Evelina Sgarbi, denuncia contro la compagna del padre e la zia: “Circonvenzione di incapace e maltrattamenti”
Dopo settimane di tensione in famiglia, testimoniata anche dalla sua recente intervista in esclusiva a Verissimo, Evelina Sgarbi annuncia di aver presentato un esposto per “circonvenzione di incapace e maltrattamenti” contro la compagna del padre Sabrina Colle, un collaboratore e la zia
Evelina Sgarbi ha presentato un esposto nei confronti della compagna di suo padre, Sabrina Colle, di un suo collaboratore e della zia, Elisabetta Sgarbi, accusandoli a vario titolo di circonvenzione di incapace e maltrattamenti. Secondo il racconto di Evelina, confermato recentemente anche in tv, le condizioni del padre sarebbero peggiorate e al momento addirittura critiche: ci sarebbero stati persino presunti tentativi di suicidio che l’entourage avrebbe nascosto.
Vittorio Sgarbi e la figlia Evelina
Il caso di Vittorio Sgarbi tiene banco ormai da settimane. Da una parte la figlia Evelina, che ha ribadito in più occasioni la sua preoccupazione per le condizioni del padre, tentando in tutti i modi di attivare ogni tipo di tutela possibile, anche di natura legale, rispetto alla compagna dello storico dell’arte, Sabrina Colle. Ne sono uscite polemiche molto vivaci. Evelina è tornata in televisione non molto tempo fa, a Verissimo, denunciando in modo molto aperto le condizioni emotive gravissime in cui si troverebbe suo padre… “isolato da tutto e da tutti, ma in particolare dalla famiglia e dai suoi affetti più cari, dalla sua compagna per motivi di interesse”.
Qualche giorno dopo un Vittorio Sgarbi per la verità piuttosto provato, era comparso in televisione, per presentare una sua pubblicazione, e aveva smentito questa condizione invitando la figlia a farsi viva. Ma non chiarendo se fosse Evelina a non contattarlo o se questi contatti fossero in qualche modo impediti, cosa che la figlia continua a sostenere con forza.
Vittorio Sgarbi, il giallo del matrimonio
Nel frattempo il matrimonio tra Vittorio Sgarbi e Sabrina Colle, annunciato a Venezia proprio nei prossimi giorni, appare oggi in forte bilico. Evelina ha raccontato che un sacerdote veneziano si sarebbe rifiutato di celebrare le nozze, sostenendo che le condizioni di salute del padre renderebbero impossibile un matrimonio canonico. Fonti vicine alla coppia parlano di una possibile anticipazione del rito, forse soltanto civile.
La figlia continua a sostenere che il matrimonio di Vittorio Sgarbi sarebbe l’ennesimo tentativo di rendere il padre succube di un sistema che lo possa tenere sotto controllo. Anche da un punto di vista economico.

Richiesta di tutela: amministratore di sostegno sul tavolo
Parallelamente all’esposto, Evelina ha chiesto la nomina di un amministratore di sostegno, sostenendo che il padre non sia più in grado di gestire autonomamente i suoi interessi. La giudice civile Paola Scorza deciderà nei prossimi giorni se accogliere o meno questa richiesta.
Carlo Sgarbi, fratello di Evelina, si è schierato dalla parte di sua sorella, sostenendo pubblicamente l’esigenza di fare chiarezza sullo stato di salute del padre. La sorella minore, Alba, non ha invece ancora preso posizione. La vicenda, tra accuse reciproche e interrogativi sulla tutela di una figura pubblica, continua ad animare il dibattito mediatico.
“Faccio la guerra per mio padre”
In tutto questo le ultime immagini di Vittorio Sgarbi sono francamente preoccupanti. Evelina ha voluto chiarire ancora una volta pubblicamente la sua posizione: “Non ho mai litigato con mio padre, la responsabilità dell’allontanamento è solo dovuta al fatto che non gestisce più il suo telefono in autonomia ed è stata quindi alzata da loro una cortina contro di me”.
Di qui la sua azione legale: “Io non sto facendo la guerra a mio padre come ha scritto qualcuno e come loro hanno cercato di far credere, per fortuna senza riuscirci. Ma sto facendo la guerra per mio padre contro di loro, per tutelarlo, nell’esclusivo interesse suo, della sua libertà, della sua dignità e della sua salute”.