Home Interviste Federico Quaranta a TvBlog: “Punto tutto su Il Provinciale! Da febbraio al sabato sera, obiettivo 5% di share”

Federico Quaranta a TvBlog: “Punto tutto su Il Provinciale! Da febbraio al sabato sera, obiettivo 5% di share”

Federico Quaranta il sabato sera su Rai3: “Sfida complicata. Il Provinciale è il mio futuro, non miro a condurre quiz o altro”

18 Gennaio 2024 15:00

Il Provinciale torna sabato 17 febbraio in prima serata su Rai3 con cinque puntate e alcune novità“. Federico Quaranta a TvBlog conferma il ritorno in onda del programma che conduce ormai dal 2020: “Con me ci sarà Angela Rafanelli, che avrà il compito di andare a sentire la voce degli abitanti dei luoghi che visiteremo. Il programma sarà quello di sempre: raccontiamo il territorio italiano, ma con un punto di vista diverso. A differenza di quanto accade solitamente, noi partiamo dalle storie da raccontare, poi andiamo nei posti dove le storie sono ambientate. Il motore che ci muove è l’antropologia, la storia, l’arte, la filosofia. Ci appassioniamo alle storie di vita degli uomini che hanno contribuito a rendere il Paese quello che è oggi. Andiamo alla ricerca delle radici“.

A quali personaggi e territori saranno dedicate le cinque puntate previste?

La prima a Giuseppe Verdi. Nato a Busseto, vicino a Parma, poi si sposta a Milano, è stato un uomo fondamentale per il Risorgimento italiano. La seconda a Genova, la mia città. Scopriremo perché in un certo momento storico è diventata la città della controcultura (che poi è diventata cultura popolare), lì si radunavano cantautori nativi e non, da Luigi Tenco a Fabrizio De Andrè passando per Paolo Conte. Poi ci sposteremo a Napoli. Andremo sul Vesuvio per capire come mai i napoletani hanno un legame con la cabala, con la fortuna, con il qui e ora. Ci occuperemo del Tevere, il fiume dimenticato dai romani. Era il fiume della romanità, che ha reso celebre quella città, è stato raccontato in tutti i modi, però adesso ha perso un po’ della sua memoria, murato com’è. Infine, in Umbria: perché si sono concentrati lì santi ed eremiti, da Sant’Antonio a Santa Chiara?

Il Provinciale si sposta dalla domenica al sabato sera.

Il sabato non è facile, il sabato è della televisione popolare per antonomasia. Contro C’è posta per te e The Voice Senior sarà una sfida complicata per un programma di divulgazione culturale come il nostro. Contro i campioni di incasso proveremo a fare la nostra parte.

Federico Quaranta, va detto però che il sabato sera di Rai3 è tradizionalmente affidato a programmi di divulgazione culturale.

Vero, in questa fascia ci sono stati Piero e Alberto Angela, Mario Tozzi, Corrado Augias… mi accodo ai grandi, cercando di fare la mia parte. Il pubblico di Rai3 è abituato alla divulgazione. La rete ci spera. Se queste cinque puntate andranno bene, probabilmente ci saranno altri cicli. I tre appuntamenti trasmessi di domenica tra settembre e ottobre 2023 sono andati bene… la rete ci chiedeva il 3% di share, noi abbiamo fatto il 4% di media.

Stavolta quali sono le richieste della Rai?

Ci chiedono una media tra il 4 e il 5% di share. Se andassimo oltre, sarebbe un grande successo.

Dispiaciuto per chi, come Selvaggia Lucarelli, ha fatto un confronto tra gli ascolti di Che tempo che fa e de Il Provinciale?

Dispiaciuto no, ma il paragone non ci sta. Noi eravamo in onda a settembre, in un periodo nel quale Fazio non era mai andato. Facciamo due cose completamente diverse; è come dire: prendiamo una macchina e un cavallo; la macchina va più veloce. Ovvio, quell’altro è un cavallo! Mi ha fatto sorridere, mi sono reso conto che spesso si cerca la polemica a tutti i costi!

Il suo amico e collega Tinto recentemente ha pubblicato sui social un video-provocazione chiedendo ai dirigenti tv più spazio per la sua “generazione sandwich” e candidandosi alla conduzione del Festival di Sanremo. Lei ha commentato: “È libero il posto di portinaio dell’Ariston, quello delle pulizie bagni lo hanno dato a me”.

Conosco Tinto da 30 anni, so che in queste cose ci mette provocazione, ironia e goliardia. Ho risposto per le rime. Se chiedete a me, a Tinto o a Massimiliano Ossini e altri della generazione di mezzo… è chiaro che sarebbe bello se qualcuno pensasse anche a noi. Qualcuno che dicesse all’interno della Rai: “Ci sono delle forze che proviamo a stimolare e a far crescere!”. Tinto ha 46 anni, io 56, non siamo di primo pelo. Però capisco anche le logiche della rete che ha bisogno del volto nazional-popolare di pippobaudiana memoria che sia rassicurante e che centri l’obiettivo senza alcun rischio. Ma una cosa vorrei fosse chiara.

Prego.

Io continuo a voler fare il mio mestiere, con gli spinoff di Linea Verde, da Linea Verde Start a Linea Verde Explora, il sabato su Rai1. E ambisco a fare meglio possibile Il Provinciale. Per me la promozione è la conferma di questo programma. Il mio sogno è che Il Provinciale abbia un futuro. Non aspiro a fare quiz o altro. Voglio continuare a fare quello che so fare o che presumo di saper fare.