Gianluca Gazzoli, dal BSMT a Sanremo Giovani: la rivincita “educata” di un sognatore
Gianluca Gazzoli condurrà Sanremo Giovani 2026. Un traguardo importante per lo speaker che ha cambiato il dibattito social e non solo grazie al BSMT. Un talk garbato dove la parola torna al centro della scena.
Gianluca Gazzoli a Sanremo Giovani 2026 è una notizia, ma non è la notizia. Il fulcro di questo successo è altrove e riguarda un ragazzo che ha sempre avuto un sogno nel cassetto e lo sta aprendo ora. Gazzoli ha sempre voluto fare il conduttore, essere un conduttore, quel personaggio in grado di metterti a proprio agio soltanto con la voce e capace di suscitare emozioni esclusivamente con il potere della parola.
Gli anni a Radio Deejay sono fondamentali: tanta gavetta, quella con Linus è una vera e propria università nel mondo mediatico, ma è necessario spiccare il volo. Imparare a credere nei propri sogni. Il suo, di sogno, è sempre stato quello di avere un contenitore cucito su misura. Dove potersi esprimere senza rendere conto a nessuno e soprattutto per rendere felici tutti, in primis chi lo ascolta.
Gazzoli, la rivincita dei sognatori
Quel format, quell’occasione di svolta definitiva, non arrivava. Allora se l’è creata da solo: “Anche quando nessuno ci crede”, suo ultimo libro, racconta proprio questo. Di come è riuscito a crearsi la propria rivincita al pari di un trampolino da cui lanciarsi e prendere il mondo (del lavoro e non solo) di petto.

Tre anni fa usciva la prima puntata di Passa dal BSMT, il suo podcast: un talk show in cui ci sono delle interviste che non somigliano a interviste. Il sentore è quello di prendere parte a una chiacchierata tra amici: un tavolo, uno studio, tanto montaggio e molta confidenza. Il garbo, la profondità di contenuti, il dialogo in un mondo sempre più zeppo di urlatori seriali hanno fatto la differenza.
Il BSMT è diventato un esempio di video podcast in Italia e all’estero: un contenitore seguitissimo che lo ha portato anche a conoscere star internazionali del calibro di Michael Jordan. Nello Stivale i vip fanno a gara per essere intervistati da lui, il suo format funziona e non sono mancati i racconti di come e quanto ha faticato per renderlo possibile.
Da Radio Deejay al BSMT
Nelle interviste più recenti ha raccontato di come, con l’aiuto della sua dolce metà, ha scelto lo studio e la sede da cui successivamente sarebbe partito tutto: “Un’idea, una visione, un’esigenza, un sogno”. Un progetto in cui ha creduto dall’inizio, ma non era scontato che ottenesse un determinato successo. Ci è riuscito con la forza delle buone maniere, riportando al centro il dibattito serio. Senza bisogno di eccessi e attraverso la condivisione di stimoli ed emozioni.
Gazzoli, oggi, è a Sanremo Giovani anche perché può insegnare – solo con la sua presenza – agli artisti in erba che dietro una porta chiusa può nascondersi una rivincita. Ci vuole pazienza, occhio e tenacia per riuscirla a vedere anche quando non sembra esserci via d’uscita. Quando a crederci, appunto, non c’era ancora nessuno. Gazzoli, ora, si prende gli applausi anche perchè sa cosa fare nel momento in cui passeranno i titoli di coda su questa inaspettata e stimolante avventura televisiva.
Sanremo Giovani per continuare a sognare
L’abilità del sognatore è proprio quella di continuare a sognare, persino a occhi aperti, quando sarebbe opportuno svegliarsi. Soltanto per cambiare mira e ambire a fantasie più grandi. Sanremo è un punto di ripartenza, prima del prossimo lancio. E stavolta non si tratta di uno spot. Il BSMT passa dall’Ariston, chi lo avrebbe mai detto? Gazzoli. Infatti è proprio dove vorrebbe essere. Questa, forse, per lui è la soddisfazione più grande.