetta a modifiche e cambiamenti.

Nello specifico è prevista la riduzione di stanziamento da 696 milioni a 550. Nel 2027, quindi, da 550 milioni sarebbe prevista un’ulteriore sottrazione per arrivare a 500 milioni di euro disponibili. Il capitale dovrebbe bastare a coprire le spese di un intero settore, incluso il comparto degli addetti ai lavori e le maestranze che ruotano attorno alla settima arte e al piccolo schermo. Le anticipazioni della versione istituzionale della Finanziaria non sono andate giù alle associazioni sindacali di categoria che stanno, proprio in questi giorni, manifestando il proprio dissenso con comunicati e manifestazioni specifiche.

Cinema e tv nel mirino

Eventi che servono a sottolineare quanto il settore audiovisivo sia in crisi, anche per via di alcune scelte fatte nel corso degli anni. I tagli all’audiovisivo – nella fattispecie – non sono argomento del passato recente, ma si è sempre dibattuto sulle sorti dei lavoratori dello spettacolo perchè gli investimenti, nella contemporaneità, sono sempre stati oggetto di critica in quanto o arrivavano con il contagocce, oppure perché le formule per accedere agli indennizzi erano troppo settoriali e schiave di una burocrazia eccessiva che tagliava fuori anche e soprattutto giovani registi e autori.

Nuovo triangolo a Un Posto al Sole
Un Posto al Sole, il futuro della soap è un rebus (Foto Facebook @Un posto al sole Rai) – tvblog.it

Stavolta la situazione è diversa perché – stando agli aggiornamenti dello scorso 22 ottobre – ci sarebbe già una versione preliminare della manovra. Si è andati oltre la semplice bozza e il testo della Finanziaria 2026 avrebbe già una versione “bollinata” dalla Rgs Mef. Ovvero il prospetto su cui si potrebbe procedere per arrivare all’approvazione. Entro e non oltre il prossimo 31 dicembre. Seguiranno, dunque, mesi di piccoli aggiustamenti e qualche modifica, ma il settore audiovisivo potrebbe andare nella direzione paventata. Tagli del 21% il prossimo anno e del 28% se guardiamo al 2027.

Cosa rischiano Rai e Mediaset

A chi storce il naso, il Mef risponde di aver già provato a correggere il tiro sulle cifre previste. In definitiva i numeri avrebbero potuto subire ulteriori modifiche al ribasso, ma così non è stato. Tesi che, però, non convince gli organi di categoria di cinema e televisione. Se dovessero rimanere così le cose, che succede alle soap italiane e più in generale ai prodotti di piccolo e grande schermo? Ci sarà bisogno di stringere la cinghia. Significa meno opportunità e contenuti disponibili.

Investimenti diversi per Rai e Mediaset vogliono dire tanto rispetto al trend da tenere: cifre come quelle preannunciate nella manovra includono un tasso di perdita relativo al 40% degli utili con riferimento al rapporto entrate e uscite. Tradotto: saranno necessari dei tagli, al personale e ai contenuti.

Il Paradiso delle Signore e Un Posto al Sole: il destino dei grandi titoli italiani

La Rai sembra essere quella maggiormente colpita in termini di fiction: Viale Mazzini ha sempre investito prettamente nella serialità italiana. I grandi racconti: da Un Posto al Sole a Il Paradiso delle Signore, passando per Imma Tataranni e Rocco Schiavone. Prodotti che rischiano un ridimensionamento o addirittura qualche elisione. Questo non significa che le aziende hanno già deciso di far fuori i titoli più dispendiosi, vuol dire che ci sarà da riflettere. Magari tra una fiction e l’altra passerà più tempo, oppure ci sarà una forte rimodulazione nelle note spesa. Meno budget, meno ambizioni.

Il Paradiso delle signore cicogna in arrivo
Il Paradiso delle Signore potrebbe subire un ridimensionamento di budget -foto Raiplay- Tvblog.it

Lo stesso potrebbe valere per Cologno Monzese che, ultimamente, investe sulle fiction d’importazione e si dedica meno alle produzioni originali di serie. Si concede, però, qualche lusso in più rispetto alle novità relative ai format di intrattenimento. La domanda è: per quanto tempo ancora sarà possibile? I primi riscontri si cominceranno a vedere nel 2026. Quando la Manovra Finanziaria non sarà solo uno spunto di dibattito, ma un elemento concreto (e in vigore) con cui fare i conti.