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Little Big Italy ricorda che il rispetto è la prima cosa…

Little Big Italy torna su Nove con 12 nuove puntate tra Nord e Centro-America.

pubblicato 13 Gennaio 2020 aggiornato 18 Gennaio 2024 10:53

 

Rispetto per le origini, rispetto per le tradizioni, rispetto per i luoghi, per le storie dei protagonisti, ma anche per i ruoli in commedia, davanti e lontano dalle telecamere: la prima puntata della terza stagione di Little Big Italy ci ricorda quanto il rispetto sia un ingrediente fondamentale nel racconto televisivo, per quanto non sempre considerato (anche nel quotidiano, ma questo è un altro discorso).

In una puntata infelicitata da un concorrente fin troppo polemico – per carattere o peggio per strategi, di quella strategia che avvelena i pozzi e rende poco piacevoli persino format blindati (cfr. anche 4 Ristoranti) – Francesco Panella è chiamato a una missione quasi impossibile: difendere un ristoratore che dà dello stronzo a un cliente/concorrente di fronte alle telecamere e ricordare ai clienti che “l’avere sempre ragione” non vuol dire sparare a zero sul lavoro altrui. Se pensate che la missione più difficile sia la prima, siete in errore: la parte migliore di questa puntata è nel tentativo, delicato ma leggibile, di Panella di ricordare agli avventori cosa vuol dire essere clienti. E nell’epoca dei commenti sparati a zero su TripAdvisor è una missione davvero kamikaze.

Giudizi sommari di clienti presuntuosi e reazioni inqualificabili (e squalificabili) dei ristoratori: altrove si sarebbe potuto raccontare così lo scontro tra Alessandro e Pasquale, il primo convinto che il pesce servito abbia settimane di degenza in frigorifero e il secondo, che ha dedicato più tempo al ristorante che ai figli, furioso al punto di tirar fuori con sprezzo la bolla di accompagnamento della fornitura, aggiungendo uno “stronzo” finale senza filtri. Il gioco è bello se si rispettano le regole, ma se il gioco (tv) calpesta vite e professioni ci sta anche che si perda la pazienza. In tv, poi, al già difficilissimo bilanciamento tra ristoratori e clienti si è aggiunto il peso specifico della telecamera, del giudizio urbi et orbi, nella reputazione da difendere.

In linea con la cifra, e il tocco, del programma, Panella e autori hanno saputo disinnescare la bomba della retorica con efficacia, a mio avviso: c’è chi trascende, ma c’è anche chi provoca. E la regola sul ‘cliente ha sempre ragione’ non viene cavalcata come un lasciapassare per ogni possibile giudizio o opinione. Da ristoratore, Panella riesce infatti a mettere in luce tutte le crepe di questa situazione, senza nasconderne nessuna: al ristoratore ricorda ruolo e condotta, ma senza crocifiggerlo, e dall’altra parte ribadisce la legittimità del giudizio del cliente, pur ricordando che al di là del game ci sono persone che si stanno mettendo in gioco, in tv e con loro stessi. Personalmente l’ho visto anche come un ammonimento per i leoni da TripAdvisor o per i tanti che credono di aver sviluppato palati sopraffini a colpi di edizioni di MasterChef e cooking vari.

Più semplicemente, basterebbe ricordare che la base della convivenza è nel rispetto dell’altro. Anche in un gioco tv. E allora viva Nonna Flora che con i suoi 86 anni e una verve da 18enne ricorda a tutti che l’autenticità non ha nulla a che fare con la strategia. E che l’onestà intellettuale è un bene da tutelare.

 

Little Big Italy 2020, diretta prima puntata: Francesco Panella a Hollywood incorona Nonna Flora

  • 20.45

    Una mezz’oretta e si vola in America.

  • 21.29

    Si parte da Hollywood.

  • 21.31

    Pre-sigla con un collage di Panella.

  • 21.33

    Una voice over ci porta in giro per Hollywood: ma noi vogliamo Panella!

  • 21.33

    Capello corto per il Panella sulla Walk of Fame.

  • 21.34

    Panella si ferma da Tony capello rosso che dice che “la gente vuole mangiare di prescia”.

  • 21.35

    I ravioli di carne alla Tony sono sombreri messicani con la faccia da mappazzone. Hanno allungato l’assaggio iniziale. Non serviva…

  • 21.36

    Alexia è una produttrice cinematografica: è americana, ma parla perfettamente italiano. E usa anche le tazzine di ceramica.

  • 21.37

    Il suo ristorante è Da Pasquale, a Beverly Hills.

  • 21.36

    Alessandro vive da 20 anni a Los Angeles, è un operatore turistico, ma si definisce ancora un romano e ha tanta nostalgia della sua città

  • 21.37

    Il suo ristorante è l’Amarone Kitchen.

  • 21.38

    Valter è un capitano, è sposato da un’americana, che l’ha portato negli Usa.

  • 21.38

    Va da Nonna Floria al Capriccio. Napoletana anche lei.

  • 21.39

    Si parte col test dell’italianità: Alessandro sa 6 su 7 colli di Roma. Valter non ricorda cosa diceva Mike Bongiorno (!). Alexia sa bene con quale film ha vinto l’Oscar Benigni, ma non troppo bene come si fa la milanese.

  • 21.42

    Si parte da Alessandro (Pagnotta) che porta tutti all’Amarone, a West Hollywood: e via di critiche per la posizione.

  • 21.43

    Francesco conosce Sandro, lo chef: nato in Canada da genitori calabresi, che hanno sempre parlato italiano in casa. E infatti parla benissimo: ricorda la nonna che gli dava il latte di capre direttamente dalla capra.

  • 21.45

    La moglie, Liliana, ha origini di Campobasso, ma si sono conosciuti a Montreal.

  • 21.45

    E si parte con gli assaggi. Il menu è solo in inglese: Panella critica un pochino. E la milanese di maiale non si può leggere. Il piatto dell’expat sono i Rigatoni alla Salsiccia, il piatto dello chef sono i ravioli di funghi (anche shitake, però) mentre Francesco chiede dei fiori di zucca ripieni. C’è cazzimma… Ma mette Lilli a cercare i fiori di zucca.

  • 21.49

    Primo assaggio, il raviolo burro e salvia. Per Alexia è freddino, ma non fa schifo; per Alessandro sono eleganti; per Valter manca il sale. Però Sandro risponde un po’ troppo ai clienti.

  • 21.51

    Va meglio con i rigatoni di salsiccia.

  • 21.51

    Intanto Sandro ha mandato un cameriere a recuperare i fiori di zucca da un collega. E non li paga. Li preparara senza alicetta. Francesco non perdona.

  • 21.53

    Alexia vorrebbe un cappuccino a metà pasto: per me è squalificata. Pubblicità.

  • 22.01

    E si vota: 8 gettoni in tutto per i ravioli di funghi; Valter dà un solo gettone per i rigatoni e 4 per i fiori di zucca, ma in totale prendono 9. Alla fine recupera 25 punti in tutto.

  • 22.03

    E si conosce un gruppo di donne italiane che si riuniscono per giocare a tombola… rigorosamente napoletana.

  • 22.05

    Quando parte la colonna sonora di Beverly Hills 90210 mi sciolgo. Alexia porta tutti Da Pasquale.

  • 22.05

    Pasquale accoglie gli ospiti e presenta Anna, sua moglie e chef. Sono napoletanissimi. Lei lavorava in un’azienda di cinture, lui faceva il pizzaiolo a Napoli e ha deciso di trasferirsi.

  • 22.07

    Racconta come hanno iniziato: non è stato facile lasciare Napoli e c’è rimpianto per aver messo da parte i figli per crescere la loro creatura, il ristorante.

  • 22.08

    Mancano le doppie nel menù… E c’è anche la parmigiana di pollo: Alessandro si spazientisce a leggerlo, ma Pasquale spiega che la clientela è americana.
    Gnocchi alla sorrentina, spigola al forno con patate e Francesco chiede Passatelli in brodo. Il brodo non c’è e Anna non si mette a fare i passatelli. Francesco prova con l’abbacchio alla scottadito e anche quello niente… ma poi si convince e lo fa comprare. Intanto Alessandro non ne fa passare una. “E’ segno di amore per Alexia” dice Francesco.

  • 22.12

    Valter c’ha sempre qualcosa da dire, ma ha ragione a dire che non sono alla sorrentina. Per Francesco, però, considerato che sono a Los Angeles sono perfetti.

  • 22.14

    Per Alessandro non è pesce fresco e Pasquale si offende: mostra la fattura del pesce e gli dà dello stronzo. Mai successo prima. Se ne va. Ma ha ragione, anche se Francesco gli ricorda, da ristoratore, che non può mandare affanculo il cliente. “Hai ragione, stai facendo un gran lavoro, ma bisogna portare a termine il servizio”: bello Panella. E per me Pasquale ha ragione.

  • 22.17

    Torna a più miti consigli anche Alessandro, che si rende evidentemente conto di aver esagerato: fa tante lodi all’abbacchio.

  • 22.18

    “Rispettiamo il voto del cliente, ma anche il lavoro dei ristoratori” dice Francesco aprendo le votazioni. Per l’abbacchio 5 da Valter, 3 da Alessandro e 4 da Francesco.

  • 22.20

    Pasquale alla fine chiede scusa ad Alessandro e lo abbraccia: ci sta, per quanto immagino che nessuno abbia voglia di incontrarsi di nuovo. Ma le lacrime di Anna e la consapevolezza di averci messo una vita e una famiglia dentro fa soffrire di fronte a giudizi dati un tanto al chilo davanti alla tv.

  • 22.22

    Quante volte avrò visto questo panorama in Beverly Hills 90210? Pubblicità.

  • 22.29

    E tocca a Valter che porta tutti a Il Capriccio, da nonna Flora, altra napoletana veracissima. Alessandro ormai mi è caduto dal cuore. Flora ha conosciuto il marito: “Ero tutta casa e chiesa ed è finita la chiesa”. Un pasticcere cercava un buon pasticciere napoletano e il marito partì con lei: aveva 27 anni, con due figli uno di 30 e una di 18 mesi. Andava ogni anno in Italia, ma adesso che ha problemi al cuore il medico gliel’ha vietato.

  • 22.31

    “Mi hai fatto venire fame!”
    “E che te vuo’ magna’?”
    Con Nonna Flora c’è il figlio Gianni.

  • 22.32

    Alessandro contesta: lo stesso Francesco lo presenta come “Dott. Polemica”. Da Valter Linguine alle Vongole, Flora punta sulla genovese (bravissima!) e come voglia Francesco sceglie Usei scappati. E nonna Flora se lo bacia! Ma come fa a non vincere…

  • 22.35

    Si cerca la ricetta degli Usei su internet. Intanto arrivano le linguine: da qui perfette. Alessandro si lamenta a prescindere.

  • 22.36

    E siamo alla genovese: nel mettere il piatto al centro Flora versa il vino addosso a Francesco che la prende con filosofia. NON PARLA NESSUNO. E Alessandro crolla sulla genovese: “E’ un piatto ottimo”. “Un capolavoro!” dice Panella.

  • 22.38

    NONNA FLORA HA 86 ANNI? MA NON E’ POSSIBILE!

  • 22.39

    Ecco gli osei scapa’… Ma la carne è troppo cotta.

  • 22.40

    Linguine alle vongole: 2 da Alessandro; 2 da Alexia; 2 da Francesco. Troppo piccanti.
    Rigatoni alla genovese: 5 da Alexia, 5 da Francesco, 4 da Alessandro (uno sforzo).
    Usei scapa’: 1 gettone da Alexia, 1 gettone da Alessandro, 2 gettoni da Francesco.
    In tutto ‘solo’ 24.

  • 22.42

    Per il voto di italianità, Francesco ha a disposizione da 1 a 10 gettoni per ogni ristorante.

  • 22.43

    Il momento da 4 Ristoranti, ma Panella ha una parola buona per tutti. Perché l’impegno e l’abnegazione dei ristoratori non si può trascurare.

  • 22.44

    E non poteva che vincere Nonna Flora, con i suoi 86 anni!

  • 22.45

    Valter vince una carta per mangiare per un anno da Nonna Flora, che dedica la vittoria ai due figli e al marito, che non è morto, ma sta a casa. Io l’adoro.

  • 22.47

    9 punti su 10 di italianità per Nonna Flora, 7 punti per Sandro, 6 punti per Pasquale “che ha sbagliato” sottolinea Francesco. E se si cerca l’autenticità non può che vincere Flora da Napoli…

Little Big Italy, terza stagione: anticipazioni prima puntata del 13 gennaio 2020

Terza stagione per Little Big Italy, il bel format targato Banijay Italia, che torna questa sera – lunedì 13 gennaio – dalle 21.25 su Nove con Francesco Panella alla conduzione. Un format ben costruito e interessante, che ci porta innanzitutto a conoscere le vite dei tanti expat della porta accanto (contro la retorica della ‘fuga dei cervelli’) e a scoprire come cambia il gusto della tradizione girando per il mondo. A far da Cicerone sempre Francesco Panella, dai modi familiari, ironici e misurati, soprattutto intelligenti, che ha fatto degli USA la sua seconda patria: dopo aver portato l’Antica Pesa di famiglia da Roma a New York ha da poco aperto Feroce a Manhattan, ma non perde la voglia di girare per il Continente alla ricerca di esperienze di vita e di cucina. Perché ogni racconto è un pezzo di storia sociale e culturale italiana, individuale e collettiva.

Tra i concorrenti che iniziano una nuova vita oltreoceano – per amore, lavoro, avventura, voglia di libertà – e i ristoratori che raccontano il passato e il futuro delle loro attività, spesso ereditate da genitori o nonni, quello di Little Big Italy è soprattutto un viaggio alla scoperta dei nostri connazionali all’estero, con uno sguardo speciale verso quella che un tempo era una meta da non ritorno.

Questa terza stagione annovera 12 nuove puntate da un’ora ciascuna che vedrà Panella in giro tra Hollywood, New Jersey, Los Angeles, Dallas, Queens, San Diego, Panama, Porto Rico, Santo Domingo, Cartagena, New York, accarezzando megalopoli del Nord America e paradisi del Centro America, cercando in ciascun luogo ‘la casa’ degli italiani, quel luogo che sentono proprio per i sapori lasciati alle spalle. Ma è anche un bel viaggio nella contaminazione: a far da conflitto non tanto la sfida tra ristoranti ed expat ‘testimonial’, ma il braccio di ferro tra gusto ‘autentico’ e la trasformazione del palato, tra italian food e italian sounds, che spesso tradisce ormai anche chi, italiano per origine o provenienza, ha ormai arricchito le proprie radici con altri innesti.

Little Big Italy, il format

Anche quest’anno Francesco Panella si affida agli italiani che vivono all’estero per trovare i ristoranti che meritano il titolo (e il bollino) di ‘Little Big Italy’.

In ogni puntata, Panella raggiunge una diversa città (o quartiere che fa metropoli, come Hollywood o Queens) dove incontra tre italiani all’estero, concorrenti della sfida, che lo porteranno a mangiare nel proprio ristorante del cuore, là dove loro ritrovano il sapore di casa.

I tre concorrenti, più Panella, assaggiano tre piatti: uno scelto dall’expat – che solitamente svela il suo palato ai rivali e ai telespettatori -, il piatto forte dello chef e un fuori menù scelto da Francesco. Alla fine di ogni pasto i concorrenti (escluso il ‘padrino’ del ristorante ospite) daranno un voto, da 1 a 5 gettoni, per ogni piatto; Francesco contribuirà al risultato finale con un voto in più, quello dedicato all’italianità che potrà fare la differenza nella proclamazione del vincitore. In palio per l’expat una bonus card valida un anno per mangiare gratis nel suo ristorante del cuore.

La novità della terza edizione la rubrica Italians love it, una piccola guida fatta dagli expat su cosa fare, vedere o mangiare in città costruita sulle proprie esperienze. Così come Panella si fa guidare dagli expat, così il pubblico può affidarsi a delle proposte fatte da chi vive in città e conosce bene i gusti dei visitatori. Un po’ come affidarsi a un amico per conoscere la ‘vera’ città, al di fuori degli itinerari puramente turistici.

Little Big Italy, come seguirlo in tv e in live streaming

Little Big Italy è prodotto da Banijay Italia per Discovery Italia e va in onda ogni lunedì alle 21.25 sul Nove (DTT, 9). Dopo la messa in onda è disponibile on demand su Dplay, mentre è già in anteprima sul servizio pay Dplay Plus.

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