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Ghost Hotel e Art Night, i piaceri nascosti del palinsesto

Due spazi per l’arte uniti dallo sguardo trasversale e dalla narrazione come chiave divulgativa: Ghost Hotel e Art Night su Sky Arte e Rai 5.

Uno deve ancora iniziare, un altro è una certezza di palinsesto: parliamo di Ghost Hotel e di Art Night, due programmmi dedicati all’arte e ai suoi personaggi declinati in maniera molto diversa, ma con un tratto in comune ovvero la chiave della passione e dello sguardo trasversale.

Partiamo dalla ‘certezza’ Art Night: condotto da Neri Marcorè, il programma è un vero e proprio viaggio nelle arti, senza scompartimenti. Si parte da uno o più spunti, da elementi di attualità – come mostre o eventi – e si spazia poi tra le tante dimensioni avendo come punto di riferimento un documentario che si muove tra il patrimonio artistico italiano, la sua tutela, ma anche su personaggi di nicchia e su movimenti meno noti dell’arte, intesa in tutte le sue forme, musica inclusa. Il programma ha debuttato su Rai 5 il 18 ottobre 2019 in prima serata con la conduzione di Alessio Aversa, autore insieme a Silvia De Felice e Marta Santella, per la regia, allora come oggi, di Andrea Montemaggiori. Ora va in onda nel prime time del venerdì su Rai 5 e alla conduzione c’è Neri Marcorè: un valore aggiunto a un programma già di per sé godibile e interessante.

Debutta martedì 18 gennaio, invece, Ghost Hotel, in prima serata su Sky Arte. Scritto da Michela Murgia, che lo conduce, insieme a Donato Dallavalle e Valentina Pattavina, il programma è ambientato tra i corridoi di un misterioso hotel per raccontare in ciascuna delle sue 6 puntate sei diversi personaggi. In ogni appuntamento, infatti, la Murgia rispolvera la sua esperienza di concierge – maturata prima del successo di Accabadora, romanzo col quale ha vinto il premio Campiello nel 2010 – ed esplora una diversa stampa di questo hotel di fantasmi alla ricerca delle tracce lasciate da sei personaggi chiave del Novecento. Si parte da Truman Capote e si procede con Palma Bucarelli, Mata Hari, Anaïs Nin, Nikola Tesla e Kiki de Montparnasse. Anche qui personaggi diversi, caratterizzati da sguardi inquieti e innovatori. Il racconto dell’arte ha tante forme, anche in tv.