Doc come Don Matteo e Che Dio Ci Aiuti: cambiano i protagonisti, non la sostanza (e gli ascolti)
Doc pronto a cambiare protagonista. Luca Argentero smetterà di vestire i panni del Dottor Andrea Fanti dopo la quarta stagione. La serie Rai proseguirà come accaduto con Don Matteo e Che Dio Ci Aiuti.
Il Dottor Andrea Fanti è pronto ad appendere il camice al chiodo. La quarta stagione di “Doc – Nelle tue mani” sarà l’ultima per Luca Argentero che saluta uno dei personaggi che gli ha dato maggiori soddisfazioni. Non solo in televisione, ma proprio in ambito mediatico diffuso. Ormai era completamente associato alla figura del dottore. Anche per questo, forse, ha scelto di dire basta. Doc – come serie televisiva – gli ha dato molto. Troppo. Ora è tempo di vedere cosa c’è oltre il medical. Cimentarsi con altro, come ha fatto con Avvocato Ligas e come starà per fare al cinema.
A Natale 2026 lo vedremo nel nuovo film di Ferzan Ozpetek, “Nella gioia e nel dolore”, con una parte che – assicura il regista – sembra cucita addosso all’interprete di Torino. Lasciar spazio alle nuove esperienze vuol dire anche riordinare quelle che sono le priorità. Al primo posto, ora, per Argentero c’è la necessità di lasciare i fan di Doc in buone mani. Non più nelle sue mani, in quelle di qualcuno che dovrà raccogliere il testimone.
Luca Argentero lascia Doc – Nelle tue mani
La serie, prodotta da Rai Fiction e Lux Vide, continuerà ma con nuovi sviluppi e altrettanti protagonisti che sapranno rendergli onore come ha fatto l’attore piemontese fino ad oggi. La quarta stagione del noto titolo televisivo sarà per Luca Argentero un giro d’onore finale per salutare, nel miglior modo possibile, i fan e i colleghi che lo hanno accompagnato fino a questo punto della carriera. Successivamente Argentero guarderà la serie da casa, facendo il tifo per chi subentrerà.

Alla fine Doc resta un’istituzione del piccolo schermo, dato che i remake che vanta – anche all’estero – sono sempre più numerosi. La Rai, dunque, non vuole rinunciare a un tesoro seriale di questo genere. Quindi, ci sarà un nuovo protagonista e una linea narrativa più tendente al crime. Gli affezionati, in questo momento, sono spaesati: non sanno cosa li aspetta e hanno paura che le vicende legate alla serie possano snaturarsi e perdere l’appeal che ha conservato fin qui un successo indiscutibile per numeri e riscontri quotidiani.
La serie non sarà cancellata
La Rai, tuttavia, non è la prima volta che cambia le carte in tavola – non solo per questioni contrattuali – ai suoi successi più noti: lo ha fatto con Don Matteo, Terence Hill ha lasciato la nota serie di Raiuno ormai da quattro anni. L’ultima volta che lo abbiamo visto nei panni dell’inconfondibile parroco era il 2022. Subito dopo in pianta stabile è subentrato Raoul Bova.

La ritrosia iniziale del pubblico ha lasciato spazio a curiosità e seguito, merito degli autori che hanno saputo adeguare la linea narrativa al tempo che passa. Cambiano le necessità, ma non i punti fermi. Don Matteo è un punto focale del panorama televisivo italiano. Il segreto è riuscire a trovare dei personaggi ponte fra passato, presente e futuro del girato. Uno di questi è il Maresciallo Cecchini, interpretato da Nino Frassica. Lui è il collante di ogni stagione e simbolo di continuità del titolo. Vale lo stesso discorso anche altrove. Pensiamo a Che Dio Ci Aiuti.
I precedenti con Don Matteo e Che Dio Ci Aiuti
La serie è nata e si è evoluta con Elena Sofia Ricci protagonista. Poi l’attrice, anche per impegni professionali, ha mollato la presa senza chiudere definitivamente le porte alla fiction. Ogni tanto torna a fare qualche cameo, ma ormai le redini della serie sono affidate a Francesca Chillemi – che abbiamo visto spiccare anche in altri contesti – e Valeria Fabrizi. La serie si evolve anche quando una pedina, per quanto importante, sceglie di prendere altre strade. L’importante è trovare un punto d’incontro adatto che sappia tenere unito lo schema narrativo. Gli ascolti reagiranno di conseguenza.
Doc sta vivendo, nello specifico, un periodo di transizione: gli affezionati dovranno capire cosa fare e soprattutto cosa vedere. Il compito più difficile, però, spetta agli autori della serie. Il team creativo ora è chiamato a trovare una soluzione che non faccia rimpiangere i fasti del passato. La teoria dell’adattamento, comunque, sembra essere redditizia – se portata avanti con criterio – rispetto alla cancellazione di titoli cult. Non sempre è possibile farla, si veda il caso Imma Tataranni (su cui la Rai sta ancora riflettendo), ma tentar non nuoce. Almeno fino a questo momento: la sentenza definitiva, in un senso o nell’altro, la daranno gli ascoltatori. Intanto Doc allestisce l’ultimo “giro di campo” del suo protagonista. Il Dottor Fanti saluta i suoi pazienti in attesa di un degno sostituto, perché certe uscite di scena sono solo l’inizio di una nuova era.