Home Sky Atlantic Recensione di Intergalactic l’avventura sci-fi al femminile su Sky e NOW da oggi 31 maggio

Recensione di Intergalactic l’avventura sci-fi al femminile su Sky e NOW da oggi 31 maggio

La serie tv debutta su Sky Atlantic e in streaming su NOW dal 31 maggio, disponibile anche on demand

31 Maggio 2021 06:24

Donne sul ponte di comando con Intergalactic serie tv sci-fi al femminile (e femminista) targata Sky Original e in arrivo da lunedì 31 maggio anche in Italia su Sky Atlantic e in streaming su NOW. Otto episodi ambientati in un futuro in cui il Regno Unito è il centro di comando del Commonworld una sorta di Commonwealth mondiale (perchè agli inglesi è sempre piaciuto comandare) che gestisce il pianeta con il pugno di ferro, tanta tecnologia ma anche una buona dose di azione vecchio stampo.

Qui incontriamo Ash Harper (l’esordiente Savannah Seyn), poliziotta dei cieli per il Commonworld, che vediamo subito alle prese con un inseguimento e un arresto spettacolare. Nonostante sia la figlia dell’Arci-Maresciallo Rebecca Harper (Parminder Nagra), capo della sicurezza nazionale e vice del dottor Lee (Craig Parkinson), perchè anche nel futuro e in una serie iper-femminista come Intergalactic a capo del “mondo” c’è un uomo, Ash viene arrestata e accusata di furto di Aurium un minerale prezioso per il pianeta. Senza un processo, senza un’indagine approfondita, la ragazza viene subito messa su una navicella che trasporta un gruppo di detenute su un pianeta prigione.

Intergalactic

Poco dopo il decollo, le detenute si liberano e Ash si ritrova a dover collaborare con le prigioniere tra cui è presente anche una misteriosa scienziata nemico dello stato. Avendo ucciso l’equipaggio di bordo (tranne un’inutile guardia), la poliziotta è l’unica in grado di pilotare la navicella. Chi ha incastrato Ash per farla finire insieme a queste detenute? cosa si nasconde dietro la presenza a bordo della dottoressa Emma Greeves una terrorista che era rinchiusa in un istituto psichiatrico e non sarebbe dovuta essere a bordo?

Intergalactic uno sci-fi senza troppo mordente

Intergalactic si concentra così sul viaggio attraverso lo spazio alla ricerca della misteriosa e sconosciuta Arcadia, del gruppo di detenute che cercano di sfuggire alle autorità e di completare la loro missione, mentre sulla Terra la madre della ragazza prova a decifrare il complotto che ha portato al suo stesso arresto.

Tra un tentativo di fuga e incontri fortuiti, Ash inizierà a comprendere il punto di vista delle detenute che non sono semplici criminali ma nascondono una forte avversione verso il regime del Commonworld che sopprime ogni forma di ribellione e sta distruggendo la Terra sfruttandone le risorse incurante del suo futuro. Ricca d’azione e con quel tocco d’ umorismo tipico inglese, Intergalactic resta però sempre in superficie, limitandosi a mostrare tutto quello che ci si aspetta dal genere sci-fi ma senza trovare una propria identità definita.

Al tempo stesso cercando di perseguire l’obiettivo di stagliarsi sugli altri come sci-fi al femminile e femminista, la serie è piena di donne forti, decise, capaci di sottomettere gli uomini, artefici del proprio destino, ma non basta riempire la serie di donne per esserlo. Il risultato è, infatti, artificioso, a tratti appare tutto troppo costruito a tavolino, come se esistesse un ideale “manuale del femminismo nella serialità” da cui prendere elementi da inserire al momento giusto per ricordare al pubblico “ehi è uno sci-fi femminista”.

Messo da parte questo aspetto (e una recitazione a tratti troppo esagerata) Intergalactic complessivo è un buon prodotto d’intrattenimento, capace di crescere puntata dopo puntata mentre al crescere della curiosità verso il complotto che si nasconde dietro tutta la vicenda. Non a caso nel Regno Unito è una serie tv distribuita da Sky One il canale più generalista della piattaforma e non da Sky Atlantic destinato a prodotti più d’autore e ricercati.

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