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Eurovision 2022, il saluto nazista del cantante ucraino? Non è proprio così…

La vittoria dell’Ucraina all’Eurovision 2022 arriva con la polemica: il presunto saluto romano del cantante ucraino. Ma non è andata così…

L’Ucraina ha vinto l’edizione 2022 dell’Eurovision Song Contest grazie al voto popolare che ha stravolto la classifica finale e premiato la Kalush Orchestra col brano Stefania, una vera e propria ode alle madri ucraine, amorevoli e forti allo stesso tempo. Un brano carico di significato in un momento in cui l’Ucraina è al centro dell’invasione russa ormai da tre mesi e che il pubblico europeo ha deciso di premiare, forse anche simbolicamente.

La vittoria della Kalush Orchestra, guidata dal rapper ucraino Oleh Psjuk, è stata accolta con una grande ovazione del PalaOlimpico di Torino. Le polemiche, però, non sono mancate. E i motivi sono da ricercare nel breve discorso fatto proprio dal giovane rapper e dal presunto saluto romano che lo stesso avrebbe fatto uscendo dal palco dopo la prima esibizione della Kalush Orchestra nella serata finale dell’Eurovision (Potete rivedere il video a questo indirizzo).

Dopo aver concluso l’esibizione dell’Ucraina, Oleh Psjuk ha lanciato un breve appello al pubblico di Eurovision 2022:

Chiedo a tutti voi. Per favore aiutate l’Ucraina. Aiutate Mariupol. Aiutate Azovstal’ ora!

Subito dopo, lasciando il palco, lo stesso Oleh Psjuk è stato brevemente immortalato col braccio destro alzato in quello che a tutti gli effetti sembra un saluto romano.

Il collegamento è proprio la citata acciaieria Azovstal’ di Mariupol, sotto assedio russo ormai da un mese. Al suo interno stanno resistendo circa un migliaio di soldati ucraini del Battaglione “Azov”, l’unità militare ucraina ancora oggi legata al suo fondatore, il suprematista bianco Andrіj Bіlec’kyj che ancora oggi è il leader di Corpo Nazionale, partito politico ucraino di stampo neonazista.

L’orientamento di Corpo Nazionale e del Battaglione “Azov” ad esso profondamente legato sta dando ormai da mesi ben più di qualche grattacapo al presidente ucraino Zelensky, che non può non sostenere la resistenza dei soldati nell’acciaieria di Mariupol e tentare di trattare per la liberazione dell’acciaieria senza però rischiare di dare ragione al presidente russo Vladimir Putin quando si riferisce ai militari ucraini, generalizzando come è consuetudine quando si fa propaganda, come nazisti.

Quel braccio alzato, affiancato alle parole Oleh Psjuk, ha tratto gli spettatori meno attenti ad una conclusione sbagliata. È Reuters, a due giorni dalla conclusione dell’evento canoro più seguito d’Europa, a smontare senza possibilità di appello la tesi del saluto romano al PalaOlimpico di Torino. Se è vero che i tanti brevi video diffusi su Twitter potevano ingannare, le immagini riprese dal pubblico da una diversa angolazioni dimostrano una situazione tutt’altro che preoccupante:

Come potete vedere nel video qui sopra, Psiuk non sta facendo il saluto romano, ma sta salutando la folla dopo l’esibizione. Mistero risolto? Sembra proprio di sì!