Home Le indagini di Lolita Lobosco Lolita Lobosco 2 non è Montalbano donna, per fortuna: Ranieri e Miniero creano un classico contemporaneo

Lolita Lobosco 2 non è Montalbano donna, per fortuna: Ranieri e Miniero creano un classico contemporaneo

La trasposizione televisiva dei romanzi di Gabriella Genisi riesce a creare un mondo in espansione, in una Bari perfetta

8 Gennaio 2023 23:27

Fin dal suo esordio, due anni fa, non sono mancati i paragoni tra Lolita Lobosco e Montalbano. Le indagini di Lolita Lobosco 2, però, non va inteso come una versione femminile del celebre commissario siciliano. Farlo sarebbe ridurre una mondo creato da Gabriella Genisi che sì, trae ispirazione da Vigata, ma è diventato molto altro.

Lolita Lobosco 2, la recensione

Le indagini di Lobosco 2 Il lavoro fatto dagli sceneggiatori nell’adattare la saga letteraria in serie tv non è andato nella direzione di creare un universo vicino a quello voluto per la trasposizione tv di Montalbano.

Piuttosto, si è preferito creare una storia che fosse più aperta verso il mondo circostante e, soprattutto, che desse la possibilità alla trama di espandersi anche ai personaggi che affiancano la protagonista.

Le indagini di Lobosco 2
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Perché Lolita Lobosco non è totalizzante nel suo vivere le indagini, cercare il colpevole e innamorarsi. La sua vita non è l’unico motivo per cui il pubblico si è appassionato alla serie due anni fa e per cui sicuramente si appassionerà anche questa volta.

Si è detto tanto della volontà di questa serie e della sua interprete Luisa Ranieri di restituire una protagonista che sapesse rappresentare la Giustizia e al tempo stesso non rinunciasse alla sua femminilità, come se le due cose non possano coesistere. Lolita è donna, prima che Vicequestore, e vuole che tutti lo sappiano. Tutti, anche il pubblico.

Ma, dicevamo, Lolita non è il centro assoluto di questa serie che, soprattutto in questi nuovi episodi, dà maggiore spazio ai comprimari. Tutti, insomma, contribuiscono alla costruzione degli episodi.

Il resto lo fanno da una parte la regia di Luca Miniero, non esageratamente mossa ma neanche troppo statica, capace di osservare personaggi e luoghi bilanciando al momento giusto l’ironia alla tensione; dall’altra la fotografia, il cui lavoro è stato perfetto nel mettere in risalto una Bari davvero perfetta nell’ospitare quella che è, a tutti gli effetti, una serie che sa essere classica e contemporanea nell’arco di un episodio.

Le indagini di Lolita LoboscoRai 1