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Daria Bignardi: stima Maria, è in “lite” con Chiambretti

Daria Bignardi non risparmia niente e nessuno nell’intervista rilasciata a Franco Bagnasco su Sorrisi e Canzoni Tv. A qualche giorno dal ritorno de Le invasioni barbariche, gioca per la prima volta allo scoperto rivelando opinioni e rapporti con molti suoi colleghi:“Con Chiambretti ho fatto una sciocchezza e lui giustamente se l’è segnata. Per lavoro e

pubblicato 4 Febbraio 2008 aggiornato 6 Settembre 2020 05:22



daria bignardi Daria Bignardi non risparmia niente e nessuno nell’intervista rilasciata a Franco Bagnasco su Sorrisi e Canzoni Tv. A qualche giorno dal ritorno de Le invasioni barbariche, gioca per la prima volta allo scoperto rivelando opinioni e rapporti con molti suoi colleghi:

“Con Chiambretti ho fatto una sciocchezza e lui giustamente se l’è segnata. Per lavoro e famiglia mi ero allontanata dalle logiche della tv. Lui mi aveva invitato a Markette. Accettai, ma il giorno dopo gli diedi una sòla. Non ricordo quale problema, ma avevo veramente un casino. Se lo fanno a me, ora mi arrabbio molto: è una cosa che crea grossi problemi. Aveva ragione, non ci sono giustificazioni: gli impegni vanno mantenuti”.

“Maria De Filippi ha molto più di me. E’ ancora più appassionata di me al suo lavoro. Io stacco anche per lunghi periodi, da maggio a settembre. Lei mi pare veramente innamorata del mezzo. Io ho fughe anche in altri mondi: scrivo, faccio altro. Me la vedrei direttore di un network. Mi sembra una che ne capisce di tv. Io la faccio, ma non potrei dirigere una rete”.

“La scemenza della rivalità tra me e la D’Amico se l’è inventata qualche maschilista: è la cosa più falsa del mondo. Io e Ilaria ci ridiamo molto. Mi è anche simpatica”.

“Raffaella Carrà è una signora autorevole, capace. Se mi affidassero Uomini e Donne e il tronista fosse Umberto Eco? Lei sarebbe una corteggiatrice perfetta”.

“Raz Degan e Paola Barale sono forse la cosa più lontana che esista dal mio mondo, ma sono spettacolari, non banali: non si sposano, non fanno figli, viaggiano, niente programmi di lavoro a lungo termine. L’antitesi della coppia borghese”.

“Se Antonio Ricci mi chiamasse a Striscia? Gli telefonerei dicendo ‘Guarda, grazie ma non è proprio il caso'”.

Daria è così. Prendere o lasciare. I suoi redattori, non a caso, vengono dipinti come dei martiri perché lei, pur essendo esigente, è estremamente imprevedibile. E, soprattutto, si definisce una donna da birra ma non da champagne, meno snob di come si crede. E pronta a tutto pur di avere nel suo programma i soliti scettici: Fiorello, Veronica Lario, Tremonti, Berlusconi e D’Alema… Ad accomunarli è lo stesso vizio, quello di prender tempo, mentre le sue pistole alla tempia arrivano subito al sodo.

Daria BignardiLa7