Il Commissario Ricciardi, nuova stagione: data di inizio, novità. Lino Guanciale: “Mi ha cambiato come mi cambiano le persone che amo”
Al Prix Italia di Napoli, Maurizio De Giovanni e il cast della serie capitanato da Lino Guanciale annunciano la terza stagione del Commissario Ricciardi, che compie 20 anni.
Con la terza stagione, torna su Rai1 Il Commissario Ricciardi, la serie che ha conquistato il pubblico intrecciando mistero, emozione e il fascino di una Napoli d’altri tempi. Ambientata nel dicembre del 1933, nel pieno dell’epoca fascista, la nuova stagione segna un punto di svolta decisivo per il protagonista interpretato da Lino Guanciale, ispirato all’indimenticabile creatura letteraria di Maurizio de Giovanni.
Una nuova stagione all’insegna del cambiamento
Questi nuovi episodi si distinguono per un’intensità emotiva senza precedenti. Lo stesso de Giovanni, durante la presentazione al Teatro San Carlo di Napoli per il Prix Italia, ha definito questa fase “una delle più potenti”, poiché racconta il profondo mutamento sentimentale del commissario.
Lino Guanciale, volto simbolo del personaggio, ha spiegato di aver volutamente trattenuto la parte più passionale del protagonista nelle stagioni precedenti, per permettere ora una vera “fioritura emotiva e relazionale”. In questa nuova fase, Ricciardi si apre finalmente all’amore e a un inedito desiderio di vita, pur restando segnato dalla sua terribile condanna: vedere i fantasmi delle vittime di morte violenta e percepirne l’ultimo pensiero.
Napoli, anima viva della storia
La Napoli del Commissario Ricciardi non è un semplice scenario, ma un personaggio a sé. De Giovanni la descrive come “una cartolina viva, piena di contrasti e di umanità”. Tra vicoli, palazzi nobili e atmosfere sospese, la città diventa lo specchio del tormento interiore del commissario e del tempo in cui vive.
Emozioni, immagini e indagini
Composta da quattro puntate da 100 minuti, in onda dal 10 novembre su Rai1, la terza stagione riunisce il cast amato dal pubblico – da Rossella Ferraro a Antonio Milo e Enrico Iannello – e approfondisce il legame tra Ricciardi ed Enrica, la donna che finalmente diventa sua compagna, pur ignara del segreto che lui custodisce.
L’impianto visivo della serie si ispira a una concezione quasi fotografica del racconto: ogni scena è pensata come un frammento di emozione autosufficiente, un momento sospeso che racchiude in sé un universo di significati. Così, il dramma, la passione e il mistero si fondono in un mosaico narrativo di grande forza evocativa.