Gentleman Jack, non un semplice costume drama: la storia di Anne Lister arriva su LaF (ed ecco perché è così moderna)

Viaggiatrice, diarista, imprenditrice, studiosa e molto altro: Anne Lister un personaggio dalle mille facce che ha sfidato le convenzioni dei suoi tempi

Di storie ambientate nel passato ma che hanno fortissimi legami con i tempi che stiamo vivendo ne abbiamo tante. Ma Gentleman Jack ha una forza in più, rappresentata dalla sua protagonista, vero e proprio modello di riferimento per la nostra società. La serie tv in otto episodi (con una seconda stagione in produzione) debutta da questa sera, venerdì 26 marzo 2021, alle 21:10 su LaF (canale 135 di Sky). A seguire, potete vedere una clip in esclusiva Blogo del primo episodio.

La storia di Anne Lister e dei suoi diari

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La serie ruota tutta intorno alla carismatica e sferzante figura di Anne Lister, a cui presta il volto una brava Suranne Jones. Lister è passata alla Storia come proprietaria terriera, studiosa, imprenditrice e viaggiatrice: una donna che nel periodo in cui è vissuta (ovvero a cavallo tra il XVIII ed il XIX secolo) ha dovuto tenere testa a numerose situazioni in cui il suo desiderio di poter essere davvero libera era minato da opinioni e pregiudizi verso le donne e non solo.

Perché Anne Lister, oltre ad essere ciò che abbiamo scritto poco sopra, era anche omosessuale: ma a differenza di tante altre donne e uomini del suo tempo che hanno nascosto la propria natura per quieto vivere, mantenere un certo status sociale o paura, lei non ha mai arretrato. La sua consapevolezza sessuale, Lister, la racconta nei 27 diari da lei scritti nel corso della sua vita adulta, composti da ben 7.720 pagine ed oltre 4 milioni di parole, un sesto delle quali criptate con un codice che mescola algebra e greco antico, decifrato solo negli anni Trenta del Novecento. Pagine che nel 2011 sono entrate nel programma Memoria del Mondo dell’Unesco.

Restando fedele al contenuto di quegli scritti, la serie racconta il ritorno di Anne -che per via della sua abitudine ad indossare sempre vestiti neri e delle voci sul suo conto fu soprannominata Gentleman Jack, appunto- nella sua tenuta, Shibden Hall, dopo una cocente delusione d’amore e, soprattutto, dopo numerosi viaggi all’estero ed esperienze che ne hanno arricchito la cultura e la conoscenza in materie scientifiche. Anne ritrova così la gelosa sorella Marian (Gemma Whelan), la malata zia Anne (Gemma Jones) ed il padre Jeremy (Timothy West), che ormai gestisce la tenuta con pigrizia e senza spirito pratico.

Ad Anne non resta che prendersene carico, oltre che dedicarsi agli affitti dei terreni familiari da riscuotere ed ad pensare a come rendere più renumerativi gli affari legati al commercio del carbone, in quegli anni della rivoluzione industriale risorsa sempre più preziosa. Poco importa se agli occhi degli altri era impensabile che una donna potesse svolgere tutte queste mansioni “da uomo”.

La risolutezza di Lister viene raccontata anche nel suo lato sentimentale: dopo numerose liason segrete, Anne trova l’amore con Ann Walker (Sophie Rundle), di cui la serie racconta il lungo corteggiamento, culminato con l’unione celebrata a York nel 1934, quando ricevettero insieme i sacramenti.

Una storia (e che storia!) da raccontare

Gentleman Jack“Anne Lister è contemporanea delle eroine di Jane Austen, ma vive la vita di una donna libera e di una lesbica sicura di sé, in un’epoca in cui le due cose non erano neppure pensabili”: così Margherita Giacobino scrive nell’introduzione italiana alla biografia “Nessuna mi ha mai detto di no” di Angela Steidele (edita da Somara! Edizioni), sottolineando la straordinarietà di un personaggio la cui naturalezza nello sfidare le convenzioni ancora oggi risalta.

Così come Lister è stata a suo tempo pioniera -forse senza averne piena consapevolezza- di un percorso per l’accettazione di sé ai propri occhi ed a quelli degli altri e soprattutto delle lotte per l’uguaglianza tra esseri umani a prescindere dal genere e dall’orientamento sessuale, la serie tv a lei dedicata non si scosta un millimetro dal voler portare in scena un personaggio di rottura e che riesce incredibilmente ad essere attuale anche oggi.

Gentleman JackE’ il bello di Gentleman Jack: il lavoro della sceneggiatrice Sally Wainwright è stato quello di portare in tv una storia che non sapesse di “costume drama” ma che, con un’ironia sagace e trovate narrative come la voce fuori campo e lo sfondamento della quarta parete, riuscisse ad avere una voce contemporanea e necessaria.

La sofferenza causata dalla solitudine che Anne avrà sicuramente provato per molti anni della sua vita non hanno la meglio in un racconto che non vuole presentare una vittima: Anne Lister, fedele prima di tutto a sé stessa, diventa così icona soprattutto di quello spirito di intraprendenza ed amore per noi stessi che spesso o ci viene tolto o ci dimentichiamo di avere, per convenienza o timore di non poter trovare il nostro posto nel mondo. Una vita, la sua, che ci ricorda quanto ancora oggi servano esempi simili.

Gentleman Jack, streaming

E’ possibile vedere Gentleman Jack in streaming ed on demand su Sky Go e su Now, e sull’app per smart tv, tablet e smartphone.