Jacopo Veneziani: età, compagna, lauree, vita privata. Tutto sul divulgatore
Il percorso di studi, i libri scritti, l’approdo in tv e poi in teatro. Chi è Jacopo Veneziani, il divulgatore di Rai 3.
Curiosità sulla vita privata e la carriera del giovane divulgatore, diventato famosissimo, Jacopo Veneziani: cosa c’è da sapere.
Classe ’94, nato in provincia di Piacenza, un dottorato in Storia dell’arte alla Sorbona di Parigi, Jacopo Veneziani rappresenta la nuova – e promettente – generazione di divulgatori storici e scientifici. La sua carriera nasce dai social – ha oltre 150.000 followers su Instagram – dove riesce a catturare il pubblico più giovane con una narrazione diversa, se vogliamo nuova, che cattura l’attenzione anche in tempi in cui la velocità è tutto.
Ma Jacopo Veneziani ha scritto anche tanti libri, dal 2020 e il 2023: #Divulgo. Le storie della storia dell’arte (Rizzoli, 2020), Simmetrie. Osservare l’arte di ieri con lo sguardo di oggi (Rizzoli, 2021) e La Grande Parigi. 1900-1920. Il periodo d’oro dell’arte moderna (Feltrinelli, 2023).
Vita privata e carriera di Jacopo Veneziani
Jacopo Veneziani ha iniziato la sua carriera da divulgatore su Twitter – oggi X – dove ha postato contenuti interessantissimi con l’hashtag #divulgo. Poi il grande salto in televisione: per anni ha curato una rubrica all’interno del programma di Rai 3, Le parole della settimana di Massimo Gramellini. Oggi è ospite fisso della trasmissione, sempre condotta da Massimo Gramellini, su La7, In altre parole.
Al contempo, Veneziani, continua la sua carriera accademica – dopo 8 anni di studi a Parigi – sedendo dietro la cattedra, dal 2021, del corso Comunicare l’arte presso l’Università IULM di Milano. Nel 2024 ha debuttato al teatro con lo spettacolo Parigi ed anche Presidente della Galleria Ricci Oddi, che espone prevalentemente arte moderna, a Piacenza.
Oggi Jacopo Veneziani è al timone del programma di Rai Cultura – e Ruvido Produzioni – Vita da artista, che sta riscuotendo un ottimo riscontro da pubblico e critica. Il format è ingegnoso e originale: in ogni puntata, il divulgatore ci accompagna in un’abitazione dove ha vissuto un grande artista.
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Particolare successo hanno riscosso le puntate dedicate alle case – e dunque anche ad un lato più intimo e privato, nonché poco conosciuto – di Manzoni, De Chirico e Leopardi. Senza dimenticare le bellissime puntate dedicate a casa Puccini, casa Carducci e casa Pascoli, girata nella bellissima villa di Castelvecchio di Barga.
In queste puntate possiamo anche ripercorrere la quotidianità dei grandi artisti e le loro collezioni, come quadri, sculture, memorabilia e oggetti curiosi che soltanto gli ospiti del tempo hanno potuto ammirare. La narrazione è veloce, dinamica – classica di chi è cresciuto sui social – ma anche ricca di spunti interessanti e attuali, con un sguardo sempre al pubblico più giovane o giovanissimo.
Come quando, parlando proprio della casa di Pascoli, dove il poeta ha dimorato con la sorella Mariù, disse: “Ecco una stufa mai utilizzata dal poeta, perché un po’ come una Greta Thunberg del tempo ci ha trovato dentro un alveare e ha costretto sé e la sorella a vivere nel gelo per non affumicare le api”. La sua conduzione e divulgazione è figlia, impossibile non notarlo, dei grandi programmi di casa Rai sul tema, come l’indimenticabile Passepartout di Philippe Daverio.