Buon compleanno, caro Fabrizio… non ti abbiamo dimenticato

63 anni fa nasceva Fabrizio Frizzi. Lettera aperta ad un signore della televisione che manca al pubblico. Il ricordo di TvBlog

Caro Fabrizio, è il 5 febbraio 2021. Cominciamo così, come se fosse una pagina da ‘diario segreto’ con la sola differenza che ciò che si pensa a quasi 3 anni di distanza dalla tua scomparsa è un pensiero comune a tutti: ci manchi, Fabrizio. Lo pensiamo mettendo da parte una volta ogni tanto la penna severa della critica e prendendo in mano il cuore. Per ricordarti, certo, non ci serve solo un compleanno. Tutti i giorni sentiamo il tuo nome, tanti programmi della tua casa (Rai 1) vanno in onda da uno studio a te dedicato. Inevitabile non riservarti almeno un pensiero, anche oggi.

Questo giorno per te porta un numero: il 63, gli anni che compi. Noi dovremmo parlare con un altro verbo, ci saremmo dovuti correggere e scrivere “che avresti dovuto compiere” e invece no. No, noi che scriviamo di televisione e che viviamo persone e personaggi di questa scatola non vogliamo parlare di qualcosa che c’è stato, ma di qualcosa che c’è ancora. Sì lo ammettiamo, troviamo ancora difficoltà pensare ad un signore della tv che non c’è più. Perché diciamoci la verità, caro Fabrizio, non è un segreto che il mondo dello spettacolo – soprattutto in questo periodo – avrebbe sempre bisogno di un volto rassicurante come il tuo.

In questo tempo in cui si immagina ‘cosa sarebbe successo se…‘ ecco: cosa sarebbe successo se gli studi fossero stati ancora pieni di pubblico plaudente? Saresti entrato nel tuo ambiente accerchiato da un centinaio di persone che, contagiate dal tuo sorriso, risponderebbero altrettanto, contenti di vederti.

E portandoci alla realtà? Beh, pochi dubbi, sorrideresti allo stesso modo, forse anche con più voglia sapendo che a casa il tuo pubblico attende quella risata, apprezzando quel garbo che ti è stato riconosciuto da un paese intero. Non può che essere così e non crediamo il contrario, anche perché non esistono motivi per farlo.

Insomma, c’è sempre un punto di riferimento che inevitabilmente ci porta a pensare ‘cosa sarebbe successo se…’ ci fossi stato ancora tu. Ogni occasione sarebbe buona per ricordare chi sei, noi finché ne avremo possibilità continueremo a farlo, pure al di là di un compleanno. Non ti abbiamo dimenticato, Fabrizio, e questa nostra lettera che scriviamo così, di getto, vuole essere il nostro piccolo regalo di compleanno, che – come si dice in questi casi, strappandoti un sorriso – speriamo sia gradito! Buon compleanno.

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