Neanche Netflix salva Manifest: la serie tv è definitivamente cancellata, non avrà una quarta stagione

Nei giorni scorsi Warner Bros. Television aveva provato di salvare la serie, avvicinandosi a Netflix, ma il tentativo è andato a vuoto

Ormai è ufficiale: l’ultima puntata della terza stagione di Manifest, andata in onda negli Stati Uniti il 10 giugno scorso ed attesa da noi su Premium Stories per il 12 luglio 2021, è stata l’ultima in assoluto per il mistery drama della Nbc. Gli sforzi della Warner Bros. Television, casa di produzione della serie, di trovarle una nuova casa e quindi garantire una quarta stagione di Manifest, sono infatti sfumati del tutto.

Dopo l’annuncio da parte del network generalista di cancellare la serie tv dopo tre stagioni, non poche sono state le voci che si sono rincorse circa un possibile salvataggio del telefilm su Netflix. Il caso ha voluto che qualche giorno prima dell’annuncio le prime due stagioni erano state inserite nel catalogo statunitense della piattaforma, schizzando subito al primo posto delle serie tv più viste, dove vi è restata per più di una settimana.

Da qui, la considerazione che Netflix avrebbe potuto avere interesse a salvare Manifest. D’altra parte, il colosso dello streaming non è nuovo ad operazioni di questo tipo: il caso più eclatante è stato quello di Lucifer che, dopo la cancellazione da parte della Fox è stata salvata dalla piattaforma, dove tutt’ora è una delle serie tv più seguite ed attese (la sesta ed ultima stagione sarà disponibile prossimamente).

Subito dopo la notizia della cancellazione, riferisce Deadline Hollywood, ci sarebbero state delle conversazioni tra Netflix e Warner Bros. Television, che però non hanno portato a nulla di fatto. Era la cosiddetta ultima spiaggia: andare a cercare altri possibili broadcaster interessati a mandare in onda nuovi episodi significherebbe addentrarsi in un vortice di pratiche legate ai diritti digitali ed al rinnovo delle opzioni di contratto con gli attori del cast, che sono scadute.

Da qui, la decisione di non insistere e lasciare il mistero del volo 828 della Montego Air (i cui passeggeri, dopo essere spariti per cinque anni e dati per morti, sono ricomparsi dal nulla senza essere invecchiati di neanche un giorno e soprattutto senza avere avuto l’impressione che sia passato tutto quel tempo) resti senza soluzione.

Jeff Rake, creatore della serie, aveva ideato Manifest con un piano lungo sei stagioni. “Grazie, fan”, scrive su Twitter come a chiudere definitivamente la questione, “siete diventati dei Manifesters al Comic-Con del 2018. Da allora, aveva seguito la serie in modo religioso, analizzato ogni parola, pianto un sacco, riso un po’, risolto qualche mistero e mai, mai dubitato nel vostro supporto. Non lo dimenticherò mai”.

“I Manifesters sono sicuramente incredibili fan”, gli ha fatto eco -sempre tramite Twitter- Josh Dallas, protagonista della serie nei panni di Ben Stone, “vi voglio bene da qui alla luna e ritorno. Grazie”. Chissà se in qualche occasione autore e cast non condivideranno quello che sanno sulla soluzione al mistero principale della serie: intanto, in Italia non è ancora noto quando e dove la terza stagione di Manifest andrà in onda in chiaro. Difficile che Canale 5 lo riproponga, dopo lo spostamento per bassi ascolti in seconda serata l’estate scorsa; più probabile la collocazione su Italia 1 oppure su una rete tematica come 20.