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Caso Fedez, Franco Di Mare in Commissione di Vigilanza Rai: “Fedez ha compiuto una manipolazione: ci aspettiamo delle scuse”

In una lunga audizione in Vigilanza, Franco Di Mare, direttore di Rai 3, ha ricostruito la vicenda riguardante il Concerto del Primo Maggio

Un’audizione di più di tre ore quella che ha coinvolto nella serata di oggi il direttore di Rai 3 Franco Di Mare chiamato a rispondere del “caso Fedez” riguardante la partecipazione del rapper al Concerto del Primo Maggio e il presunto tentativo di censura da parte della Rai. Di Mare ha voluto fornire ai deputati e senatori presenti nell’aula II di Palazzo San Macuto un dettagliato resoconto di quanto verificatosi prima dell’intervento dell’artista sul palco.

La vicenda che coinvolge Rai 3 parte, secondo la testimonianza fornita dal direttore di rete, nella serata di venerdì 30 aprile quando la seguente email viene inviata dal responsabile della società organizzatrice dell’evento, Massimo Bonelli, ai sindacati e alla Rai, che fornisce il servizio di ripresa e messa in onda del Concertone:

Buonasera a tutti, come vi ho preannunciato questa mattina, ho ricevuto il testo di un discorso che l’artista Fedez intenderebbe fare durante la sua esibizione prevista in scaletta alle 21:15. Avendo letto il contenuto del discorso l’ho ritenuto duro, polemico, gratuito e soprattutto non in linea con il messaggio positivo su cui è fondato l’intero concerto, oltre che irrispettoso di tutti gli artisti e conduttori che prendono parte all’evento. Di concerto con gli autori, ho contatto il management di Fedez, chiedendo di rivedere il testo in modo che, pur rispettando il sentimento legittimo dell’artista, non siano esasperati i toni e i concetti. Sto aspettando un feedback e quindi un nuovo testo che spero possa arrivare entro questa sera. Vi scrivo questa email perché ho ritenuto opportuno informarvi e chiedere un vostro parere sia sullo scripted di Fedez, che vi allego, che sulle modalità con cui intendiamo insieme gestire questa situazione, che, come tutti potete immaginare, rischia di diventare veramente grave. Resto in attesa di vostri pareri. Grazie.

La prima precisazione fatta da Di Mare è quindi che la Rai non avrebbe mai avanzato alcuna richiesta di conoscere il testo dell’intervento di Fedez, decisione che sarebbe stata comunque legittima secondo il contratto in essere con l’organizzazione dell’evento. Sarebbe stato invece Massimo Bonelli a fornire, oltre che agli organizzatore dei sindacati, alla Rai, nella persona della vicedirettrice di Rai 3, Ilaria Capitani, lo “scripted” del rapper. A tale comunicazione e dopo aver letto il contenuto del testo, Ilaria Capitani risponde:

Grazie per averci informato. Il testo sul quale ci chiedi un parere, pur nel rispetto del diritto di critica, non è adeguato a una giornata di festa come quella del Primo Maggio. Non è il momento delle polemiche, è la Festa dei lavoratori, mai come quest’anno un’occasione di speranza, a causa della pandemia, per una piena ripartenza. Questo il senso che abbiamo condiviso con voi (iCompany, ndr) e i sindacati. Un’invettiva fuori contesto e senza diritto di replica suscita dissenso, il nostro dissenso. Tuttavia, nell’ambito dell’acquisto di diritti e ripresa, questo l’impegno della Rai per questo evento, non sono di nostra competenze né la scelta né le eventuali responsabilità e le conseguenze di queste azioni.

Dopo questo scambio di email, la Rai non ha più aggiornamenti sulla vicenda. “Sappiamo però di una grande agitazione da parte della produzione che è riunita negli uffici dall’Auditorium” continua Franco Di Mare, che racconta poi la chiamata nella quale interviene anche Ilaria Capitani, telefonata fatta da Bonelli, su sua iniziativa, precisa il direttore.

Di Mare definisce la pubblicazione del video della telefonata una manipolazione della stessa, dato che viene tagliata ad hoc per dimostrare la tesi sostenuta dall’artista stesso, “spostando domande dove non ci sono risposte e viceversa”. “Nessuno prova  a prendersi il tempo necessario per un accertamento, per una verifica, per una valutazione più attenta. Tutti vittime di una manipolazione, di una menzogna, di una verità, nelle migliori delle ipotesi, aggiustata” aggiunge amareggiato il direttore di Rai 3.

“Chi pagherà per tutto questo?” si domanda Di Mare, che aggiunge:

Ilaria Capitani, Rai 3 e la Rai più in generale si aspettano delle scuse, che non arriveranno mai – io ho poche certezze, ma questa è una di quelle. Queste scuse non arriveranno da alcuno ed è una pena perché la rete che dirigo da interim è tornata a essere la terza rete generalista da quando la conduco io, da quasi dodici mesi. È una rete che si impone per correttezza, per limpidezza e trasparenza e questo è dovuto al fatto che il pubblico riconosce alla Rai e alla nostra rete qualità e affidabilità.

Alla richiesta di rivolgersi alla Procura della Repubblica per denunciare Fedez, Franco Di Mare risponde così:

Credo sia sufficiente una querela per diffamazione con richiesta civile di danni considerato che esiste un danno di immagine e che la reputazione oggi è una cosa importantissima nella vita economica di un’Azienda e nella vita professionale di ciascuno di noi. E questo danno c’è stato. ma è una cosa che dovrà valutare la nostra leadership, diciamo così.

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