La Domenica Sportiva vs Pressing Prima Serata: i punti in comune e le differenze tra i due programmi calcistici della domenica sera

Abbiamo messo a confronto i due programmi della domenica sera di approfondimento calcistico, La Domenica Sportiva e Pressing Prima Serata.

Tra le sfide che hanno caratterizzato la prima giornata del campionato di Serie A, abbiamo trovato anche quella prettamente televisiva tra La Domenica Sportiva di Rai 2 e Pressing Prima Serata di Rete 4, i due programmi di approfondimento calcistico andati in onda domenica sera, a partire dalla medesima ora (21:50).

Se l’Auditel si è già espresso riguardo il gradimento dei telespettatori, andiamo ad analizzare e a comparare, conduttori, ospiti, contenuti, stile e quant’altro dei due programmi televisivi che si pongono l’obiettivo di raccontare la giornata calcistica appena giunta al termine.

Tradizione, compostezza e tranquillità da una parte; dinamicità, ritmo e maggior scompiglio dall’altra.

La Domenica Sportiva vs Pressing Prima Serata: i punti in comune

Le Olimpiadi di Tokyo 2020

Occupandosi di sport a tutto tondo, La Domenica Sportiva non poteva non celebrare i successi dell’Italia Team alle Olimpiadi di Tokyo 2020, invitando due medaglie d’oro, Fausto Desalu e Vito dell’Aquila, presenti in collegamento, dedicando anche attenzione agli europei di Pallavolo e alle imminenti Paralimpiadi (senza contare L’Altra DS, interamente dedicata ad altri sport).

Impossibile, come scritto in precedenza, non onorare i risultati ottenuti a Tokyo ma la magia delle Olimpiadi sembra sempre esaurirsi, a livello televisivo, una volta terminate quelle due settimane. Interviste doverose, ovviamente, che risultano, però, sempre un po’ dolcigne, dense di retorica, prive di guizzi che possano renderle interessanti.

Pressing Prima Serata ha giocato il medesimo asso, puntando su due nomi, con tutto il rispetto, oggettivamente e mediaticamente più forti, Gianmarco Tamberi e Filippo Tortu, sicuramente più a loro agio con il mezzo televisivo. Il risultato, però, non cambia: quando la sbornia olimpica passa, tutto sa di già visto, anche a distanza di poco tempo.

La conduzione e gli ospiti

Jacopo Volpi ha condotto la prima puntata de La Domenica Sportiva, guidando un parterre composto da Marco Tardelli, Alessandra D’Angiò, all’immancabile postazione social, Ana Quiles, Lorenzo Roata, Ciro Venerato, i ragazzi di Che Fatica la Vita da Bomber in collegamento, Sebastiano Nela e Max Saccani alla moviola.

Massimo Callegari e Monica Bertini, invece, hanno condotto in coppia la prima puntata di Pressing Prima Serata, ospitando Massimo Mauro, Franco Ordine, Riccardo Trevisani, Sandro Sabatini, Mario Giordano, Fabrizio Biasin, la calciatrice Valentina Giacinti, Claudio Raimondi per il calciomercato, Graziano Cesari alla moviola e con intervento al volo di Piero Chiambretti.

La conduzione di Jacopo Volpi è quieta, flemmatica, il giornalista non si pone il problema di regolare il programma su un ritmo più sostenuto e non si lascia coinvolgere più di tanto dalle incursioni social/comiche dei ragazzi di Che Fatica la Vita da Bomber (e fa bene).

A proposito, i meme, in tv, non funzionano. I meme hanno una particolare e quasi esclusiva modalità di fruizione, la lettura personale tramite pc o smartphone, quando vengono mostrati in tv e spiegati perdono il loro effetto comico. Quando questo particolare sarà chiaro a tutti, sarà un giorno migliore.

Jacopo Volpi appare più piacevolmente coinvolto negli scambi di battute tra Marco Tardelli/Eraldo Pecci con l’ex arbitro Max Saccani, quando il dibattito, ad esempio, si è acceso sulla regola dei falli di mano in area di rigore, apparendo più a proprio agio e sinceramente divertito.

A Pressing, il parterre è decisamente più vivace, con Massimo Mauro che spara perle come “L’Inter è fallita!” o “Ronaldo non è più un trascinatore!”, senza parlare della sua avversione al VAR, o quando Sandro Sabatini accusa Franco Ordine di rivendersi i suoi aneddoti su Cristiano Ronaldo, scatenando l’ilarità generale. I confronti accesi vengono equilibrati dagli interventi di Riccardo Trevisani, chiaro ed esplicativo.

I due conduttori di Pressing sono coordinati, i dibattiti sono fluidi, non ci sono tempi morti.

Un punto a favore di Pressing è l’assenza della postazione social. Basta, postazioni social, grazie.

L’attualità

In entrambi i programmi non sono mancati riferimenti all’attualità, comunque collegata allo sport.

La DS ha deciso di parlare del dramma delle donne in Afghanistan, concentrandosi sulle atlete della squadra di ciclismo, bloccate nel paese ripiombato sotto il regime talebano.

A Pressing, invece, con la presenza di Mario Giordano in studio, si è parlato molto di Green Pass e su una certa lassità dei controlli agli stadi, senza, però, esacerbare i toni (strano, visto che siamo su Rete 4…) e scegliendo di mostrare anche servizi dal taglio leggero.

Le partite in corso

Entrambi i programmi non hanno puntato molto sul racconto delle partite ancora in corso, i posticipi domenicali.

Un peccato, anche perché raccontare le partite anche solo verbalmente, senza limitarsi ad aggiornamenti essenziali, avrebbe potuto rivelarsi una carta da giocare nella primissima parte di trasmissione.

Indubbiamente, e anche un po’ banalmente, la considerazione finale alla quale si giunge è che la Domenica Sportiva è adatta ad un pubblico che esige maggior rigore, con eventuali diversivi che vengono sempre ampiamente controllati.

Pressing, invece, non sembra avere timore di correre il rischio dell’eccessivo concitamento. Da questo punto di vista, tutto sommato, la prima puntata è stata anche moderata ma, in futuro, considerato il parterre, non si può certo escludere che l’atmosfera sarà sempre così. Molto dipenderà anche da come i conduttori sceglieranno di gestire l’eccessivo, eventuale, ardore dei loro ospiti.

La Domenica Sportiva e Pressing Prima Serata: l’appuntamento è a domenica prossima.