Equinox conquista la Top Ten Netflix con il fascino oscuro dei miti nordici

Equinox è la storia della misteriosa scomparsa di un gruppo di ragazzi durante la festa per il loro diploma con una forte componente legata alla mitologia

Arriva dalla Danimarca Equinox una nuova serie tv (o forse è meglio dire miniserie) capace di conquistare la Top Ten italiana di Netflix. Dal giorno del suo arrivo il 30 dicembre Equinox è rimasta stabilmente tra i primi dieci titoli più visualizzati su Netflix, quella guida su quello che è popolare in questo momento, utile per chi è in cerca di nuovi prodotti da vedere.

Composta da 6 episodi da circa 40 minuti, Equinox si è guadagnata un posto in Top Ten con la forza di un mistero che si dipana puntata dopo puntata e trattiene incollato lo spettatore, affascinandolo con la mitologia nordica tra divinità pagane e rituali ma senza risultare troppo spaventoso, evitando così di allontanare una fetta di pubblico. La serie è tratta dal podcast Equinox 85 di Tea Lindeburg che si è occupata anche della serie.

Due sorelle e un “mistero”

Seconda produzione danese della piattaforma di streaming Equinox racconta la storia di una donna, Astrid, che 11 anni dopo la misteriosa scomparsa della sorella durante i festeggiamenti per il diploma, ancora non riesce a darsi pace. Dopo aver ricevuto la strana telefonata di Jakob, uno dei tre sopravvissuti a quello strano incidente, Astrid decide di indagare per riuscire a capire cosa è successo davvero alla sorella Ida, provando così a dare un senso a quegli inquietanti incubi che la perseguitano da quando era piccola.

L’improvvisa morte di Jakob, complica le indagini di Astrid costretta a mettere insieme i tasselli di un mistero che ha fin troppi elementi soprannaturali per poter riuscire a darvi un senso. A differenza della protagonista noi spettatori sappiamo molte più cose. Infatti la serie prende presto la strada del dramma mistico abbandonando quella del mystery thriller. Le indagini di Astrid sono così intervallate dai flashback della vita da adolescente di Ida, i suoi primi amori, delle sue amicizie, conoscendo così molti più dettagli del caso della stessa protagonista.

Lo spunto iniziale diventa così solo una scusa per trascinarci nel terreno di un racconto all’interno dei miti e del folklore nordico, più attento alla messa in scena, alla creazione di scene conturbanti e sconvolgenti che alla narrazione.

Equinox
Foto Netflix

La spiegazione del finale

Se avete intenzione di guardare Equinox su Netflix interrompete ora la lettura, salvate l’articolo tra i vostri preferiti e tornate a rileggerlo quando avrete finito i 6 episodi della serie.

Attenzione SPOILER

Perchè, purtroppo, Equinox ha bisogno di una guida per comprendere a pieno quanto si vede nelle ultime scene della serie, non perchè sia contorto o complesso come ogni mystery che si rispetti, ma perchè richiede allo spettatore una conoscenza troppo elevata della mitologia nordica. Infatti scopriamo come tutta la storia è legata al mito di Ostara una divinità di origine germanica, simbolo di fertilità e festeggiata il giorno dell’equinozio di primavera. La festa, inglobata nella Pasqua dai cattolici, rappresenta la rinascita dopo il freddo inverno, presente in tutte le varie religioni e culture del mondo.

La serie prende spunto dal mito che vuole Ostara legata al Re Lepre, dalla cui unione nasce quello che identifichiamo come il coniglio pasquale e la tradizione del mangiare le uova a Pasqua. Infatti secondo il mito ovunque i due erano stati insieme venivano ritrovate delle uova da cui nacquero coniglietti.

Nella serie Lena, la madre di Ida e Astrid, non riuscendo a rimanere incinta fa un patto con il Re Lepre, ottenendo Ida che però avrebbe dovuto cedere al diciottesimo anno come ringraziamento alla divinità. Non potendo accettare questo aspetto, Lena riscrive il patto offrendo in cambio il primo figlio della ragazza. Durante un rito pagano, la ragazza viene messa incinta dal Re Lepre ma decide di abortire. Essendo rotto il patto la divinità si prende la ragazza e 21 suoi amici. Astrid, che all’epoca dei fatti aveva nove anni, si scopre che non è in realtà la sorella di sangue di Ida, ma la stessa Ostara che alla fine della serie si ricongiunge con il Re e con Ida, portando così alla liberazione degli altri 21 ragazzi che tornano sulla terra.

Con un finale così chiuso è difficile immaginare una seconda stagione senza rivoluzionare completamente la storia.