Il cavallo e…lo sforo. In due mesi Damilano ha raddoppiato la durata del suo programma

Il cavallo e la torre, partito il 29 agosto con una durata di 10 minuti, è passato ai 18 di mercoledì scorso. E la prima serata di Rai 3 già mugugna

Il fatto del giorno filtrato in dieci minuti. Così veniva definito dalla Rai Il cavallo e la torre nei giorni antecedenti la partenza. La striscia quotidiana condotta da Marco Damilano si è però ben presto allargata arrivando, in appena due mesi, quasi a raddoppiare la sua durata.

Rosicchia oggi, rosicchia domani, Il cavallo e la torre è mutato ne Il cavallo e lo sforo. A risentirne, inevitabilmente, le trasmissioni a seguire, con la prima serata più volte partita in ritardo. Se mercoledì a lamentarsi è stata Federica Sciarelli, una settimana prima lo sfogo era toccato a Bianca Berlinguer. Entrambe non hanno mai nominato apertamente Damilano, nonostante il riferimento fosse palese.

Il cavallo e la torre è l’unico programma post-Tg3 ad andare in diretta. Tutti gli altri, da Blob a Un posto al sole, passando per Via dei matti numero zero, sono pre-confezionati e quindi con durata stabilita a monte. Discorso diverso per l’ex direttore de L’Espresso, che da fine agosto ha adottato atteggiamenti ‘a fisarmonica’. Dai dieci minuti esatti del 29 agosto, si è subito saliti a undici ventiquattr’ore dopo e a dodici il 31 agosto. Tendenza stabile nei giorni successivi, fino ai tredici minuti toccati lunedì 19 settembre, i quattordici di martedì 27 e i quindici di martedì 4 ottobre.

Nonostante la graduale estensione, i titoli di coda fino a quei momenti non avevano mai superato le 20.51, andando piuttosto a prelevare minuti all’inizio, con avvio addirittura alle 20.36 grazie soprattutto ai tagli effettuati a Blob, a volte asciugato da dieci ad appena sette minuti complessivi.

Qualcosa tuttavia è cambiato attorno al 20 ottobre, con i saluti di Damilano giunti alle 20.53 dopo quindici minuti di live. Divenuti incredibilmente diciassette martedì 25 ottobre, con il disappunto espresso dalla conduttrice di Cartabianca per aver preso la linea alle 21.26.

E’ andata peggio a Chi l’ha visto? mercoledì 2 novembre, quando Damilano ha toccato il suo personale record di diciotto minuti di intervento. Collegatosi alle 20.38, ha infatti ceduto il testimone a Un posto al sole alle 20.56, con i fan che hanno potuto ascoltare la sigla della soap solo alle 21. La Sciarelli, pertanto, è stata costretta ad attendere fino alle 21.34.

Il cavallo e la torre è entrato a tutti gli effetti a gamba tesa nell’access di Rai3, andando a turbare equilibri che stavano già faticosamente in piedi, considerato l’obbligo per i prodotti di prima serata di chiudere a mezzanotte.

La mente, istintivamente, non può non tornare ad un celebre precedente di quasi vent’anni fa che vide Affari Tuoi bussare sottovoce al palinsesto di Rai1 il 13 ottobre 2003. “Un appuntamento quotidiano di venti minuti, dalle 20.30 alle 20.50”, recitava il comunicato di Viale Mazzini che venne presto smentito, dando ufficialmente il là alla moda – nociva, imitata da Striscia la notizia e mai più corretta – di un prime time fatto slittare oltre le 21.30.

Non dovrebbe essere il caso de Il cavallo e la torre. Condizionale d’obbligo.

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