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Mezz’ora in più, Lucia Annunziata legge una dura replica di Giuseppe Conte e chiede alla Vigilanza di essere convocata per un’audizione

A Mezz’ora in più Lucia Annunziata ha dato lettura a una replica di Giuseppe Conte e ha annunciato la propria disponibilità ad essere sentita in Vigilanza

Lucia Annunziata oggi nel corso di Mezz’ora in più è dovuta tornare su una vicenda citata da lei settimana scorsa, nel corso dell’intervista ad Alessandro Di Battista, che aveva fatto tappa nello studio di via Teulada per confrontarsi con la giornalista e presentare anche in quell’occasione la sua uscita in libreria con Contro!. In quella circostanza l’Annunziata, quando si arrivò a parlare del caso Durigon, fece come controesempio quanto rivelato da Domani sull’ex premier Giuseppe Conte circa la vendita dell’hotel Molina Stucky.

Conte non avrebbe però apprezzato il modo in cui è stato citato e coinvolto nella discussione dalla giornalista e quindi in seguito alla puntata ha inviato una precisazione alla stessa Annunziata, oltre che “per conoscenza al dottor Fabrizio Salini, amministratore delegato della Rai, e al dottor Franco Di Mare”. L’Annunziata ha quindi oggi letto quanto le è stato inviato, come da richiesta dell’ex premier. Conte, nella lettera, definisce l‘intervento della giornalista gravemente diffamatorio:

Da una lato ha descritto la vicenda, il fatto in modo totalmente approssimativo e comunque erroneo da alterare completamente la realtà dei fatti, dall’altro l’esposizione così confusa e a tratti oggettivamente incomprensibile ha aggravato l’effetto suggestivo indotto nei telespettatori, con l’effetto che l’uditorio, senza comprendere neppure bene i termini della vicenda, è stato spinto a ipotizzare una vicenda di gravità quanto meno non inferiore, come lei stessa suggeriva esplicitamente, a quella riguardante il sottosegretario Durigon.

“Nel caso in cui la lettura venisse omessa o risultasse incompleta mi riserverò – mi creda, mio malgrado – di agire nelle opportune sedi per tutelare i miei diritti fondamentali” si conclude la prima parte della missiva, che è seguita da una comunicazione “da leggere per intero”. Terminata la lettura anche di quest’ultima parte Lucia Annunziata ha così ripreso:

L’interpretazione del professore Conte credo sia fondata, sicuramente senza dolo, su un’incomprensione: si traggono conclusioni, infatti, citando una sola frase di quella che è stata invece una non breve discussione avvenuta nel corso della mia intervista ad Alessandro Di Battista. […] In merito alla mia difesa ho consultato il direttore di Rai 3 che mi ha lasciato libera di decidere come procedere. Credo che, a questo punto, la via migliore per me sia quella istituzionale, per cui chiederò alla Commissione di Vigilanza, istituzione del Parlamento incaricata di vigilare sull’applicazione del codice etico della Rai, di convocarmi in audizione per giudicare se ho violato questi codici del Servizio Pubblico, pronta ad assumermi le mie responsabilità, ovviamente.

Non manca poi una stoccata finale della giornalista a Giuseppe Conte:

Pronta anche a confrontarmi con il professore Conte nel caso in cui accettasse uno dei tanti inviti rivoltigli nel corso della sua presidenza.

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