Mamma ho perso l’aereo è uno dei film di Natale più apprezzati. La pellicola, se può essere ancora definita così, compie 35 anni e torna disponibile nelle sale per una versione restaurata in nome dei fasti del passato. Dimostrare, una volta di più, che non passa mai di moda. La storia di Kevin che resta a casa da solo e deve difendere la propria abitazione dai ladri è un must non solo per quello che racconta, ma anche perchè rappresenta centinaia di migliaia di bambini che amano essere indipendenti e attraverso quella favola cinematografica possono sognare di esserlo.
La vita adulta è un rebus da risolvere, ma l’idea di essere indipendenti – senza avere il fiato sul collo dei genitori – ha accarezzato tantissimi piccoli desiderosi di emancipazione. Anche grazie a lavori del genere. Questo significa che, dopo 35 anni, diverse generazioni sono cresciute con quel film e meritano di essere tributate con una versione aggiornata. Non solo dal punto di vista grafico, infatti c’è di più. Macaulay Culkin, all’interno del proprio tour teatrale, ha aperto all’idea di un reboot basato sulla trama originale di Mamma ho perso l’aereo.
Mamma ho perso l’aereo: c’è l’idea per il reboot
Il piccolo Kevin diventa adulto e ha a che fare con i figli, che trascura, allora uno dei due non fa rientrare il padre a casa preparandogli trappole simili a quelle che faceva Culkin nei panni del bambino abbandonato dai propri cari. Una storia, tragicomica, che si ripete senza scadere nella banalità della semplice riproposizione. Inutile dire che i fan sono già esaltati all’idea di rivivere la sensazione d’attesa che anticipa determinati film.

Prima occorre festeggiare a dovere il 35esimo anniversario dall’uscita al cinema del film cult, magari con una maratona di Mamma ho perso l’aereo seguito da Mamma ho riperso l’aereo – Mi sono smarrito a New York. Subito dopo aspettare che la produzione dei cult movie accolga il progetto di Culkin, visto che quanto anticipato dall’interprete e produttore cinematografico non è soltanto una semplice idea. Ci sarebbe già una prima stesura del soggetto.
La sceneggiatura è in fase iniziale
Quindi il reboot di Mamma ho perso l’aereo, almeno nella versione embrionale, esiste. Bisogna capire se anche gli altri membri del cast storico accetteranno l’idea di partecipare a questa nuova avventura cinematografica. Intanto però sapere che le vicende di Kevin McCallister potranno avere un seguito rende il prossimo natale, fra grande e piccolo schermo, più accattivante per molti estimatori del prodotto. Anche il botteghino, metaforicamente, assapora l’idea di tornare a registrare incassi record.
Il cinema americano non se la passa benissimo e un lavoro targato Macaulay Culkin, soprattutto in questo periodo, sarebbe una garanzia. Si tratta, comunque, di un’opera che dovrebbe vedere la luce fra un paio d’anni. Sapere, tuttavia, che non è più un’utopia è il primo passo verso un altro grande successo: ne sono convinti i fan, da molto tempo, e ora comincia a pensarci seriamente anche Macaulay Culkin. Ora non è più un bambino, ma anche da adulto non può che essere grato al personaggio che l’ha reso un’icona. Abbastanza da non lasciarlo in soffitta ancora a lungo.