Cobra – Unità anticrisi su Sky e NOW un dramma politico…senza elettricità

I primi due episodi già on demand e in streaming su NOW e stasera su Sky Atlantic; la serie è stata rinnovata per una seconda stagione

Cosa succederebbe se in un mondo ultra-connesso, in cui ogni aspetto della nostra vita è legato a una fonte di energia, improvvisamente mancasse l’elettricità? Senza arrivare agli scenari apocalittici dell’Americana Revolution, in Cobra Unità anticrisi, da oggi su Sky Atlantic con i primi due episodi (anche on demand e in streaming su NOW), una tempesta solare ha colpito l’Europa lasciando parte del Regno Unito al buio.

Il primo ministro inglese Robert Sutherland (Robert Carlyle) guida la commissione speciale Cobra formata dalle più alte cariche della nazione, per proteggere la popolazione e cercare di ripristinare la corrente nel più breve tempo possibile, dovendo fare i conti con problemi personali, rivalità politiche interne al suo stesso partito e una situazione difficile da gestire. L’obiettivo della serie non è concentrarsi sulla vita nelle zone colpite dall’assenza di elettricità ma entrare nelle stanze del potere e mostrare come la politica affronta una crisi di questo tipo.

La serie, composta da 6 episodi, prodotti da Sky Studios e da New Pictures, è stata interamente rilasciata a gennaio 2020 da Sky One nel Regno Unito ed è stata rinnovata per una seconda stagione attualmente ancora senza una data di rilascio.

La vita oltre la politica

Ad affiancare il primo ministro nella gestione della crisi c’è il capo di Gabinetto Anna Marshall (interpretata da Victoria Hamilton), donna carismatica che si ritroverà coinvolta da un vecchio amante che ritorna ma rischia di rovinare la vita personale e professionale. Antagonista del premier Sutherland è il ministro dell’Interno, terza carica dello stato, Archie Glover-Morgan (David Haig) un uomo che farebbe e direbbe di tutto per ottenere il potere. Richard Dormer interpreta invece Fraser Walker un abile risolutore che si ritrova, anche lui, travolto da vicende personali.

A complicare la gestione della crisi del primo ministro c’è una questione personale legata alla figlia, coinvolta in un brutta storia che rischia di minare la credibilità del padre e la sua capacità di gestire il potere. Come si intuisce anche da questi accenni di trama Cobra non si concentra solo sullo scenario di crisi ma inserisce una serie di elementi paralleli che dovrebbero servire per rendere più umani i protagonisti ma finiscono solo per distogliere l’attenzione.

Il cast (e la politica) è la forza di Cobra

Pur non brillando per elementi innovativi, Cobra – Unità anticrisi riesce a catturare lo spettatore lasciando la voglia di guardare un’altra puntata per capire quello che potrebbe succedere, forte anche della bravura dei suoi protagonisti tutti esperti e con una solida carriera alle spalle. Tutti elementi vincenti per una serie dalla vocazione popolare, che tende a spiegare le situazioni più complesse, a colorare di emozioni una vicenda che altrimenti sarebbe potuta essere più cruda, diretta e a tratti spietata. Non offre soluzioni facili ai problemi, non dà giudizi preventivi sulle vicende ma permette allo spettatore di entrare nelle stanze della politica cercando di mettersi dalla parte di chi deve prendere le decisioni. Ed è proprio nei momenti in cui la politica entra in gioco oltre le vicende personali dei protagonisti che la serie dà il suo meglio.

Curiosamente non viene mai citata la Regina (o un Re) come se non fosse una monarchia ma una repubblica, ma si fa riferimento alla Brexit facendo così capire come sia ambientato in un mondo vicino al reale.