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Dazn e la pubblicità durante le partite di calcio

Il tifoso oltre a pagare l’abbonamento a Dazn, deve sorbirsi anche le pubblicità flash mentre la partita di calcio è in corso. Tutto normale?

UPDATE 11/01/2022

Dazn precisa a TvBlog che “i minibreak sono prassi consolidata sulle TV e broadcaster a pagamento (anche con abbonamento mensile)“.

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Da qualche giorno c’è una novità che riguarda Dazn: durante le partite di calcio, di cui la piattaforma di streaming detiene i diritti, vengono trasmessi dei brevi spot pubblicitari. Si tratta di promo flash di pochi secondi, mandati in onda quando il gioco è fermo (per esempio in occasione delle sostituzioni o di giocatori che restano a terra a causa di infortunio).

Un meccanismo assolutamente non inedito per il calcio in tv, ma che fa notizia visto che riguarda Dazn, servizio per il quale gli spettatori pagano un abbonamento mensile. Insomma, è vero che i ‘mini spot’ (cit. Sandro Piccinini) da anni sono una presenza fissa degli eventi sportivi trasmessi dalla tv in chiaro, a partire dai grandi match di calcio, ma colpisce che a proporli sia una piattaforma che già può contare sulle entrate degli abbonamenti.

Insomma, per dirla in maniera chiara: è normale che un tifoso, oltre a pagare un abbonamento mensile, debba sorbirsi alcune interruzioni pubblicitarie, sebbene molto brevi, mentre sta fruendo del contenuto? La domanda, al momento, non ha una risposta ufficiale e la sensazione è che in questo senso un po’ di malumore stia crescendo tra gli abbonati, che in questa stagione qualche motivo per protestare l’hanno avuto.

Sul sito di Dazn si legge che le interruzioni pubblicitarie (la precisazione fa riferimento però a quelle in onda durante l’intervallo dei match) “aiutano a finanziare la nostra attività“. E viene spiegato che “addebitiamo agli inserzionisti una commissione per mostrare questi spot pubblicitari e utilizziamo le entrate che otteniamo per aiutarci ad acquistare i diritti per la trasmissione di eventi sportivi“.

TvBlog nella giornata odierna ha contattato Dazn, che però al momento non ha ritenuto di fornire chiarimenti.