L’intervista di Dikele a Fedez è un perfetto spettacolo televisivo (VIDEO)

L’intervista di Dikele a Fedez è un duello dialettico che somiglia ad una resa dei conti, perfetto come spettacolo televisivo.

Da qualche ora è disponibile su Youtube un’intervista a Fedez, che aveva creato polemiche e discussioni social nei giorni scorsi, prima che venisse pubblicata (la trovate in fondo a questo articolo). A realizzarla è Dikele, scrittore e direttore di Esse Magazine, con il quale il cantante non ha mai avuto buoni rapporti (eufemismo), arrivando a dissarlo nell’ultimo disco (“Dikele che chiede di Fedez ad ogni secondo. Vi spiego, mi chiedo se sono il tuo dramma irrisolto“).

L’intervista è di nicchia, nel senso che affronta in oltre un’ora e quaranta minuti temi piuttosto tecnici legati alla musica, al rap, alla produzione discografica, al marketing e ai rapporti di Fedez con colleghi come J-Ax, Sfera Ebbasta, Ghali, Fabri Fibra e Gué Pequeno. Al netto delle questioni di merito, ne scriviamo su TvBlog perché ci sembra essere, molto semplicemente, un perfetto spettacolo televisivo.

Ma facciamo un passo indietro. Nelle scorse settimane il caso nasce perché sui social iniziano a girare i video registrati dai presenti in teatro (fan di Fedez), mentre l’intervista non viene pubblicata. Come mai? In soldoni, Fedez su Instagram accusa Dikele di avergli teso “un’imboscata” e che più che un’intervista si sia trattato di “un tentativo goffo di farmi un’inquisizione non riuscita“. Ma chiarisce: “Antonio Dikele, il magazine è tuo, chi ha deciso di non pubblicare l’intervista sei tu. L’intervista è tua, facci quello che vuoi“. Dal canto suo Dikele replica spiegando che “l’intervista non è uscita perché abbiamo deciso di comune accordo con l’artista di non farla uscire” e che comunque “è il peggior contenuto di Esse mai realizzato“, essendo “un’intervista da talk show televisivo (…) per via della mia impreparazione e delle mie domande non all’altezza“. Sta di fatto che a seguito di un braccio di ferro durato qualche settimana, arriva la pubblicazione del video (in due giorni ha ottenuto oltre 630 mila visualizzazioni).

E alla fine il risultato, a prescindere dagli elementi puramente tecnici, è un duello dialettico autentico che assomiglia ad una resa dei conti, senza esclusioni di colpi e con passaggi particolarmente aspri. Per esempio, dopo che Dikele rimprovera incoerenza a Fedez – convinto che il 99% dei rapporti nel mondo rap siano finti – per aver invitato Gué Pequeno al concerto di San Siro con J-Ax nonostante i rapporti non buoni fino a poco tempo prima, si sviluppa questo botta e risposta:

Vabbè, dopo questa chiacchiera ci staremo più simpatici
(Fedez fa una smorfia, Ndr) “Vedi, è così che fa la scena rap…
Quando inviterò a San Siro qualcuno che mi sta sul caxxo, lo potremmo dire!
L’hai presa bene, dai“.

Ma c’è spazio anche per la profondità, con Fedez che spiega, quasi commosso, il senso della la frase “però c’ho due figli, così non mi ammazzo” contenuto in un suo brano.

Più che intervista si tratta di show televisivo, con l’intervistatore che non dichiara la sua parzialità ma che è evidentemente di parte, e con un intervistato che gioca il suo ruolo alla perfezione, un po’ in difesa, un po’ in attacco. Uno spettacolo in cui la tensione non si smorza mai e che dà la sensazione che in qualsiasi momento possa accadere qualcosa. E c’è pure l’epilogo ad effetto (con frase ad effetto “spero che ti passi“), che tira in ballo (senza citarlo esplicitamente) Ghali e il “dramma irrisolto” un po’ di Fedez un po’ di Dikele. Come fosse il cliffhanger di una riuscitissima serie tv. E allora vien voglia di sperare in una seconda stagione.