Home Interviste Fabio Canino, l’intervista: “La tv è cambiata, ha perso il coraggio. Io via da Ballando con le Stelle? È la mia comfort zone, l’unico show del sabato sera rimasto”

Fabio Canino, l’intervista: “La tv è cambiata, ha perso il coraggio. Io via da Ballando con le Stelle? È la mia comfort zone, l’unico show del sabato sera rimasto”

TvBlog incontra Fabio Canino, volto fisso di Ballando con le Stelle, il talent show di Milly Carlucci che torna su Rai 1 il 27 settembre.

15 Settembre 2025 12:00

Fabio Canino è tra i volti più amati di Ballando con le Stelle, volto fisso del programma e che negli anni è sempre rimasto fedele al format. La sua carriera si alterna però tra cinema, teatro, tv e radio e, in questa intervista a TvBlog, racconta le tappe più importanti di un percorso straordinario e svela qualche retroscena sul programma di Rai 1, in onda con la nuova edizione a partire dal 27 settembre.

Non solo Ballando con le Stelle. Prima del talent ha collezionato un’esperienza dopo l’altra in ambito teatrale e televisivo. La televisione è cambiata moltissimo dagli anni ’90 a oggi. Come ha vissuto questa evoluzione? 

La televisione è cambiata tanto e ha perso anche il coraggio. Prima c’erano canali – Rai Uno e Canale 5 – che gestivano un pubblico più tradizionale, e ce n’erano altri – come Italia 1 – dedicati a format nuovi e a sperimentazioni. Ora non c’è più questo: i canali cercano programmi che facciano perdere meno tempo e che incassino il più possibile. Si fanno contratti a due – tre conduttori di cinque anni, rinnovabili. La tv è peggiorata. Da sempre la politica è una parte integrante della televisione, ma mai come adesso.

Nel 2007 c’è stata la chiamata di Milly Carlucci e da allora è uno dei pilastri di Ballando con le Stelle. Che percorso ha fatto il suo ruolo in tutti questi anni? 

Milly ha insistito due anni per farmi entrare nello studio di Ballando. Io venivo da un linguaggio e un codice di comunicazione molto diversi, e per questo credevo che non c’entrassi nulla con quel format. Lei mi diceva invece che aveva bisogno di un punto di vista come il mio. Mi ha proposto così di fare il Presidente di Giuria per una puntata e da allora non sono più andato via. Mi sono sempre divertito come un matto in quello studio.

fabio canino intervista
Intervista a Fabio Canino (foto ig @fabiocaninoreal) tvblog.it

La mia chiave è cambiata nel corso degli anni, a seconda dei colleghi che ho avuto. Il mio gioco è ora quello di commentare e ridere con i concorrenti, non dei concorrenti. Il ruolo cambia sempre perché dipende dai partecipanti: c’è chi si prende troppo sul serio, chi è terrorizzato, chi si deprime per un commento. Io dico sempre che è un gioco, non un’operazione a cuore aperto, e bisogna pensare al fatto che la gente si deve divertire.

Voi della giuria avete tra l’altro cinque personalità molto diverse…

Esattamente. Non si può fare il copia e incolla, perché non funziona e non serve. Nell’insieme deve venire fuori un modo di affrontare il programma visto da cinque prospettive differenti.

Quest’anno ci sono nel cast nomi che arrivano da mondi molto diversi. Qual è il concorrente che, sulla carta, la incuriosisce di più e che secondo lei potrebbe riservare le sorprese più grandi? 

I concorrenti già li conosciamo da prima di Ballando, dato che facciamo tutti lo stesso lavoro. Da ognuno si riesce a capire cosa tirare fuori. Quello che mi piace di Ballando è che io aspetto di entrare in studio e di sentirli parlare durante la prima puntata. Quest’anno non voglio andare prevenuto, ma sono curioso di vedere cosa succederà all’inizio. Il primo episodio non è tanto importante per come ballano, ma per come si propongono a noi. C’è chi vuole fare l’amico della giuria e chi vuole fare l’umile: dipende da come i concorrenti affrontano il primo giudizio.

È bello vedere anche il percorso fatto dai concorrenti nel corso di tutta l’edizione…

Questa è una gara di ballo, che è una chiave per tirare fuori il meglio o il peggio da ogni persona. Dai partecipanti vengono però fuori storie che, nel corso della loro carriera, non sono mai uscite. Ad un certo punto, si devono abbassare le difese: è impossibile restare impassibili per quattro ore per 13 puntate. Noi aspettiamo quel momento. A me piace molto quando si lasciano andare, non perché io devo attaccarli ma perché è più facile parlarci. Loro capiscono quello che diciamo noi, che non è una critica alla persona ma a quello che si sta facendo in quell’attimo.

Capita a volte che i concorrenti prendano queste critiche come attacchi personali. Secondo lei, perché questo accade?

Credo che tutti noi siamo persone insicure. In realtà la televisione esalta tutto: le cose dette in tv sembrano le più importanti, ma se restassimo un attimo a pensare che si tratta solo di un programma televisivo e che non si devono decidere le sorti del mondo, sarebbe più facile. Da un certo punto di vista, per loro è la cosa più importante, perché si devono concentrare. Molte volte l’insicurezza li porta però a dire una cosa di più oppure una cosa sbagliata.

fabio canino intervista
Intervista a Fabio Canino (foto ig @fabiocaninoreal) tvblog.it

Quando incontriamo gli ex concorrenti ridiamo di quello che è successo, perché alla fine ci si rende conto. La tv fa sembrare tutto più bello oppure tutto più brutto: non è mai vera fino in fondo.

Crede che le polemiche siano una parte essenziale del successo del programma o pensa che a volte si esageri?

Gli scambi sono fondamentali per la drammaturgia dello spettacolo: il programma lo si scrive facendolo. In passato ci sono stati momenti che potevano essere risparmiati come un litigio di troppo e un’alzata di voce. Gli errori si possono fare ma sono fondamentali gli scambi, perché va a loro favore. Le storie che raccontano sono importanti.

La danza è d’altronde anche una forma di autoterapia…

Nelle prime puntate, molti concorrenti hanno difficoltà a toccare il partner e a farsi toccare. Alla fine c’è invece una fascinazione del ballo, si lasciano andare, si abbracciano.

Paolo Belli, dopo anni come co-conduttore, sarà un concorrente. Come giudicherà un suo “collega” di lunga data? Pensa che il suo passato nel programma lo avvantaggerà o lo metterà sotto pressione?

Paolo è una persona molto intelligente e sa bene come funziona. Lui rappresenta, per il ventennale di Ballando, tutti noi. Secondo me, danzerà molto bene perché ha un grande ritmo, dimagrirà e sarà per lui una grande prova.

Ha mai pensato di lasciare Ballando con le Stelle per sperimentare altre esperienze televisive?

Mi trovo benissimo a Ballando, e per me è una comfort zone televisiva. Quella è un po’ la mia casa: la tv è molto cambiata e tante delle proposte che mi vengano fatte le rifiuto. A volte mi offrono ruoli molto diversi e io rispondo “Ma avete capito che tipo di persona sono io!?“. Lì è perfetto e ho trovato un equilibrio meraviglioso.

Milly Carlucci è quindi stata l’unica a convincerla a fare un “salto nel vuoto” e lanciarsi in una nuova avventura…

Sì, assolutamente. Lei veniva a vedermi a teatro, convintissima del fatto che io dovessi fare Ballando con le Stelle. Effettivamente aveva ragione, anche perché Milly è Milly. Questo programma ha sempre un cast strepitoso ed è l’unico show del sabato sera rimasto. Fa bene a tutti: dà luce a chi ha bisogno di luce.

Futuri progetti in corso?

Io continuo a fare la radio su Radio Capital, in onda sabato e domenica. Il nostro programma I Miracolati ha un titolo drammaticamente perfetto, perché ci vuole un miracolo in Italia in questo momento. In più, sto preparando qualcosa a teatro ma è presto per dare ulteriori dettagli. Siamo ancora nella fase preparatoria.