Lux Vide entra nel gruppo Fremantle: cambierà qualcosa per Don Matteo & co.?

La casa di produzione di Don Matteo, Che Dio Ci Aiuti, Blanca e Diavoli si espande grazie all’accordo con il gruppo internazionale appena siglato

La notizia era nell’aria da mesi, ma solo nei giorni scorsi ha trovato la sua conferma con un comunicato stampa ufficiale che sancisce l’unione tra due case di produzione tra le più prolifiche in Italia ed all’estero: Lux Vide è infatti entrata nel gruppo Fremantle. Nello specifico, quest’ultimo ha acquisito il 70% della società di produzione italiana; il restante 30% rimane in mano alla famiglia Bernabei.

Fondata da Ettore e Matilde Bernabei (quest’ultima ora Presidente Onorario e membro del Consiglio di Amministrazione con deleghe) nel 1992, Lux Vide non ha bisogno di presentazioni: è la casa di produzione che negli ultimi anni ha regalato alla tv generalista alcuni dei suoi successi maggiori. Tra questi, non possiamo non citare Don Matteo, Che Dio Ci Aiuti, Un Passo Dal Cielo e Blanca, ma anche L’Isola di Pietro, Buongiorno Mamma e, per la pay tv, Diavoli.

Fremantle, invece, in Italia è artefice di show del calibro di X Factor, Italia’s Got Talent, The Voice Senior, ma anche della mitica soap Un Posto Al Sole. Insieme a Wildside e The Apartment, inoltre, ha prodotto serie tv come The Young Pope, The New Pope, We Are Who We Are e L’Amica Geniale.

Per Luca Bernabei, che di Lux Vide resta Amministratore Delegato, la notizia rappresenta la “conferma della sua storica strategia di internazionalizzazione. Il rapporto pluriennale di fiducia con Andrea Scrosati favorirà la sinergia con le altre realtà del gruppo, nel mantenimento di una consolidata e unica linea editoriale”. Il ruolo della famiglia Bernabei nel nuovo assetto, aggiunge, non sarà solo a livello azionario e manageriale, “ma soprattutto come punti di riferimento per il nostro team creativo e produttivo. Team che ha realizzato negli anni i grandi successi della Lux Vide e che rimane compatto per garantire le sfide del futuro”.

“Non ho dubbi che dalla collaborazione tra questo team e i tantissimi talenti che sono la forza di Fremantle nasceranno progetti ancora più straordinari, capaci di coinvolgere il pubblico di tutto il mondo”, conferma Andrea Scrosati, Direttore Operativo di Fremantle nonché Amministratore Delegato per l’Europa continentale del gruppo. “Questa operazione conferma la scelta strategica di Fremantle di investire in Italia, nella comunità creativa di questo Paese e nelle sue eccellenze culturali”.

Cosa significherà questo per le fiction Lux Vide già in onda? Molto probabilmente poco o nulla: la società di produzione italiana continuerà a lavorare sulla Penisola alle storie a cui il pubblico si è già affezionato e che sono viste da milioni di telespettatori, potendo però contare sull’appoggio di un gruppo che opera da tempo a livello internazionale e che, quindi, potrebbe andare ancora maggiore risalto ai suoi titoli.

Va detto che Lux Vide aveva avviato già da tempo un’opera di espansione sul mercato estero dei propri prodotti, riuscendo ad esempio a vedere Doc-Nelle Tue Mani a numerosi Paesi (fino anche a vendere il format per un eventuale remake statunitense), così come la recente Blanca prima ancora della sua messa in onda. Con questa acquisizione, punta di più a consolidare la propria posizione a livello internazionale e, perché no, ad ampliare anche i propri orizzonti narrativi e produttivi, come già fatto in passato con serie come I Medici e Leonardo.