Festival di Sanremo, Mario Maffucci: Tanto entusiasmo, ma non basta

Il commento alla prima serata del Festival di Mario Maffucci, per tanto tempo plenipotenziario Rai della rassegna canora ligure

di Hit

E’ stato per molti anni il responsabile per Rai1 del Festival di Sanremo, oltre che il massimo dirigente del primo canale della televisione pubblica per quel che riguarda l’intrattenimento. Lui portò in Rai Adriano Celentano nel famoso Fantastico 8, oltre che essere stato l’inventore di eventi quali il Pavarotti & Friends e le Serate della moda a Roma, ma davvero sarebbe lunghissima la lista dei successi televisivi, tutti a Rai1, di Mario Maffucci. TvBlog ha deciso di chiedergli un parere sulla prima serata del Festival di Sanremo 2021, serata particolarissima per l’assenza del pubblico nel teatro Ariston. Ecco dunque cosa ci ha detto l’ex capo struttura e vice direttore della prima rete del servizio pubblico radiotelevisivo.

Partiamo da un tuo commento a caldo rispetto alla serata di ieri e all’elemento che è stato al centro del dibattito nelle settimane pre-Festival ovvero la mancanza del pubblico in sala 

Occorre iniziare da un dato di fatto e cioè che il pubblico, seppur rilevante, è risultato inferiore alle aspettative  e su questo bisogna i fare i conti. Per quel che riguarda la mancanza del pubblico in teatro io credo che l’abbiano risolta bene. Fiorello è stato creativo e ci ha giocato su questa cosa, ho molto apprezzato il suo modo di risolvere il problema, d’altronde il suo talento non lo scopriamo oggi. Il pubblico non è marginale rispetto ad uno spettacolo, ti da l’anima, ti permette di avere un rapporto vero con quello che sta accadendo. Senza pubblico comunicare è molto più difficile.

Dove ha sbagliato secondo te questo Festival ?

Premesso che ho apprezzato molto lo sforzo di Amadeus e Fiorello, probabilmente la proposta musicale,  nella quale per altro i giovani ritroveranno i suoni della loro contemporaneità, non ha tenuto conto dei bisogni dei telespettatori nella loro totalità.

 

In sostanza mi stai dicendo che il cast del Festival è stato tarato male, cioè spostato troppo verso un pubblico non televisivo e ha strizzato troppo l’occhio ai giovani che la televisione la guardano col binocolo (vedi smartphone et similia)

Secondo me si. Obbiettivamente lo dico. Quella proposta non è coerente con la storia del Festival. La storia del Festival è legata fermamente all’anima popolare di quella manifestazione. L’anima popolare va al di la del target giovanile. Perchè il pubblico ha trovato sempre nell’evento parte di se, a Sanremo trovava i propri beniamini.

Che ne pensi del dosaggio fra i momenti di varietà e la gara ?

Credo sia stato giusto. Ho apprezzato molto i momenti di varietà, principalmente  quel Grazie dei fior con cui sono partiti. Detto questo evidentemente la capacità di interpretare in maniera leggera, spontanea e birichina di Fiorello, non fa tutto lo spettacolo. Lo spettacolo è qualcosa di più, qualcosa di uno spessore più forte.

Cosa è mancato davvero secondo te ?

Sono mancati dei numeri che in qualche modo vanno preparati e pensati per costruire un racconto che leghi in maniera indissolubile tutto lo spettacolo.

Quindi c’è stato un deficit autoriale ?

Si, ma è anche il tipo di Festival che hanno pensato loro che non è risultato alla fine efficace. Questa miriade di personaggi che vanno in scena per tre minuti, non fanno il filo del racconto. Poi alla fine tutto si slabbra.

Cioè è come mettere troppa carne al fuoco, con alcuni parti che restano troppo cotte e altre troppo crude

Ora tu l’hai messa sull’enogastronomico, che per altro va molto di moda. Io però avevo teorizzato che per stare sul palcoscenico, su quel palcoscenico bisognava avere anche un filo di commedia.

Un po’ come quello che fece il grande Raimondo Vianello con Veronica Pivetti

Certo, per esempio quello. Poi Chiambretti s’inventò l’angioletto e il diavoletto, Fazio 1 con il motto il Festival è di tutti e cosi via. Il filo conduttore ieri sera sembra non esserci stato. Se crei dei personaggi, vedi Ibrahimović per esempio, devi dargli il giusto spazio per fare commedia.

Secondo te il fatto di una conduzione ripetuta negli anni può essere stata una delle cause del calo degli ascolti? Teoria questa detta spesso da Fabrizio Del Noce, anche se per esempio Conti e Baglioni fecero comunque ascolti alti anche nelle loro edizioni successive

Secondo me no, Amadeus e Fiorello sono due artisti di grande caratura. Stavolta secondo me scontano la grande generosità con cui si sono messi al servizio di una situazione di emergenza.

Secondo te questo è il miglior Festival possibile,  senza pubblico ?

Evidentemente no e ne ho spiegato i motivi. Però ripeto io apprezzo la generosità e la passione con cui Amadeus e Fiorello si sono messi al servizio di questo particolare Festival. Occorre però capire se questo basta, io credo di no.

Da uomo di grande esperienza televisiva quale tu sei, pensi possano alzarsi gli ascolti di questo Festival, oppure il trend da qui alla finale sarà comunque questo, cioè verso un calo ?

Secondo me sarà difficile che ci sia una inversione di tendenza rispetto ai dati che abbiamo visto oggi. Se saranno capaci di invertire questo trend ed alzare il livello degli ascolti saranno molto, molto, molto bravi. Ma non credo possano fare miracoli.

 

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