I Promessi Sposi, nuova serie tv nel 2023: è tempo di una nuova trasposizione?

La casa di produzione di Mare Fuori produrrà una nuova versione del capolavoro di Manzoni vent’anni dopo l’ultima trasposizione tv

La fiction che guarda avanti, la fiction che guarda indietro. Così era, e così continuerà ad essere. Ma si riuscirà a trovare un punto di incontra tra passato e presente, che possa unire le generazioni di fronte ad un prodotto che s’inserisca nel genere storico ma che parli ai più giovani? Picomedia ci crede, ed ha deciso di raccogliere questa sfida non con un titolo qualsiasi, ma con il titolo per eccellenza, vale a dire “I Promessi Sposi”, di cui sta lavorando ad una nuova serie tv.

Sì, avete letto bene: le vicissitudini di Renzo e Lucia e di tutti i personaggi che popolano l’opera di Alessandro Manzoni torneranno sul piccolo schermo in una nuova rivisitazione televisiva, che il pubblico dovrebbe poter vedere nel 2023.

Per ora siamo alla fase della sceneggiatura: a scriverla Francesco Piccolo (L’Amica Geniale), Giulia Calenda (Petra) e Ilaria Macchia (Petra), gli stessi autori dietro un altro adattamento tv, quello del romanzo “La Storia” di Elsa Morante, ora sul set con la regia di Francesca Archibugi.

Siamo ancora lontani dalla definizione del cast, mentre è certo che la serie andrà in onda sulla Rai (con ogni probabilità Raiuno), dal momento che a produrre, con Picomedia, ci sarà Rai Fiction, insieme a Beta Film ed ai francesi di Thalie Images.

A ben pensarci, una nuova rivisitazione de “I Promessi Sposi” era inevitabile: sono passati ormai vent’anni dall’ultima trasposizione televisiva, quel Renzo e Lucia andato in onda in due serate su Canale 5 che s’ispirava in realtà al “Fermo e Lucia”, opera di Manzoni che anticipò quella più celebre.

Prima ancora, furono ben quattro gli adattamenti tv di quest’opera, tutte volute dalla Rai: la prima, nel 1967 con la regia di Sandro Bolchi e Nino Castelnuovo e Paola Pitagora nei panni dei protagonisti, una produzione che avvicinò alla tv venti milioni di telespettatori. Poi ci fu, nel 1985 la parodia del Quartetto Cetra, trasmessa anche dalla Rai, con Al Bano e Romina nel ruolo di Renzo e Lucia e, nel cast, anche Gianni Minà, Gianni Agus, Arnoldo Foà, Alvaro Vitari e i Gatti di Vicolo Miracoli.

Quattro anni più tardi si tornò a produrne una versione più fedele, con Danny Quinn (Renzo), Delphine Forest (Lucia), Alberto Sordi (don Abbondio), Franco Nero (fra Cristoforo), Burt Lancaster (Federigo Borromeo), F. Murray Abraham (l’Innominato), Dario Fo (Azzeccagarbugli), Walter Chiari (Tonio) e Rosalina Neri (la Perpetua).

L’ultima trasposizione de “I promessi sposi” targata Rai risale al 1990, ed è forse quella rimasta più nel cuore del pubblico italiano. Parliamo, ovviamente, della versione voluta dal Trio Lopez-Marchesini-Solenghi, cinque puntate in cui coinvolsero anche Pippo Baudo, Giuliano Gemma, Daniele Piombi, Piero Badaloni e Wanna Marchi. Oltre 14 milioni di persone seguirono la prima puntata.

I precedenti, insomma, sono dei veri pezzi da novanta ma, come scrivevamo poco fa, prima o poi sarebbe dovuta ricapitare una nuova versione de “I Promessi Sposi”. Ogni Paese, d’altra parte, ha la sua opera letteraria di riferimento, che attraversa le generazioni, e quella di Manzoni per una serie di ragioni è la nostra. Impossibile, dunque, non pensare di tanto in tanto a riportarla in televisione.

Certo è che se l’opera letteraria è senza tempo, la sua trasposizione televisiva deve invece tenere conto delle epoche che passano. La serie tv I Promessi Sposi del 2023 non potrà quindi non considerare i cambiamenti della serialità italiana ed internazionale (il coinvolgimento di Beta Film nella produzione fa giustamente pensare ad una sua distribuzione anche fuori dai nostri confini), ma anche della società stessa, in continuo divenire.

Ed è quello che promette Roberto Sessa di Picomedia: “Sarà una versione certamente filologica di Manzoni”, dice, “ma allo stesso tempo molto moderna e saprà parlare anche alle nuove generazioni”. Curioso che a produrre I Promessi Sposi sarà la stessa casa di produzione da cui è nato uno dei titoli più contemporanei e capace di parlare al pubblico giovane, ovvero Mare Fuori. Un coming-of-age drama che ha sbancato più che in tv sulle piattaforme streaming, regalando a RaiPlay numeri record prima di passare a Netflix, dove ancora oggi risulta tra le produzioni disponibili più viste.

E chissà che Picomedia non cerchi di coinvolgere qualcuno dei giovani protagonisti di Mare Fuori anche nel cast dei “suoi” Promessi Sposi: Nicolas Maupas/Renzo e Valentina Romani/Lucia potrebbero creare un’altra di quelle ship capaci di smuovere social e pubblico. Perché sì, anche di questo oggi bisogna tenere conto, anche con i classici apparentemente intoccabili.