Clickbait su Netflix, recensione, trama e cast della miniserie

5 milioni di visualizzazioni e un video virale che rischia di rovinare la vita di un tranquillo padre di famiglia

Clickbait è il titolo della nuova miniserie thriller in arrivo su Netflix da oggi mercoledì 25 agosto, composta da 8 episodi da 45/50 minuti circa, creata da Tony Ares già dietro a produzioni di successo australiane come Stateless e The Slap. La miniserie segna il ritorno al mondo delle produzioni a puntate di Adrian Grenier che dopo il periodo trascorso come star di Entourage, si era allontanato dalle produzioni televisive concedendosi solo per qualche ospitata da guest star nei panni di se stesso o come doppiatore.

Grenier qui è invece il protagonista, l’uomo che viene rapito e umiliato pubblicamente sul web con un video in cui confessa di aver abusato di alcune donne, dando così il via a tutto il racconto. Si tratta in realtà di una miniserie corale, costruita intorno ai diversi personaggi con in ogni puntata un approfondimento su un diverso punto di vista. Ma proviamo a saperne di più per caprie se sia o meno una serie da vedere su Netflix, in attesa di capire se riuscirà a scalare la Top Ten dei più popolari della piattaforma.

Clickbait, la trama

Chi ha rapito Nick Brewer?

Perchè un marito, padre, figlio e fratello affettuoso si ritrova legato a una sedia e picchiato, mentre regge dei cartelli con su scritto “Io abuso le donne. A 5 milioni di visualizzazioni morirò“? Un video virale dà vita a un caso impossibile da decifrare, si tratta di un fake o di una vera minaccia? l’uomo è una vittima o un carnefice? La sorella (Zoe Kazan) e la moglie (Betty Gabriel) si affrettano per cercare di trovarlo e salvarlo, ma scoprono un lato di Nick che non conoscevano. Attraverso i punti di vista delle

Clickbait, la recensione: la miniserie è da vedere?

La nuova proposta Netflix in arrivo dal 25 agosto e che non faticherà a scalare la Top Ten dei titoli più visti, parte da premesse interessanti che sembrano l’ideale per un nuovo episodio di Black Mirror ma intraprende la strada della stanca fiction, preferendo percorrere strade battute piuttosto che esplorare le inedite. Clickbait è un prodotto che fin dal titolo dichiara chi è il nemico da abbattere, quella rete brutta e cattiva dove prevale la morbosità e l’anonimato. E non si muove da questo presupposto.

Il racconto si sviluppa come un classico racconto “whodunit”, si cerca il colpevole, chi ha rapito Nick e si raccontano le conseguenze social e sociali di un video diventato virale con accuse pesanti capaci di rovinare la vita di una persona e dei suoi familiari. Puntata dopo puntata seguiamo il punto di vista dei diversi protagonisti (anche questa non una novità, giusto per restare su Netflix recentemente anche Suburbia Killer ha avuto un approccio simile) ma sembra una soluzione realizzata solo per aggiungere elementi al racconto e occupare le quasi 8 ore di prodotto, inserendo elementi personali dei vari protagonisti.

La serie dopo un buon primo episodio si perde nella ricerca di colpi di scena e situazioni così inaspettate da risultare improbabili, migliore risulta la parte più drammatica costruita intorno alle dinamiche dei diversi personaggi, pur scegliendo, anche in questo caso, elementi già visti per coccolare il pubblico piuttosto che sfidarlo.

Clickbait, il cast

Nei panni del rapito Nick Brewer troviamo una vecchia conoscenza del mondo della serialità come Adrian Grenier visto in passato in Entourage, che torna dopo 10 anni in un ruolo fisso in una produzione seriale. “Sono concentrato sui progetti, guardo alla qualità non alla quantità” ha dichiarato a ew.com per spiegare la sua assenza degli ultimi anni.

Accanto a lui diversi i volti noti del mondo del cinema e delle serie tv come Zoe Kazan (Il Complotto contro l’America, The Big Sick) che interpreta la sorella Pia, Betty Gabriel (Defening Jacob, Counterpart) è invece la moglie di Nick, Sophie Brewer. A completare il cast Phoenix Raei è il detective che indaga sul caso, Jessica Collins è Emma Baesly, Abraham Lim è Ben Park.

La miniserie è creata da Tony Ayres (Stateless) che è anche showrunner, con lui ha collaborato Christina White mentre Brad Anderson (The Sinner) è il regista principale.

Clickbait, il trailer

Clickbait quando in Italia?

Clickbait arriva su Netflix da mercoledì 25 agosto con tutti i suoi 8 episodi disponibili. La serie è prodotta dall’australiana Matchbox Pictures e Tony Ayres Productions con Heyday Television tutte parti di NBCUNiversal International Studios.

Clickbait, avrà una seconda stagione?

Se avete finito Clickbait e vi state domandando se ci sarà una seconda stagione, la risposta è ovviamente no. Si tratta di una miniserie quindi gli eventi si concludono con l’ultimo episodio. Naturalmente non si può escludere che si decida di trasformarla in un’antologia con una nuova storia con altri protagonisti ma al momento è più una speculazione che una vera notizia.