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Euronews, la tv paneuropea comprata da fondo vicino a Viktor Orbán

Il canale di informazione diffuso in 155 Paesi è stato acquisito da Alpac Capital. L’amministratore delegato: “Nessuna influenza dalla nuova proprietà”.

Secondo quanto riporta Il Post, la scorsa settimana il fondo di investimento portoghese Alpac Capital ha annunciato di aver acquisito l’88 per cento delle quote di Euronews, canale di informazione nato su iniziativa dell’Unione europea di radiodiffusione nel 1993 (un consorzio di tv europee) e disponibile in 155 Paesi in ben 13 lingue.

La notizia non ha fatto esultare gli osservatori internazionali, in quanto Alpac Capital è molto vicina all’Ungheria e al suo premier Viktor Orbán, certamente non un sostenitore della libertà di stampa e nemico giurato della comunità LGBT+ locale, tanto da aver fatto approvare dal suo Parlamento una legge contro la “propaganda gay” (in soldoni, sui mass media sono vietati riferimenti a orientamenti sessuali e identità di genere minoritari).

Si è quindi diffusa a livello continentale la paura che adesso il leader di Fidesz voglia non solo tener bene allineate le testate, ma cominciare a estendere la sua sfera di influenza anche al di fuori dei confini dell’Ungheria. A discapito di un network diffuso in tutta Europa.

La tv paneuropea ha sede a Lione, in Francia, ed è visibile in diversi modi: tramite satellite, mediante Youtube oppure direttamente dal sito. Negli ultimi anni ha accusato alcuni problemi economici, pur continuando a garantire un’informazione di un certo livello. Tra il 2014 e il 2018 Euronews ha ricevuto un robusto contributo pari a 122 milioni di euro da parte della Commissione europea. Il contratto di servizio con l’Unione europea ha durata fino al 2023.

Tuttavia, racconta sempre Il Post, l’amministratore delegato del canale Michael Peters e ambienti vicini al fondo di investimenti hanno comunicato che la linea editoriale del canale non si farà condizionare dal nuovo acquirente. Nonostante le rassicurazioni, l’Ue non starà a guardare: Mario David, padre dell’ad di Alpac, Pedro Vargas David, è stato un consulente personale del premier ungherese, a tal punto da conseguire un’onorificenza come “vero amico dell’Ungheria” nel 2016 dallo stesso Orbán.