Guillermo Mariotto, l’intervista: “A Ballando con le Stelle ho scatenato l’inferno, ma non mi è interessato. Nel cast avrei messo Totti: ci sono troppe donne”
TvBlog incontra Guillermo Mariotto, giurato storico di Ballando con le Stelle, il talent di Rai 1 che inizia il prossimo 27 settembre.
Stilista, designer, personaggio televisivo. Guillermo Mariotto è il direttore creativo della storica maison di alta moda Gattinoni, dove ha curato tutte le linee di prêt-à-porter e accessori, ma è anche uno dei pilastri del talent show Ballando con le Stelle di Milly Carlucci. Giurato del programma da anni, si presenta al pubblico con un mix di eleganza, estro creativo e un’onestà a volte spigolosa ma che cattura l’attenzione del pubblico.
In questa intervista a TvBlog spiega il suo rapporto con il web e con gli hater, dando anche qualche anticipazione sulla prossima edizione del programma artistico di Rai 1, arrivato al suo ventesimo anniversario e che va in onda a partire dal prossimo 27 settembre. E a proposito delle polemiche che lo hanno travolto, dice: “Per la trasmissione è stato sicuramente un bene, ma a me non è interessato granché“.
Da stilista e designer a personaggio televisivo: come ha gestito il passaggio dal mondo della moda a quello dello spettacolo?
Lo gestisco con naturalezza, perché ormai faccio entrambe le cose da vent’anni. All’inizio partecipare a Ballando con le Stelle è stato un po’ strano: tutti mi guardavano e mi salutavano continuamente. Poi è arrivata la “saga dei selfie” e la mia vita pubblica è cambiata. Ma per me è, in fondo, una dimostrazione di affetto e di rispetto: evidentemente piaccio a chi si avvicina e vuole comunicare con me, e sono davvero in tanti.
Durante la scorsa edizione di Ballando con le Stelle, è stato al centro di alcune polemiche. Come le ha vissute e quali commenti o reazioni l’hanno ferita di più?
Non ho di questi problemi, dato che non frequento i social. Quello che inventano su internet non ha nessun peso per me, non mi sono mai interessate queste cose. In primis non ho tempo ma, se anche ce lo avessi, non lo dedicherei ai social. Io sono in una posizione di popolarità molto forte e questo crea un’amarezza e un’invidia nella gente. Non vedo, non sento, non so. Vivo la mia vita da stilista, che è di per sé una vita molto complicata, e di tutto il resto non me ne sono mai occupato e non intendo iniziare. Su internet ogni giorno c’è qualcuno che sputa notizie per creare guadagni. Tutto questo non ha un valore e sono tutte cose che si porta via il tempo. La metà di queste sono bugie, e stare lì a dar retta a questo significherebbe avere il desiderio di partecipare a un mondo che nega le possibilità. A me questo non è successo: io la possibilità l’ho avuta in maniera forte.
Quando ho fatto quella mossa di andare via dallo studio di Ballando con le Stelle mezz’ora prima, ho scatenato un inferno. Io ero in viaggio per l’Arabia Saudita ma non ho letto niente. Mi hanno avvisato che il mio nome era finito al centro dell’attenzione, ma io non ho voluto sentire niente. Sono stato su tutti i giornali per due settimane ed è stato sicuramente un bene per la trasmissione, ma a me non è interessato granché.
Tra l’altro molti personaggi parlano spesso pubblicamente dei commenti che ricevono dagli hater e di quanto questi li feriscano…
La parola “hater” significa “odiatore“. Se questa parola la si dice in italiano, ci si rende conto che ha un peso non indifferente. Sono odiatori e quindi persone risentite, complessate, che non hanno concluso molto nella vita e che si lamentano di coloro che ce l’hanno fatta. Come si può dedicare del tempo a delle persone così!? Per quale motivo? Loro non hanno in realtà mai il coraggio di affrontarci, ma si nascondono dietro ad uno schermo per dirci delle cose orrende.

Avendo Selvaggia Lucarelli vicino, so bene quello che le accade: lei ha minacce di morte tre volte al giorno. Quello è in realtà il suo lavoro, ma a me la situazione è diversa, perché faccio tutt’altro mestiere. A me non è obbligatorio ascoltare quello che gli hater pensano.
Ci può anticipare qualche novità o curiosità sulla prossima edizione di Ballando con le Stelle?
Nel leggere chi saranno i concorrenti, penso che mi divertirò un sacco e che lo farà anche il pubblico. Ci sono Barbara D’Urso, Nancy Brilli, Martina Colombari, Andrea Delogu, Marcella Bella. Tutti “caratterini” belli forti.
Quest’anno il cast è formato da personaggi molto noti, ma se potesse sostituire uno dei concorrenti con un altro Vip solo per aumentare lo share, chi eliminerebbe? E chi inserirebbe?
Metterei Francesco Totti al posto della Signora Coriandoli. In questa edizione ci sono troppe donne, sarebbe stato meglio metterci qualche personaggio maschile.
Punterebbe mai a un format televisivo tutto suo?
La moda in tv non funziona molto. Ho ricevuto delle proposte che riguardano dei format nuovi, su cui ci stanno lavorando ma di cui non posso ancora parlare.
Quali sono invece i suoi futuri progetti?
Io sto facendo musica insieme a Emanuele Fragolini e molto probabilmente farò un film, ma organizzerò anche la Fashion Week nella Capitale dell’Uzbekistan.
Con la scomparsa di Giorgio Armani, quale pensa sarà l’eredità più significativa che lascia nel mondo della moda e dello spettacolo italiano?
Misura ed equilibrio, ma soprattutto coerenza. Lui è rimasto coerente a sé stesso in tutta la vita e non ha cambiato binario. Questo è un insegnamento molto grande. Lo ha fatto in una maniera molto pulita; ci sono stati periodi in cui è stato criticato, ma in fondo lui ha fatto bene, perché gli sono scivolate addosso le critiche. Ultimamente con Armani Privé era persino migliorato: i look erano più vivaci e più attuali, con molto più desiderio creativo.